<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981</id><updated>2012-02-09T09:17:38.417+01:00</updated><title type='text'>L'APOLOGETA: opinioni controcorrente!</title><subtitle type='html'>VERITAS ODIUM PARIT!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>845</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8359390523390995331</id><published>2012-02-04T10:12:00.001+01:00</published><updated>2012-02-04T10:22:17.558+01:00</updated><title type='text'>Siamo ritardati culturali</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-y4tU_YSIOio/Tyz2XiWOouI/AAAAAAAACgU/XnjSLNkd-Qg/s1600/Elsa-Fornero.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-y4tU_YSIOio/Tyz2XiWOouI/AAAAAAAACgU/XnjSLNkd-Qg/s200/Elsa-Fornero.jpg" width="170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ungoverno si chiama “tecnico” perché ha il compito principale di sistemare un determinatoproblema, nel nostro caso l’economia. È ovvio però che in due anni di mandato,deve fare anche tutte quelle altre cose che sono necessarie per gestire il paese,e per le quali si impongono scelte politiche;&amp;nbsp;in tal caso, non essendo stato scelto&amp;nbsp;dal popolo,&amp;nbsp;per gli elettori&amp;nbsp;risulta molto problematico condividere le&amp;nbsp;iniziative di tale esecutivo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Èil caso dell’ultima uscita del ministro del Welfare Elsa Fornero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cosaha fatto dunque il ministro Fornero? Parlando alla Commissione AffariCostituzionali e Lavoro della Camera, esponendo il suo programma per le pariopportunità, ha espresso con forza il suo impegno contro la discriminazione diomosessuali e transgender: “Un dato che è sotto gli occhi di tutti è il graveritardo culturale, di apertura mentale, che il nostro Paese rappresenta in temadi pari opportunità… La diversità è un valore, deve essere tra le cose che ibambini imparano da piccoli. I semi si gettano tra bambini e soprattutto nellescuole”, e su questo ha parlato di collaborazione già avviata con il ministrodell’Istruzione Francesco Profumo: “Bisogna superare i ritardi culturalienormi, anche geografici”, ha concluso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dunque,questo governo ha deciso di mettere la questione omosessuale al centro dellasua azione, e non – contrariamente a quanto si dice – per eliminare presuntediscriminazioni, ma per imporre la “normalità” dell’unione omosessuale. Inaltre parole, non si tratta di intervenire legittimamente per evitare eventualidiscriminazioni – che so – nell’accesso al lavoro: da nessuna parte infattioggi in Italia si devono riempire formulari in cui si deve dichiarare ilproprio orientamento sessuale, in base al quale si fanno poi delle scelte. Sitratta invece di riconoscere le unioni gay e parificarle a quelle tra uomo edonna, e tutte e due al matrimonio. Cioè si tratta di portare a compimentoquella rivoluzione antropologica già iniziata in Occidente che, negando lalegge naturale, vuole superare la divisione oggettiva in sessi (maschio efemmina) per affermare l’autodeterminazione dell’orientamento sessuale (misento maschio, femmina, trans, travestito a prescindere da ciò di cui la naturami ha dotato).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Comeognuno può capire non si tratta di questioni “tecniche” ma culturali epolitiche. Ad onor del vero anche il precedente ministro per le PariOpportunità, Mara Carfagna, era sulla stessa lunghezza d’onda ma la maggioranzain cui era stata eletta, e il doverne rispondere agli elettori che avevanovotato per tutt’altro, aveva impedito che le intenzioni del ministro sitraducessero in realtà. Così, ad esempio, fu bocciato il disegno di leggesull’omofobia, che ora possiamo immaginare verrà ripresentato, ovviamente dandoanche dei “ritardati culturali” a coloro che vorranno continuare ad opporsi.Ricordiamo al proposito che la proposta di legge contro l’omofobia non combattele discriminazioni ma crea una categoria di privilegiati, discriminando tuttigli altri. In particolare, tacciando di omofobia tutti coloro che ritengono ilriconoscimento delle unioni omosessuali contrarie alla legge naturale, Papa intesta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma laFornero va ben oltre e parla di educazione da impartire a scuola ai bambini, egià ci starebbe lavorando insieme al ministro dell’Istruzione. E’ qui che larivoluzione antropologica può davvero vincere: lo Stato si appropria deibambini – tanto con il tempo pieno o prolungato già dall’infanzia spendono piùtempo con maestre e assistenti che non con i genitori -, e fin dalla più teneraetà insegna loro che essere attratti da persone di un altro sesso o dellostesso sesso non fa differenza, anzi una singola persona può essere diversecose nella sua vita, si indossa il sesso così come si indossa un vestito. Vuoimettere che bello poter scegliere tra tante opzioni diverse invece che esserecostretto dalla nascita alla morte a un solo sesso, che ci troviamo addossosenza aver potuto neanche esprimere la propria opinione?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Larealtà è che mentre siamo tutti attenti a spread e pensioni, nel frattempo vaavanti un altro programma, altre riforme che incideranno maggiormente sulnostro futuro, anche rispetto alle scelte economiche. Anzi, avranno tra l'altrola conseguenza di minare alla radice ogni serio tentativo di far ripartirel’economia di questo paese. Perché la promozione delle unioni gay, la loroequiparazione al matrimonio, la riduzione dell’amore a sentimento, costituiscela strada per il definitivo disfacimento della famiglia, come l’esperienza deipaesi scandinavi ci insegna. Se alla radice della crisi economica c’è ilbassissimo tasso di fertilità, se la strada della ripresa passa dalrafforzamento della famiglia, è ovvio che quanto vuole realizzare la Fornero vaesattamente nella direzione opposta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sicuramentenon sarà la Fornero a decidere da sola, pur essendo titolare di un ministerochiave. Per questo è urgente che gli altri ministri si pronuncino su questopunto, perché il silenzio in queste cose – si sa - vale come assenso, come dareil via libera, magari girandosi dall’altra parte facendo finta di non vedere. Ein particolare è urgente che prendano posizione coloro che più dovrebbero averefamiliarità con le nozioni di diritto naturale, visto che il Papa su questopunto sta intensificando i suoi interventi. A meno che non siano troppodistratti dai preparativi per creare il nuovo partito cristiano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Riccardo Cascioli, La bussola quotidiana, 2 febbraio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8359390523390995331?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8359390523390995331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8359390523390995331' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8359390523390995331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8359390523390995331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/02/siamo-ritardati-culturali.html' title='Siamo ritardati culturali'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-y4tU_YSIOio/Tyz2XiWOouI/AAAAAAAACgU/XnjSLNkd-Qg/s72-c/Elsa-Fornero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8381323159305260187</id><published>2012-02-04T10:06:00.001+01:00</published><updated>2012-02-04T10:06:18.315+01:00</updated><title type='text'>«Sii sempre fiero di essere ebreo» lo esortò Pio XII</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jlSNTq_qVOw/Tyz02-xj_XI/AAAAAAAACgE/DEtqcnUS8M8/s1600/wisla1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-jlSNTq_qVOw/Tyz02-xj_XI/AAAAAAAACgE/DEtqcnUS8M8/s200/wisla1.jpg" width="157" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Nondimenticarlo mai, sii sempre fiero di essere ebreo!». Così nell’autunno del1941 Pio XII esorta a voce alta il ventunenne Howard “Heinz” Wisla — da pocosfuggito alla persecuzione nazifascista — nel corso di una drammatica udienzain Vaticano alla quale sono presenti anche diversi soldati tedeschi inuniforme. Il Pontefice, di fronte all’impaccio dell’interlocutore che cerca diesprimersi in stentato italiano, lo mette a suo agio, lo incoraggia a parlarein tedesco, ne ascolta il racconto. La storia del rifugiato è inquietante; riguardamolti prigionieri ebrei bisognosi di aiuto, dopo un naufragio nel mar Egeo eora internati in campo di prigionia. Papa Pacelli non perde una parola. Conoscei fatti, loda il giovane e lo esorta a tornare il giorno dopo con una memoriascritta. Poi a voce più alta, in modo che tutti possano sentire, gli dice:«Figlio mio solo il Signore sa se tu sei più degno di altri uomini, ma credimi,tu sei altrettanto degno di ogni altro essere umano che vive su questa nostraterra! E ora, o mio amico ebreo, vai con la protezione del Signore, e nondimenticare mai, devi essere sempre fiero di essere un ebreo!».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lostraordinario incontro è stato documentato da William Doino Jr. nell’articoloPope Pius XII: Friend and Rescuer of Jews che appare nel numero di gennaio di «Insidethe Vatican» (pp. 10-18), il magazine fondato e diretto da Robert Moynihan.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Wislaera stato tra gli scampati al naufragio della nave «Pentcho» affondata nel 1940nel Mar Egeo durante il trasporto di cinquecento ebrei rifugiati dallaSlovacchia verso la Palestina. I naufraghi dopo undici durissimi giorni passatiin un’isoletta disabitata, furono soccorsi da una nave italiana che però lideportò nel campo di concentramento di Rodi. Se non fosse stato perl’intervento di Pio XII la loro sorte sarebbe stata segnata. Nell’inverno trail 1941 e il 1942 infatti, una nave della Croce Rossa raccolse i rifugiatiaffamati dal campo di concentramento di Rodi e li fece trasferire in terraitaliana al campo Ferramonti di Tarsia presso Cosenza. Un campo atipico, com’ènoto, tanto da essere stato definito qualche anno fa «un paradiso inaspettato»dal «Jerusalem Post» o «il più grande kibbutz del continente europeo» dallostorico Jonathan Steinberg dell’università di Cambridge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Wisla,dopo molte peripezie, nella primavera del 1944 raggiunse la Palestina e potéricostruire la vicenda nell’articolo A Papal Audience in Wartime pubblicato il28 aprile 1944 su «The Palestine Post» (oggi «The Jerusalem Post») e firmatocon lo pseudonimo «Refugee» (p. 6). Già nel 2006 «Inside the Vatican» ne avevadato parziale notizia, e ora — come scrive Moynihan — abbiamo più ampia ecorretta informazione sulla condotta e sul vero atteggiamento tenuto da Pio XIInei confronti del popolo ebraico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Raffaele Alessandrin, L’Osservatore Romano, 13 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8381323159305260187?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8381323159305260187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8381323159305260187' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8381323159305260187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8381323159305260187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/02/sii-sempre-fiero-di-essere-ebreo-lo.html' title='«Sii sempre fiero di essere ebreo» lo esortò Pio XII'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jlSNTq_qVOw/Tyz02-xj_XI/AAAAAAAACgE/DEtqcnUS8M8/s72-c/wisla1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-4705985011059096970</id><published>2012-01-24T18:05:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T18:05:01.900+01:00</updated><title type='text'>Umberto Eco: “Il cimitero di Praga”, una noia mortale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9UBY_WZAhNk/Tx7kraCl5GI/AAAAAAAACfc/D7iNnJ9wBFA/s1600/Eco.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="http://1.bp.blogspot.com/-9UBY_WZAhNk/Tx7kraCl5GI/AAAAAAAACfc/D7iNnJ9wBFA/s200/Eco.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lo so,arrivo in ritardo. Il fatto risale ormai a un paio di mesi fa. Ma dopo avercipensato su un po', ho deciso di rivelarlo. Ebbene sì, lo confesso: non sonoriuscito a finire Il cimitero di Praga di Umberto Eco. Ce l'ho messa tutta,dopo essermi risolto di acquistarlo. Ho provato ad arrivare all'ultima riga, maalla fine mi sono arreso alla trecentocinquantaseiesima pagina. Una sconfitta,per me, che difficilmente non finisco di leggere un libro. Mi era capitato conBaricco: dopo aver divorato Oceano mare - che avevo trovato a dir pocostraordinario, uno dei migliori libri che avessi mai letto - presodall'entusiasmo avevo provato a leggere City e Seta. Li ho abbandonati entrambidopo una manciata di pagine. Una delusione totale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tornandoall'ultimo Eco, l'argomento mi sembrava interessante. Campo d'azione il XIXsecolo, location tra Torino, Palermo e Parigi, città in cui troveremo unfalsario senza scrupoli; una satanista isterica; un abate che muore due volte;alcuni cadaveri in una fogna parigina; un garibaldino che si chiamava IppolitoNievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli; il falso bordereau diDreyfus per l’ambasciata tedesca; la crescita graduale di quella falsificazionenota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion; gesuiti che tramano contro imassoni; massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le lorostesse budella; un Garibaldi artritico dalle gambe storte; i piani dei servizisegreti piemontesi, francesi, prussiani e russi; le stragi in una Parigi dellaComune dove si mangiano i topi; orrendi e maleodoranti ritrovi per criminali chetra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza; barbefinte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nonc'è che dire, materiale di prim'ordine per un romanzo d’appendice di stileottocentesco, tra l’altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Anzi, adire il vero, di roba ce n'è fin troppa. Avrei dovuto sospettare, ma, pur contitubanza e dopo lunga riflessione, ho acquistato il libro. Per scoprire, miomalgrado, che i sospetti erano fondati, vista la difficoltà a star dietro atutto, a seguire il protagonista, che fa cose che sono state veramente fatte,anche se lo scrittore gliene attribuisce molte probabilmente compiute da altri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Troppiintorcinamenti narrativi, troppi inutili dettagli, troppe verbose divagazioni,troppe devastanti elucubrazioni che mettono a dura prova anche il lettore piùpaziente e attento. Così, non per doverosa solidarietà cameratesca, ma perconvinzione, devo dire che mi trovo completamente d'accordo con quanto scritto dallabrava collega Silvia Guidi su «L'Osservatore Romano» del 13 ottobre: «Troppodifficile e raffinato, inaccessibile alla massa, a quel volgo profano che, daOrazio in poi, ogni intellettuale d’élite che si rispetti si vanta di odiare etenere accuratamente a distanza? No, solo troppo noioso. Irrimediabilmentenoioso. Talmente noioso da risultare illeggibile».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;La mianon è una critica ai contenuti, sebbene qualcuno vi abbia letto uno striscianteantisemitismo; né una presa di posizione a priori contro un personaggio che nonha risparmiato, anche di recente, discutibili critiche al Papa. Ho letto altilibri di Eco, che non mi sono dispiaciuti, almeno non del tutto (a scanso diequivoci chiarisco che non ho nemmeno provato a leggere Il pendolo diFoucault). La mia è una critica al romanzo in quanto tale, a come è scritto.Condivido i giudizi della liberalprogressista «Süddeutsche Zeitung» e dellaliberalconservatrice «Frankfurter Allgemeine Zeitung». Per il primo Il cimiterodi Praga «è, nel migliore dei casi, un fallimento di alto livello, un noiosoammasso di inverosimiglianze grottesche». Mentre per il secondo «dopo le primetrecento pagine non si tratta più di un romanzo ma di uno schedario di persone,mappe stradali e bibliografia».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nientedi più vero. Del resto Eco è un fine intellettuale – illuminista e snob – cheprima di tutto sembra voler compiacere se stesso di questa sua erudizione.Certamente nello scrivere questo romanzo lui si sarà divertito un mondo a darsfoggio di enciclopedica erudizione, ma io mi sono annoiato da morire,perdendomi nei contorti meandri della sua ridondante scrittura. E mi pento diaver resistito così a lungo, sottraendo tempo a più piacevoli letture.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Insomma:se proprio volete regalare un libro, non regalate Il cimitero di Praga. A menoche non vogliate punire qualcuno. Con raffinata cattiveria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Gaetano Vallini, Camera con vista, dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-4705985011059096970?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/4705985011059096970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=4705985011059096970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/4705985011059096970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/4705985011059096970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/umberto-eco-il-cimitero-di-praga-una.html' title='Umberto Eco: “Il cimitero di Praga”, una noia mortale'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9UBY_WZAhNk/Tx7kraCl5GI/AAAAAAAACfc/D7iNnJ9wBFA/s72-c/Eco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6492149746375524681</id><published>2012-01-24T18:03:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T18:03:12.802+01:00</updated><title type='text'>Facebook: quei giovani che chattano di amore senza realtà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sStVVDtJpiM/Tx7kPaweaQI/AAAAAAAACfU/pR9a6tDasqE/s1600/Facebook.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="137" src="http://4.bp.blogspot.com/-sStVVDtJpiM/Tx7kPaweaQI/AAAAAAAACfU/pR9a6tDasqE/s200/Facebook.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’amoreai tempi di Facebook. Fosse amore! Invece è spesso &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sexting&lt;/i&gt; e coinvolge drammaticamente i più piccoli: parliamo dimedie, ma anche elementari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilneologismo, dato dalla crasi fra &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sex&lt;/i&gt;e &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;texting&lt;/i&gt;, racconta del fenomeno diinviare foto e testi sessualmente espliciti tramite i mezzi informatici. Sono ivideofonini a far da padroni, quei minicomputer portatili che i ragazzi hanno inmano e che sono autosufficienti allo scopo: fanno foto e video, li caricano inrete, aggiungono frasi maliziose e rispondono ai contatti che chiedono di più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lacronaca ne sta segnalando un numero crescente, con la Polizia Postale e delleComunicazioni in prima linea ad identificare i relativi siti e a prendereprovvedimenti sanzionatori e deterrenti. Da Catania hanno ritrovato un sito diragazze adolescenti ritratte nude e in pose esplicite messo online da unintraprendente “amico” quattordicenne tramite il server della bibliotecacomunale (nella speranza di non farsi identificare).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unabambina laziale di dieci anni (ma i grandi non sapevano che era su FB?) hainvece postato su Facebook una sua foto osé scattata in bagno davanti allospecchio; pare sia stata visitata da molti prima che la polizia sia intervenutaad oscurare la pagina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Storiecosì, sotterranee e lontane dalla nostra visibilità, ce ne sono molte,probabilmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tuttociò ha a che fare col corpo, anzi col corpo pensato, prima che con la tecnologia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nonpossiamo non considerare, vista l’età, una componente fortemente imitativa dimodelli proposti e a loro modo imposti dagli adulti. Ne è zeppa la tele, larete, i giornali, le pubblicità nelle strade. È infatti proprio dei bambinivoler crescere, pensarsi grandi, anche travestirsi: insomma fare un po’ diprove generali. I bambini indossano il cappello di papà con la stessanonchalance con cui infilerebbero l’elmo di Achille e le bambine salgono ancorasui tacchi delle mamme per vedere come ci si sente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Diventaregrandi, oggi, per molti coincide col diventare &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sexy&lt;/i&gt;, usare il corpo solamente nella sua immagine per attrarre asé. Una deriva narcisistica della cultura individuale e sociale che nega comeil corpo sia molto di più della sua pura apparenza: se guidate dal pensiero legambe sanno correre verso gli amici veri, le braccia stringere altri corpi inun abbraccio di riconoscenza, gli occhi scorrere sulle pagine di un libro chenon riusciamo a lasciar lì, lo stomaco sa convertire in nutrimento il piaceredi una cena insieme.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;C’è&lt;em&gt;sexting&lt;/em&gt; quando non c’è più il reale, quando il corpo viene virtualizzato,quando solo Photoshop sa davvero renderlo come dovrebbe essere. C’è &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sexting&lt;/i&gt; quando non ci sono amici, quandotutti possono vedere tutto perché non c’è più preferenza, non esiste piùquell’intimità speciale che si accorda a chi se ne rende degno. C’è &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sexting&lt;/i&gt; quando il corpo sessuato non puòche fare-imitare-suscitare-idolatrare “quello”, un atto dovuto e necessario daconsumarsi all’istante, piuttosto che un atto libero e da darsi a suo tempo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unarticolo de La Stampa a firma Giuseppe Bottero riporta un’interessante ricercafatta da Ericsson e presentata all’ultimo CES di Las Vegas, la kermessemondiale dell’elettronica: Amore e Facebook nella fascia 13-17 anni. Balza agliocchi come il corteggiamento, dopo un primo incontro dal vivo, avvenga in retecon messaggi e &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;poke&lt;/i&gt; fino alladichiarazione online certificata dal cambiamento di stato da “single” a“impegnato” per arrivare a “fidanzato”. Fino a diciassette anni esiste solo FBper queste faccende, da lì in poi si attivano anche le mail documentandoci comei diversi mezzi tecnologici hanno diverse età di fruizione ed utilizzo,modalità esse stesse fluttuanti nel tempo. Come dire che i ragazzi usano ciò chehanno a disposizione, bene o male dipende da loro così come dalle indicazioniche ricevono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Semprenella ricerca, i ragazzi hanno dichiarato che nel 41% rinuncerebbero a unavacanza pur di non doversi staccare dal web. Sembra enorme, e forse lo è, e cidobbiamo interrogare al riguardo; ma quanti adulti si sentono “nudi” se esconodi casa la mattina avendo dimenticato il cellulare sul tavolo della sala?Viviamo nello stesso errore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Qualchemattina fa, vicino alla Stazione Centrale, in mezzo al viavai indaffarato dellacittà mi sono imbattuto in un ragazzo che abbracciava una ragazza e la baciavateneramente stringendola a sé; le luci di una vetrina facevano da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;spotlight&lt;/i&gt; perfetto. Mi sono fermato unistante e me ne sono rallegrato. Riprendendo il cammino ho osservato che iragazzi non si baciano più nelle strade, ma nemmeno nei cortili, negli andronidelle case, negli angoli delle scuole. Con qualcosa dovranno pur aversostituito il bacio, diventato così demodé. È probabilmente lo scambio deicorpi: nella sua forma carnale in un atto sempre più comandato, dovuto eanticipato o in quella virtuale, col &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sextingonline&lt;/i&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Mipiace immaginare che i due della Stazione la sera abbiano anche chattato inFacebook, raccontandosi del contrattempo con un esame, di un vecchio amicoritrovato, del nuovo panino di Mac che spacca davvero, della prof di Italianoche è una tosta, dell’orario dell’appuntamento la mattina successiva; in questocaso la tecnologia sarebbe stata al servizio del loro amore, non sostitutiva. Èanche questo l’amore buono – pleonastico dirlo – ai tempi di Facebook.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Luigi Ballerini, Il Sussidiario, 19 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6492149746375524681?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6492149746375524681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6492149746375524681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6492149746375524681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6492149746375524681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/facebook-quei-giovani-che-chattano-di.html' title='Facebook: quei giovani che chattano di amore senza realtà'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sStVVDtJpiM/Tx7kPaweaQI/AAAAAAAACfU/pR9a6tDasqE/s72-c/Facebook.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-7215959174843768838</id><published>2012-01-24T18:00:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T18:00:49.139+01:00</updated><title type='text'>“Il XIII Apostolo”: i furbetti della fiction che falsifica la Chiesa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-g8A6DwIWRqg/Tx7jk9q0_kI/AAAAAAAACfM/GvZ_JrJkqSU/s1600/13%25C2%25B0+apostolo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://3.bp.blogspot.com/-g8A6DwIWRqg/Tx7jk9q0_kI/AAAAAAAACfM/GvZ_JrJkqSU/s200/13%25C2%25B0+apostolo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;È unaproduzione di genere fantasy, cioè costruita su eventi, situazioni, fatti epersonaggi di pura fantasia. In quanto tale, si connota a priori come raccontopoco attendibile e tantomeno credibile. Eppure l’uso sapiente e un po’ furbettodelle tecniche narrative ispirate alle logiche della verosimiglianza ne hafatto un prodotto capace di riscuotere un discreto successo di pubblico e discuotere la coscienza di più di uno spettatore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sitratta di “Il tredicesimo apostolo – Il prescelto”, nuova produzione in onda suCanale 5 (mercoledì ore 21.10) che ha per protagonisti Claudio Gioè e ClaudiaPandolfi. Lui interpreta padre Gabriel Antinori, giovane prete e professoreuniversitario di teologia che collabora con la Congregazione della Verità,un’istituzione ecclesiastica che indaga su eventi razionalmente inspiegabili.Lei fa la parte di Claudia Munari, psicologa dall’atteggiamento scettico, checrede più nelle potenzialità della mente umana che nel divino. Nelle ambizionidegli autori “la loro collaborazione creerà un’alchimia speciale, che puònascere soltanto dal seducente confronto tra razionalità e fede, tra scienza espiritualità”. E i due “insieme scopriranno nuove prospettive per spiegare imisteri che incontreranno sul loro cammino”. Gabriel è quasi ossessionatodall’idea di “esplorare i confini fra scienza e fede studiando il mondo deifenomeni paranormali”. Destinato a una brillante carriera ecclesiastica, sitrova tormentato dalla scelta impossibile fra i voti cui ha giurato fedeltà el’attrazione verso Claudia. In più, deve fare i conti con un passatoinquietante, di cui non ha memoria ma che nasconde la chiave per comprendere ilsuo presente e le usare al meglio capacità paranormali grazie alle quali puòandare al di là del confine tra la vita e la morte. Ad aggiungere ulteriorepepe e un po’ di suspense, c’è l’attività carbonara di un’organizzazionesegreta che sta mettendo in atto un misterioso piano imperniato su una anticaprofezia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Comesi vede, ci sono tutti gli ingredienti del classico thriller in cui elementiverosimili infarciscono sapientemente una narrazione completamente fantastica,riuscendo a renderla efficace e accattivante per il pubblico di bocca buona. Laminiserie è ispirata – molto liberamente – al libro Il tredicesimo apostolo diMichel Benoit (edizioni Piemme Bestseller), che ha per protagonista padre Nil,amico di padre Andrei, ucciso in circostanze oscure sul treno che lo conducevaa Parigi dal Vaticano, dove era stato convocato dalla Congregazione per la Fedein ragione delle sue ricerche per “svelare” l’enigma del tredicesimo apostolo.Seguendo le sue orme, padre Nil si mette in cerca della presunta verità suquesto fantomatico personaggio. Nella produzione di Taodue per Canale 5 sispinge l’acceleratore sull’effetto che eventi dalle cause ignote odifficilmente spiegabili possono provocare nel telespettatore. Si racconta dibambini che levitano, di ragazze che lacrimano sangue, di strane visioni cheanticipano il futuro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Siguadagna così la curiosità del pubblico in cerca non tanto di risposte quantodi domande, sfruttando il filone del dei fenomeni paranormali che già in altretrasmissioni (“Vite straordinarie”, “Miracoli”) sono stati trattati con ambiguiriferimenti alla Chiesa e al soprannaturale. L’idea di fondo dei produttori èche per conquistare il pubblico italiano più che la fantascienza serva lareligione. La cultura cristiana è ricca di episodi spiegabili soltantoattraverso la fede o da interpretare secondo finalità esemplari. A questi temiattinge la sceneggiatura di “Il tredicesimo apostolo”, rimestando soprattuttonelle zone di confine fra realtà e verosimiglianza. A rendere ancora il tuttopiù intrigante, si aggiunge la tensione affettivo-sessuale fra Gabriel eClaudia, due anime tanto lontane quanto vicine, due opposti che si attraggonoquasi inevitabilmente. Entrambi sono segnati da un passato con cui hanno unconto aperto e che li rende vulnerabili dal punto di vista personale, tantoquanto sono efficaci sotto il profilo professionale. Lui ha perso i genitori dabambino ed è stato cresciuto da mons. Antinori, uno zio che gli ha fatto dapadre. Lei, nata da una madre giovane e da un padre non gradito ai nonnimaterni, è stata affidata alle cure di un collegio cattolico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilrisultato è narrativamente spiazzante, anche in forza di un sapiente uso deglieffetti speciali che le moderne tecnologie di ripresa e di trattamento delleimmagini rendono sempre più spettacolari e ad alto impatto emotivo. Leforzature sono nel dare per certo l’incerto, nel presentare un’immagine diChiesa rigida e integralista, nel confondere il piano della fede con quellodella superstizione, nell’ammantare di tinte fosche anche il dettaglioapparentemente più insignificante. Il che induce, una volta di più, ainquadrare questa produzione per quello che è: pura fiction, ovvero finzioneimmaginifica su argomenti di facile presa popolare. Cercare una lettura piùprofonda e più coerente nei suoi contenuti e nelle modalità espressive scelterischia di essere una forzatura alla ricerca di un’attendibilità che non hasenso pretendere da una simile produzione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Restal’amarezza per un’immagine di Chiesa, veicolata in questa fiction e in troppealtre produzioni contemporanee (non soltanto televisive), che è fortementeriduttiva e spesso evidentemente falsata, ma che purtroppo fa presa su unpubblico sempre più disorientato e sempre meno capace di discernimento critico.Le modalità narrative spettacolari, accattivanti e truffaldine al contempo,sono in questo senso delle aggravanti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Marco Deriu, La bussola quotidiana, 19 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-7215959174843768838?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/7215959174843768838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=7215959174843768838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7215959174843768838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7215959174843768838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/il-xiii-apostoloi-furbetti-della.html' title='“Il XIII Apostolo”: i furbetti della fiction che falsifica la Chiesa'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-g8A6DwIWRqg/Tx7jk9q0_kI/AAAAAAAACfM/GvZ_JrJkqSU/s72-c/13%25C2%25B0+apostolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8666725029195175180</id><published>2012-01-24T17:58:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T17:58:08.606+01:00</updated><title type='text'>Costruire queste navi è immorale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-45sARf0ejhs/Tx7i_XHKS9I/AAAAAAAACfE/b7X-APbIOfU/s1600/costa_concordia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="115" src="http://1.bp.blogspot.com/-45sARf0ejhs/Tx7i_XHKS9I/AAAAAAAACfE/b7X-APbIOfU/s200/costa_concordia.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ètrascorsa più di una settimana dal disastro della motonave Concordia,incagliatasi tra gli scogli del fondale marino dell’isola del Giglio. Sonostati giorni di bilanci, di resoconti per ricostruire i minimi dettagli deldisastro e individuare le responsabilità umane. Al di là del gravissimo ecolpevole errore umano facilmente imputabile, questo disastro dimostra di fattoche la normativa europea sulla sicurezza a bordo di navi così gigantesche non èstata sufficiente per il banale motivo che il natante ospita troppe persone.Come è possibile evacuare in poche ore 4.000 o 5.000 persone? Con la metà dellescialuppe disponibili, perché l’altra metà caso mai sono inservibili a causadel ribaltamento della nave. Non sarebbe stato meglio prevedere degli scivoli?Che avrebbero consentito un’evacuazione più rapida e sicura. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tantisono gli interrogativi che emergono. Ma uno è di capitale importanza. Ed è amonte del disastro: progettare e costruire motonavi di questa capienza èeticamente accettabile? Sono imbarcazioni a misura d’uomo? Gestibilifacilmente? La progettazione di queste navi è per l’uomo? Detto in altritermini: qual è la logica, la ratio che sottostà a tali progetti?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Certamentesi tratta di navi pensate per far trascorrere il tempo, una o due settimane, inmodo piacevole ai numerosissimi passeggeri. Ammettiamo anche che si tratti diviaggi di piacere e di gioco, tralasciando altri particolari censurabili. Maqual è il vantaggio di concentrare in così pochi metri cubi migliaia dipersone? Clienti-viaggiatori, personale di bordo e di servizio, con una densitàper metro quadrato che supera quella di Hong-Kong o del comune italiano diPortici. Il vantaggio sicuro è l’abbattimento dei costi ordinari di gestionedella nave, del personale e della traversata. Tutto però a discapito dellasicurezza, della tutela dell’integrità fisica e della salute di chi è salito abordo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questegigantesche navi da crociera dimostrano ancora una volta che quando l’uomoideatore, finanziatore, costruttore o proprietario, ha come obiettivoprincipale, se non esclusivo, la crescita esponenziale del profitto, allora nonavrà alcuno scrupolo nel mettere a rischio l’esistenza fisica dei suoi simili.La ricerca del profitto fine a sé è contro l’uomo. Non solo contro imalcapitati clienti-viaggiatori, ma alla fine anche contro l’uomo che haprogettato, finanziato e costruito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’abilitàumana che valuta, soppesa, delibera e comanda la scelta di un mezzo piuttostoche un altro si chiama prudenza. In particolare questa virtù pervade tutti gliambiti delle azioni umane perché commisura e proporziona i mezzi che ho adisposizione con l’obiettivo che mi sono prefisso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ognunodi noi, se ha a cuore il buon vivere in comune, non potrà non avere comeobiettivo fondamentale non solo il rispetto della propria persona e dell’altro,ma anche l’amore di amicizia e la solidarietà verso l’altro, altrimenti laconvivenza civile degraderà in barbarie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Idearee finanziare progetti per la costruzione di grattacieli-natanti rispondeall’obiettivo del profitto, e non alla tutela e al benessere della personaumana. È la stessa logica del progetto che è contraria all’uomo, e inparticolare alla prudenza, mettendo gravemente a rischio la vita di migliaia dipersone senza un motivo altrettanto grave.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ammessaanche la colpevolezza del comandante della Concordia, la responsabilità primarisiede nella fase della progettazione e del relativo finanziamento. È inquesta fase iniziale che ci sono stati l’errore e la colpa contrari all’uomo edè da questa fase progettuale che l’errore e la colpa si sono estesi fino aldisastro che è evidente a tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Giorgio Maria Carbone, La bussola quotidiana, 23 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8666725029195175180?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8666725029195175180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8666725029195175180' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8666725029195175180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8666725029195175180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/costruire-queste-navi-e-immorale.html' title='Costruire queste navi è immorale'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-45sARf0ejhs/Tx7i_XHKS9I/AAAAAAAACfE/b7X-APbIOfU/s72-c/costa_concordia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8446095035831641800</id><published>2012-01-18T19:40:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T19:40:16.244+01:00</updated><title type='text'>Perché "mamma" Rai sfrutta il Papa per far pagare il canone?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CLJweL3u09Y/TxcR-W4nrMI/AAAAAAAACe0/5-Hr5DjOuUw/s1600/rai_sede_cavalloR400.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/-CLJweL3u09Y/TxcR-W4nrMI/AAAAAAAACe0/5-Hr5DjOuUw/s200/rai_sede_cavalloR400.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Peruna volta gli strillatori di professione dell’Idv, stranamente non hannostonato: prendendosela con gli spot sul canone messi in onda dalla Rai, hannogridato allo scandalo per la strumentalizzazione dell’abbraccio di GiovanniPaolo II a pastori di fede diversa. Davvero curioso che siano loro a farlo, matant’è… degli “altri” gli unici a lamentarsi sono stati quelli dell’Api e laGaravaglia dalle file del Pd. La sequenza incriminata, nelle intenzioni degliautori ancora sconosciuti, serve a sottolineare che in Rai c’è tanto pluralismoe rispetto per tutte le fedi. E che quindi merita di essere sostenuta con ilpagamento del canone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Glispot sono diversi, alludono allo sport, al sociale, all’informazione,all’educazione, all’intrattenimento di qualità. La voce è quella di uno speakermolto sentito nel doppiaggio di notissimi attori, il tono - tra l’enfatico e ilcommovente - sembra celebrare un’impresa semplicemente eroica e meritevole pertutto il servizio pubblico che fa. Ma spulciando qua e là tra Twitter eFacebook, spunta una “vox populi” tecnicamente inappuntabile da sembrare unacritica di Aldo Grasso. Molti sostengono - a ragione - che “pare di vedere glispot della Chiesa sull’8 per mille. Peccato che siano a favore diun'istituzione che all’educazione e alla solidarietà dedicherà si è no il 5%delle sue risorse”. Si tirano in ballo il solito Piero Angela - la vera unicariserva indiana di servizio pubblico - e persino il maestro Manzi: ma sonopassati sessant’anni!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Annifa per lo meno si cercava di fare dello spirito… ed era assai meglio. Così cisi rideva su e si pagava, ci si lasciava convincere che in fondo tutta quellaroba costava meno di un caffè al giorno. Alla fine degli spot di oggi in rapidasequenza passano i nomi dei nuovi canali digitali, che in effetti contengonoparecchie proposte interessanti… ma subito incalzano diversi cinguettii: “Bellaroba, almeno prima in analogico si vedeva qualcosa”. E poi - altro che dulcisin fundo - in zona Cesarini c’è la clamorosa rottura di linguaggio, ladefinitiva caduta di stile: dopo aver ricordato che la tassa del canone è undovere civile per ricambiare tanta dovizia di offerta, la voce da morbida si fasecca, a ricordare che quella tassa è anche un obbligo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Indefinitiva ne viene fuori un minestrone mal congegnato e peggio cucinato. Sicopiano malamente le campagne della Chiesa Cattolica, ci si prende troppo sulserio ignorando la superba quantità di schifezze mandate in onda da mattina asera per scippare un po’ di audience alla tv commerciale, nel tanto goffo quantoinutile tentativo di gloriarsi di una tv che non c’è più (o al massimo èvisibile ogni tanto a notte inoltrata). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lastrumentalizzazione dell’immagine di Giovanni Paolo II non è che l’ultimoscivolone: dopo averci campato sopra per tanto tempo da vivo e da moribondo, sivede che anche da morto la Rai spera di cavarci qualcosa. Questo, dallacattolica direttora generale, tanto intima con alte gerarchie vaticane, non celo saremmo mai aspettato. Si vede che è proprio vero, come è successo a diversipresidenti, consiglieri, direttori generali, che una volta arrivati al settimopiano di Viale Mazzini si perde spesso la cognizione della realtà, per non direla testa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Peccatoche sia poi dalle scelte concrete, come questa davvero risibile, modesta,pasticciata campagna a favore del canone, che si capisce se si è in grado didirigere un’azienda così complessa in un momento così complesso: vox populidocet. E per una volta siamo pure costretti a essere d’accordo con quellidell’Idv: bel risultato, cara vecchia Rai. Ti abbiamo sempre perdonato tanto,ma questo è davvero troppo!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Maestro Yoda, Il Sussidiario, 11 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8446095035831641800?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8446095035831641800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8446095035831641800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8446095035831641800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8446095035831641800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/perche-mamma-rai-sfrutta-il-papa-per.html' title='Perché &quot;mamma&quot; Rai sfrutta il Papa per far pagare il canone?'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CLJweL3u09Y/TxcR-W4nrMI/AAAAAAAACe0/5-Hr5DjOuUw/s72-c/rai_sede_cavalloR400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6101737229495493315</id><published>2012-01-18T19:37:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T19:37:28.512+01:00</updated><title type='text'>Posso scegliere. E allora scelgo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--5VebQSSWFE/TxcRUyfIznI/AAAAAAAACes/vjO4AVmy9MQ/s1600/posso+scegliere.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="142" src="http://2.bp.blogspot.com/--5VebQSSWFE/TxcRUyfIznI/AAAAAAAACes/vjO4AVmy9MQ/s200/posso+scegliere.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Scelgodi non andare a Milano. Di non pagare il biglietto d’ingresso al TeatroParenti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Scelgodi non vedere la messa in scena delle feci di Castellucci (che meraviglia lapolisemicità, le sfumature della lingua italiana!). Di non sentirne il fetore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Scelgoche pazienza se mi dicono che non sono al passo con i tempi e nemmeno un’espertodi teatro d’avanguardia, o iperrealista. Non voglio naufragare nella realtà cheil regista definisce “scatologica” (dal greco &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;t&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;ç&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;sk&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;ò&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;, genitivo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;sk&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;t&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;ç&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;v&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;, che significa “escremento”,più &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;l&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;ç&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;go&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: &amp;quot;SIL Galatia&amp;quot;;"&gt;v&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;, “pensiero, ragionamento”). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Contentolui di gettare merda su un giovane, un vecchio, il palcoscenico, la realtà, gliuomini e il loro Dio. Contenti gli allocchi di spettatori che per vederla edodorarla, quella merda, pagano anche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;A menon interessa. Nel senso letterale del termine, non mi interessa (“&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;inter – esse&lt;/i&gt;”, esserci dentro), quellamerda. Ne sto volentieri fuori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Megliodelle fogne il mare, anzi l’oceano della compassione, che c’è, grazie a Dio.C’è. Ma non finisce mai sotto i riflettori – e sarebbe interessantecominciassimo a chiederci perché. E neanche “recensita”, la compassione, dallefirme che sui giornali contano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;AncheMadre Teresa di Calcutta si è occupata di “scariche irrefrenabili didissenteria”. Lei e tanti come lei. L’hanno fatto e lo fanno in silenzio,quotidianamente, senza montarci su uno spettacolo, senza lucrare, senza farsipubblicità. Lo fanno gratuitamente, perché un essere umano accudito con amoreritrova la sua dignità. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nellasua «Casa per i morenti abbandonati», vicino al tempio della dea Kalì (chesimboleggia morte e distruzione), raccoglieva con le sue suore i poveri in findi vita che trovava sui marciapiedi della metropoli, soli, da tuttiabbandonati. «Qui possono fare una morte da uomini», diceva «sentirsi amati daqualcuno».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Possoscegliere. Allora scelgo, di fronte alla decadenza del corpo, in scenarappresentata da “scariche irrefrenabili di dissenteria”, lo sguardo di MadreTeresa e dei tanti come lei. Nell’uomo e nella donna, nel bambino e nel vecchioche stanno pulendo sanno che è di Cristo che si prendono cura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilpadre e il figlio della performance di Castellucci raccontano l’umiliazioneprofonda della persona, della realtà, della quotidianità. E poi rabbia,frustrazione, debolezza, impotenza, disagio, malessere… Non c’è scampo. Non c’èvia di fuga per nessuno di coloro che entrano in scena. Sommersi dalla realtà “scatologica”,in quel pantano e nel suo lezzo restano imprigionati. Loro, creature, e pure ilCreatore che dileggiano, rabbiosi e infelici, trascinandolo con sé nel maremagnum della fogna fetente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Possoscegliere. E allora scelgo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Alposto del liquame nero che tutto copre e svilisce, deturpandolo, scelgo ilcappottino rosso della bambina che, nel film “Schindler’s list” catturairresistibilmente lo sguardo e commuove fino alle lacrime, ricordandoci che gliuomini non sono numeri, ma esseri unici e irripetibili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nellescene in bianco e nero, nella confusione di vittime e carnefici, al ghetto diCracovia, quel puntino rosso che non ha scampo, seguito con commozione dagliocchi impotenti di Schindler e di tutti noi, ci rammenta l’obbrobrio diun’umanità calpestata. Ed è grido di rivolta, perché non è la devastazione ciòa cui aspira il cuore dell’uomo, è la bellezza: spiraglio che sempre conduce alvero e al bene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Possoscegliere. E allora scelgo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Neldisfacimento che sembra, contagioso, divorare ogni cosa, scelgo la madre diCecilia, uscita dalla penna e dal cuore di Manzoni. È una questione di sguardi.Sempre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Difronte al dolore della Storia e dell’uomo. Di fronte alla guerra, alla povertà,alla malattia. È una questione di sguardi. Posso scegliere. Scelgo lo sguardodella madre di Cecilia. Questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Scendeva dalla soglia d'uno diquegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunciavauna giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velatae offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale:quella bellezza molle a un tempo e maestosa che brilla nel sangue lombardo. Lasua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, maportavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che dipacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente asentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicassecosì particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormaistracco e ammortito ne' cuori. Portava essa in collo una bambina di forsenov'anni, morta; ma tutta ben accomodata, co' capelli divisi sulla fronte, conun vestito bianchissimo, come se quelle mani l'avessero adornata per una festapromessa da tanto tempo, e data per premio. Né la teneva a giacere, masorretta, a sedere su un braccio, col petto appoggiato al petto, come se fossestata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da unaparte, con una certa inanimata gravezza, e il capo posava sull'omero dellamadre, con un abbandono più forte del sonno: della madre, ché, se anche lasomiglianza de'volti non n'avesse fatto fede, l'avrebbe detto chiaramentequello de' due ch'esprimeva ancora un sentimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Un turpe monatto andò perlevarle la bambina dalle braccia, con una specie però d'insolito rispetto, conun'esitazione involontaria. Ma quella, tirandosi indietro, senza però mostraresdegno né disprezzo, “no!” disse: “non me la toccate per ora; devo metterla iosu quel carro: prendete”. Così dicendo, aprì una mano, fece vedere una borsa, ela lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò: “promettetemidi non levarle un filo d'intorno, né di lasciar che altri ardisca di farlo e dimetterla sotto terra così”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Il monatto si mise una mano alpetto; e poi, tutto premuroso, e quasi ossequioso, più per il nuovo sentimentoda cui era come soggiogato, che per l'inaspettata ricompensa, s'affacendò a farun po' di posto sul carro per la morticina. La madre, dato a questa un bacio infronte, la mise lì come su un letto, ce l'accomodò, le stese sopra un pannobianco, e disse l'ultime parole: “addio, Cecilia! riposa in pace! Staseraverremo anche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi; ch'iopregherò per te e per gli altri”. Poi, voltatasi di nuovo al monatto, “voi”,disse, “passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Così detto, rientrò in casa, e,un momento dopo, s'affacciò alla finestra, tenendo in collo un'altra bambinapiù piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplarequelle così indegne esequie della prima, finché il carro non si mosse, finchélo poté vedere; poi disparve. E che altro poté fare, se non posar sul lettol'unica che le rimaneva, e mettersele accanto per morire insieme? come il fioregià rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccio, alpassar della falce che pareggia tutte l'erbe del prato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Possoscegliere. E allora scelgo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dentrola sofferenza, dentro la devastazione, scelgo chi si commuove per l’uomo.Scelgo la pietà. Scelgo esseri umani che si prendono cura di altri esseriumani. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Scelgo- e desidero per me - lo sguardo di Cristo: “pupilla d’aquila, solo compagnosapiente”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Luisella Saro, Cultura cattolica, 14 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6101737229495493315?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6101737229495493315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6101737229495493315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6101737229495493315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6101737229495493315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/posso-scegliere-e-allora-scelgo.html' title='Posso scegliere. E allora scelgo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--5VebQSSWFE/TxcRUyfIznI/AAAAAAAACes/vjO4AVmy9MQ/s72-c/posso+scegliere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-563884142300958147</id><published>2012-01-18T19:34:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T19:34:04.920+01:00</updated><title type='text'>Lo spettacolo blasfemo di Castellucci. Lettera di p. Giovanni Cavalcoli al santo padre Benedetto XVI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-k-IOfa_pFtg/TxcQibr_haI/AAAAAAAACek/Lwy0TuLe1UI/s1600/cavalcoli.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="144" src="http://3.bp.blogspot.com/-k-IOfa_pFtg/TxcQibr_haI/AAAAAAAACek/Lwy0TuLe1UI/s200/cavalcoli.bmp" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;BeatissimoPadre, siamo un gruppo di fedeli che vuole esprimere a Vostra Santitàsolidarietà e rinnovata fedeltà come risposta all’indegno e blasfemo spettacoloteatrale “Il concetto del volto del Figlio di Dio” di Romeo Castellucci,programmato a Milano per la fine del corrente mese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sitratta infatti, come Ella avrà già saputo, di un’opera, già rappresentata inFrancia, gravemente offensiva della Persona del Nostro Divin Salvatore GesùCristo, con evidente ripercussione ai danni della libertà religiosa,dell’ordine sociale, dei minori, della dignità dell’arte e del buon costume,valori sanciti e promossi dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ungesto che pertanto sembra configurare gli estremi di un reato passibile disanzione penale a norma delle leggi dello Stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ciaddolora inoltre in modo particolare la consapevolezza che questoinqualificabile atto di empietà colpisca pure, benché indirettamente, lavenerabile e da noi amata Persona di Vostra Santità, Primate d’Italia,Rappresentante dell’intero mondo cattolico, Successore di Pietro, Vescovo diRoma, Vicario di Cristo, anzi, come si esprimeva la Santa Senese, “dolce Cristoin terra”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cipare evidente, altresì, venerato Padre, a proposito di tale incresciosissimoavvenimento, che non si tratta di un fenomeno casuale, isolato e senza radici,ma bensì di una crescente ostilità nei confronti del Cristianesimo che si stadiffondendo nel mondo, nonché di un sintomo ed effetto di un disagio e di unacrisi spirituali profondi e diffusi ormai da decenni anche in Italia, in parteanche per una mancata o malintesa applicazione del Concilio Vaticano II.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;VostraSantità con zelo infaticabile ed alta sapienza, appoggiato da molti buoniPastori e Teologi, si prodiga ogni giorno nell’insegnamento della verità, mapurtroppo non sono poche le forze che “remano contro” e disattendono, a volteanche gravemente, le aspettative della Santità Vostra. Questo contrasto tra ilVostro insegnamento e le forze contrarie a Cristo, manifeste e nascoste, ènotato dal Popolo di Dio amante della verità e della coerenza del viverecristiano, ed è causa di sconcerto, di confusione e di angosciati interrogativi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“Chisemina vento - dice il saggio proverbio popolare - raccoglie tempesta”: edinfatti è proprio quello che succede a causa di questi seminatori di falsità,ostinatamente sordi agli insegnamenti del Papa ed anzi con essi in contrasto,liberi di diffondere i loro errori senza che essi vengano contrastati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Episodicome quelli del Castellucci sono resi possibili non solo dagli attacchi dellacosiddetta “cristianofobia”, ma anche da gravi vuoti e carenze dottrinali ededucative non dovutamente eliminati da parte di chi di dovere. Pensiamo in modoparticolare allo scandalo subito dai bambini, nei confronti del quale ilSignore ha parole di estrema severità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilcaso Castellucci è un ulteriore campanello d’allarme, se ce ne fosse bisogno,che invita tutti, compreso ogni uomo di buona volontà, a stringerci attorno alSuccessore di Pietro e all’intero Collegio Episcopale unito al Papa, al qualeCristo ha affidato la guida del suo Gregge. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Noi,grazie alla guida illuminata di Vostra Santità e dei buoni Vescovi, sappiamoriconoscere i lupi travestiti da agnelli. Siamo tuttavia preoccupati per coloroche, come il Castellucci, cercano di trarre vantaggio da una situazione nellaquale si fa desiderare una maggiore vigilanza da parte delle autorità civili edecclesiastiche. Temiamo inoltre per lo scandalo dei “pusilli” nonsufficientemente protetti e messi in guardia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Daparte nostra, pertanto, ci confermiamo senza alcuna esitazione, certi così diseguire Cristo, nella fedeltà a Vostra Santità, ricordandoLa nelle nostrepreghiere a Maria Madre della Chiesa e Sede della Sapienza, mentre invochiamosu di noi e sui nostri cari il prezioso beneficio dell’Apostolica Benedizione. P.GiovanniCavalcoli, OP, Teologo di Bologna&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Riscossa Cristiana, 11 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-563884142300958147?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/563884142300958147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=563884142300958147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/563884142300958147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/563884142300958147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/lo-spettacolo-blasfemo-di-castellucci.html' title='Lo spettacolo blasfemo di Castellucci. Lettera di p. Giovanni Cavalcoli al santo padre Benedetto XVI'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-k-IOfa_pFtg/TxcQibr_haI/AAAAAAAACek/Lwy0TuLe1UI/s72-c/cavalcoli.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8553450496794935599</id><published>2012-01-18T19:32:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T19:32:00.485+01:00</updated><title type='text'>Il Volto imbrattato</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6JM_XzErzsU/TxcQCosam-I/AAAAAAAACec/YDmE-5D3_gs/s1600/Castellucci_Volto_sporcato.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="http://1.bp.blogspot.com/-6JM_XzErzsU/TxcQCosam-I/AAAAAAAACec/YDmE-5D3_gs/s200/Castellucci_Volto_sporcato.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;C’èdavvero poco di artistico nell’opera intitolata “Sul concetto di Volto nelfiglio di Dio” del regista e sceneggiatore Romeo Castellucci, che si terrà alTeatro Parenti di Milano dal 24 al 28 gennaio prossimo. Disgustosa lascenografia, ma ancor più disgustoso il contenuto blasfemo dellarappresentazione. La scena si svolge in una stanza bianca e immacolata in cuiun anziano incontinente guarda la televisione ad alto volume. Ad accudire quelvecchio ci pensa un altro personaggio, il figlio, il cui compito si traduce inuna sorta di fatica di Sisifo. Infatti, ogni volta che si concludono leoperazioni di pulizia del corpo del padre, una nuova scarica di dissenteriavanifica i gesti compiuti dal figlio, costringendolo a ricominciare da capo. Sitratta di un’opera iperrealista destinata a colpire i sensi dello spettatore,non solo la vista e l’udito, ma anche l’olfatto, poiché ogni volta che l’anzianopadre evacua, si spande per la sala un odore acre e fastidioso. Su tutta lascena domina la riproduzione gigantesca di un quadro rinascimentaleraffigurante il volto di Gesù – il celebre Salvator Mundi di Antonello daMessina –, volto che nel finale viene imbrattato di liquame, e si squarcia perlasciare in evidenza una frase che rappresenta la provocazione del regista:“You are not my shepherd” (Tu non sei il mio pastore).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Definireun’oscenità irriverente quest’opera non è semplice moralismo. E per essa nonpuò valere l’idea, che va purtroppo diffondendosi anche in alcuni ambienticattolici, per cui è meglio tacere per non pubblicizzare ulteriormente unarappresentazione blasfema.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inrealtà il Volto di Cristo è ciò che di più caro ha la tradizione cristiana. Perquel Volto uomini come il pakistano Shahbaz Batthi hanno rischiato la vita esubito il martirio. Con quale coraggio, quindi, i cattolici italiani possonotacere di fronte ad una simile ingiuria. Con quale coraggio possono declamarein chiesa il salmo 28, «Il Tuo volto Signore io cerco», e poi restare inerti esilenziosi, per misere ragioni di opportunistica convenienza, dinnanzi al Suooltraggio? Se il volto di nostra madre, o della persona più cara che abbiamo,fosse insozzato con escrementi umani in un’opera teatrale, noi faremmo di tuttoper impedirlo. E la legge sarebbe dalla nostra parte. A proposito di legge, mipare che il nostro ordinamento giuridico preveda ancora la fattispecie penaledi cui all’art. 404, secondo comma. Si tratta del reato di offese a unaconfessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose,recentemente modificato dall’art. 8 della L. 24 febbraio 2006, n. 85, il qualeprevede che «chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde,deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto osiano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio delculto è punito con la reclusione fino a due anni». Poiché non mi risulta siastata ancora abrogata l’obbligatorietà dell’azione penale, sarebbe interessanteverificare se qualche Procuratore della Repubblica avvertisse il dovere diintervenire sulla vicenda. Magari in via cautelativa, impedendo così lacommissione di un reato. Non si può neppure immaginare cosa sarebbe successo seal posto della gigantografia del Cristo di Antonello da Messina, ci fosse stataquella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Probabilmentesarebbe già intervenuta l’Arma dei Carabinieri. Ma Romeo Castellucci, che nel2002 è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro dellaCultura della Laica Repubblica Francese, conosce bene la differenza tra Stato eChiesa, e sa altrettanto bene, quindi, chi può colpire impunemente. Vive lalaïcité!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Gianfranco Amato, Cultura Cattolica, 10 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8553450496794935599?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8553450496794935599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8553450496794935599' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8553450496794935599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8553450496794935599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/il-volto-imbrattato.html' title='Il Volto imbrattato'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6JM_XzErzsU/TxcQCosam-I/AAAAAAAACec/YDmE-5D3_gs/s72-c/Castellucci_Volto_sporcato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8966426169793368604</id><published>2012-01-18T19:30:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T19:30:09.193+01:00</updated><title type='text'>L'incompatibilità della pratica Yoga con la fede in Cristo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_58A92pt8IE/TxcPizASVZI/AAAAAAAACeU/dCrkRauvN7A/s1600/bigstockphoto_Yoga_Class_93827.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="146" src="http://1.bp.blogspot.com/-_58A92pt8IE/TxcPizASVZI/AAAAAAAACeU/dCrkRauvN7A/s200/bigstockphoto_Yoga_Class_93827.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Checosa è lo yoga? La parola yoga significa "unione", l'obiettivo delloyoga è quello di unire il propria transitorio (temporaneo) sè, "JIVA"con l'infinito "Brahman", la sostanza spirituale, impersonale, che ètutt'uno con la natura e il cosmo, la sostanza divina impersonale che"pervade, avvolge e alla base di tutto". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Loyoga ha le sue radici nelle Upanishad indù, risalente a 1.000 prima di Cristo,ed ha come fine quello di "unire la luce dentro di te con la luce delBrahman". "L'assoluto è all'interno di uno stesso", dice ilChandogya Upanishad, "TAT Tuam ASI" o "sei tu quello". IlDivino dimora in ognuno di noi attraverso il suo rappresentante microcosmico,il sé individuale chiamato "Jiva". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;NellaBhagavad Gita, il Signore Krishna descrive il Jiva come "la mia porzioneeterna", e "la gioia dello Yoga viene allo yogi che è uno conBrahman". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nel150 d.C., lo yogi Patanjali ha spiegato gli otto modi che conducono le praticheYoga dall'ignoranza all'illuminazione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Taliotto vie sono come una scala ascendente: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;l'autocontrollo(yama), l'osservanza religiosa (niyama), le posture (asana), gli esercizi direspirazione (pranayama), il controllo dei sensi (pratyahara), laconcentrazione (dharana), la contemplazione profonda (dhyana), la illuminazione(samadhi). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Èinteressante notare, qui, che le posture e gli esercizi di respirazione,fondamentali nello yoga più diffuso in Occidente, rappresentano i punti 3 e 4di questo vero e proprio cammino di unione con il Brahman! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Loyoga non è solo un elaborato sistema di esercizi fisici, ma costituisce unavera e propria disciplina spirituale con la pretesa di condurre l'anima alSamadhi, l'unione totale con l'essere divino. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Samadhiè lo stato in cui il naturale e il divino diventano uno, l'uomo e Dio diventatouno senza alcuna differenza (Brad Scott. "Esercizio o pratica religiosa?Yoga: Che cosa mai l'insegnante ha insegnato in quella classe di HathaYoga" in "Expositor Watchman", Vol . 18, No. 2, 2001).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unatale visione è radicalmente contraria al cristianesimo che distinguechiaramente tra Creatore e creatura, Dio e uomo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilnome "yoga" porta già in sé il riferimento esplicito ad un mondolontano dal cristianesimo, ad un pensiero molto elaborato e distante dalVangelo. Dire semplicemente "faccio yoga per il benessere del miocorpo", oppure "che male c'è a fare yoga, tanto è solo eserciziofisico" è un grave errore, una leggerezza intollerabile, perché di fattopiù o meno inconsapevolmente lo yogi aderisce ad una vera e propria pratica religiosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Diffidateperciò da tutti coloro che nelle vostre parrocchie o nei luoghi in cuilavorate, pur presentandosi come cattolici vi parlano di yoga e vi fannodiscorsi sul riprendere consapevolezza dell'essere scintille divine, oppure vitirano in ballo grandi dottori della Chiesa come Tersa d'Avila o Giovanni dellaCroce per giustificare le loro astruse teorie. Dietro l'uso di termini ambiguisi nasconde la menzogna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Chiaccetta lo yoga e le filosofie ad esso affini, accetta l'emanazionismo ed ilpanteismo, ed in alcuni casi, quando ad esempio si fa ricorso ai mantra,perfino alla divinazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lafilosofia e la pratica dello yoga si basano sulla convinzione che l'uomo e Diosono uno. Si insegna a concentrarsi su se stessi invece che sul vero Dio. Esso incoraggiai suoi partecipanti a cercare le risposte ai problemi della vita e le domandeentro la propria mente e coscienza, invece di trovare soluzioni nella Parola diDio attraverso lo Spirito Santo come è nel Cristianesimo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cosìsi lascia sicuramente la porta aperta all'inganno del nemico di Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Sorga Dio, 5 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8966426169793368604?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8966426169793368604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8966426169793368604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8966426169793368604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8966426169793368604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/lincompatibilita-della-pratica-yoga-con.html' title='L&apos;incompatibilità della pratica Yoga con la fede in Cristo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_58A92pt8IE/TxcPizASVZI/AAAAAAAACeU/dCrkRauvN7A/s72-c/bigstockphoto_Yoga_Class_93827.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-3445936573857108726</id><published>2012-01-18T19:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T19:27:02.500+01:00</updated><title type='text'>Sulla cittadinanza italiana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-H8vwXGoHDqA/TxcOzhK-t1I/AAAAAAAACeM/x_Q3JAqkmrw/s1600/cittadinanza+riccardi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/-H8vwXGoHDqA/TxcOzhK-t1I/AAAAAAAACeM/x_Q3JAqkmrw/s200/cittadinanza+riccardi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Primadelle feste natalizie, era già intervenuto il Presidente della Repubblica.Andando un po’ oltre i propri compiti istituzionali, aveva lanciato unmessaggio per riconoscere la cittadinanza italiana a tutti i bambini stranierinati in Italia, cambiando l’attuale legge. Per la verità la proposta era stataaccolta in modo non molto entusiasta dal Presidente Monti, forse consapevoledelle diverse reazioni che avrebbe suscitato nell’anomala maggioranzabipartisan che lo sostiene.&lt;br /&gt;Eppure oggi il ministro Riccardi, per la cooperazione internazionale el’integrazione, rilancia la proposta: “ritengo che si debbano riprendere ilavori in materia di cittadinanza almeno per affrontare il problema dei bambininati in Italia figli di stranieri che sono qui da un certo periodo. I minorennifigli di cittadini stranieri – ha precisato – sono il 7,5% della popolazionescolastica”.&lt;br /&gt;Chi mai potrebbe non essere d’accordo con il fatto di considerare italiani ibambini figli di immigrati che vanno a scuola con i nostri figli e che imparanole stesse cose? Chi mai avrebbe tanto poco cuore da negare anche a loro diessere cittadini italiani, in omaggio tra l’altro al 150° anniversariodell’unità d’Italia?&lt;br /&gt;Eppure, vorrei qui spiegare perché questa proposta ha ben poca utilità pratica,è uno specchietto per le allodole, per raccogliere facili consensi, e nonmigliorerebbe la situazione degli stranieri, anzi creerebbe diversi problemi.&lt;br /&gt;Intanto vorrei sottolineare che la cittadinanza è una qualifica, uno statusgiuridico importante, è – diciamolo pure – un valore aggiunto, perché a essasono collegati una serie di diritti (ad esempio, elettorato attivo e passivo),che si aggiungono ai diritti umani che spettano a tutte le persone in quantotali. Essa rappresenta la caratteristica peculiare di una data comunità dipersone legate da una storia e una tradizione ben precise. Alla base dellacittadinanza c’è l’idea di fedeltà al paese e alle proprie leggi, come bensottolinea l’art. 54 della Costituzione, “tutti i cittadini hanno il dovere diessere fedeli alla repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”. Insostanza, alla base della cittadinanza c’è l’idea di appartenenza.&lt;br /&gt;La prima riflessione è dunque che la cittadinanza non è un semplice titolo dicarta, che può essere distribuito come un volantino propagandistico. Mi pareche oggi sia spesso uno sport nazionale quello di fare a gara a chi concede conpiù larghezza la possibilità di diventare italiani: bastano 5 anni dipermanenza in Italia, basta nascere in Italia, diamo l’elettorato e il votoanche senza cittadinanza… tanto siamo tutti uguali. Certo, ma ciò non vuol direche dobbiamo essere anche tutti italiani. &lt;br /&gt;L’egualitarismo universale, l’indistinzione a priori ha solo provocato moltidanni nella storia dell’uomo, così come oggi ne sta provocando laglobalizzazione. In questo caso, la svendita della cittadinanza svilisce iriferimenti culturali insiti nel fatto di essere cittadino, e si considera cosìpoco importante essere italiani che si concede la cittadinanzaindipendentemente dal fatto che si desideri o meno far parte del nostro paese.&lt;br /&gt;In secondo luogo, mi pare che quello sollevato sia un falso problema.&lt;br /&gt;Già con l’attuale legge 91/1992, i bambini che nascono in Italia e cherimangono a vivere in Italia, possono diventare italiani al compimento deldiciottesimo anno di età. A chi giova far acquisire loro la cittadinanzadurante la minore età, quando non possono ancora esercitare i diritti a essaconnessi? Giova solo a chi voglia dimostrarsi a tutti i costi paladinodell’accoglienza (a parole).&lt;br /&gt;E’ invece importante mantenere il fatto che per ricevere la cittadinanza cidebba essere una richiesta, cioè una scelta ben precisa, dimostrando così diaver maturato una vera partecipazione al destino del paese in cui ci si ètrovati a nascere e a vivere. E questo può avvenire solo con il raggiungimentodella maggiore età, l’età in cui anche ai cittadini italiani è concesso dipoter esercitare il proprio status in modo attivo.&lt;br /&gt;Regalando la cittadinanza agli inconsapevoli bambini stranieri, le cui famigliemagari non la vogliono o comunque vogliono mantenere la propria, non si farebbeun buon servizio. Tanto più che quei bambini godono comunque – ovviamente – ditutti gli stessi diritti e servizi dei minorenni italiani.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda poi i minori stranieri di seconda generazione, che – sidice – sono quindi perfettamente integrati in Italia e sono più italiani degliitaliani, ci si chiede per quale motivo debba riconoscersi loro lacittadinanza, quando il proprio nucleo familiare, pur in Italia da lungo tempo,non ha mai chiesto di diventare italiano. Si ricorda, infatti, che lacittadinanza si acquisisce anche da parte di qualunque straniero che sia inItalia da almeno dieci anni. Una volta acquisita la cittadinanza o dal padre odalla madre, il bambino nato in Italia è italiano.&lt;br /&gt;Se quindi permangono situazioni di minori stranieri nati da genitori stranieria loro volta nati in Italia, è perché questi ultimi non hanno mai sentito lanecessità e non hanno mai voluto diventare italiani. &lt;br /&gt;E’ poi ovvio che la sorte dei minori stranieri è legata a quella del loronucleo familiare.&lt;br /&gt;Se il nucleo familiare è stabile e integrato in Italia da almeno un decennio,la cittadinanza è acquisibile in ogni momento e – come sopra visto – non hamolto senso riconoscerla “prima” al minore nato in Italia.&lt;br /&gt;Se il nucleo familiare non è stabile o è da poco tempo in Italia, riconoscerela cittadinanza al minore nato in Italia, comporterebbe grossissimi problemi.Se i genitori non hanno il permesso di soggiorno o hanno perso i requisiti permantenerlo, potrebbe verificarsi l’ipotesi di una possibile divisione dellafamiglia, con l’allontanamento dei genitori del minore ormai italiano. Oppure dovrebbericonoscersi automaticamente il permesso di soggiorno anche ai genitori delminore italiano, in virtù del principio di unità familiare, pur in mancanza deirequisiti minimi per poter vivere, lavorare e mantenersi, con tutto ciò che neconsegue. Ciò tra l’altro alimenterebbe la speranza di venire in Italia al soloscopo di far nascere il proprio figlio per poi acquisire il permesso disoggiorno.&lt;br /&gt;Un conto è aiutare e sostenere chi comunque si trova in Italia in questedifficili e precarie situazioni di vita e di lavoro, indipendentemente dalfatto che si tratti di italiani o di stranieri.&lt;br /&gt;Un conto è il fatto che lo Stato stesso, con le proprie leggi, crei e facilitil’incrementarsi e l’aggravarsi di queste situazioni, come sarebbe se siriconoscesse la cittadinanza a tutti i minori nati in Italia.&lt;br /&gt;Se può aiutare il riferimento esterofilo, visto che sembra che non ne possiamomai fare a meno, non mi risulta che in nessuno degli stati europei a noi viciniun bambino acquisisca automaticamente la cittadinanza.&lt;br /&gt;Sostenere che il problema dell’integrazione si risolva attraverso laconcessione di uno status giuridico è fuorviante e ideologico. Altri problemiincombono.&lt;br /&gt;Se proprio si vuol porre mano a riformare la procedura sulla cittadinanza siproceda invece a eliminare le lunghezze e le pesantezze burocratiche chefrenano le richieste di tante persone che pur vorrebbero veramente diventarecittadini italiani. Ogni ufficio sparso per la penisola è un’autorità a sé erichiede documenti i più disparati, con il rischio di dover spesso rifare tuttodaccapo per un errore di certificazione.&lt;br /&gt;I tempi sono biblici e spesso per delle inezie l’iter viene sospeso, coninterminabili fasi istruttorie per decidere se è tutto a posto o meno.&lt;br /&gt;Se si ha veramente a cuore il problema della cittadinanza, mi pare che piùrealisticamente debba porsi mano a questo aspetto della cosa, anche se menoappariscente e meno politicamente corretto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Stefano Spinelli, Cultura Cattolica, 13 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-3445936573857108726?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/3445936573857108726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=3445936573857108726' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3445936573857108726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3445936573857108726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/sulla-cittadinanza-italiana.html' title='Sulla cittadinanza italiana'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-H8vwXGoHDqA/TxcOzhK-t1I/AAAAAAAACeM/x_Q3JAqkmrw/s72-c/cittadinanza+riccardi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-20266438695374252</id><published>2012-01-11T18:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-11T18:44:18.608+01:00</updated><title type='text'>L’ultima trovata europeistica: nutriamoci di insetti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-smdVpi-a1hg/Tw3KWQGgeKI/AAAAAAAACd8/P-b-_zAK8Xc/s1600/piatto-di-insetti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://3.bp.blogspot.com/-smdVpi-a1hg/Tw3KWQGgeKI/AAAAAAAACd8/P-b-_zAK8Xc/s200/piatto-di-insetti.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’UnioneEuropea spende oltre tre milioni di euro in messaggi pubblicitari perconvincerci a nutrirci di insetti. Quei tre milioni sono minuscola partedell’enorme prelievo fiscale di cui usufruiscono tutti coloro che a qualsiasititolo lavorano al servizio dell’Unione Europea, i cui dirigenti nessun europeoha mai votato e in buona parte nessun europeo nemmeno conosce: sono quindisoldi nostri. Sono una parte di quel più del 50% dei nostri introiti che civengono tolti tramite le tasse. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Diquesto immenso prelievo continentale, in un momento di crisi spietata comel’attuale, di cui l’Italia è vittima sacrificale d’onore, fra un numero incostante aumento di persone disperate che si suicidano perché non reggono lapressione fiscale, con la disoccupazione giovanile arrivata al 30%, veniamo asapere che 3 milioni di euro vengono spesi in questo modo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Eppure,la notizia potrebbe avere un lato positivo. Quale? Evidentemente non quellonutrizionistico: chi ha commentato in un sito tale notizia, si è messo adisquisire se sia vero che gli insetti possano produrre vantaggi in tale campo:come se i fautori di questa immonda follia possano essere mai presi seriamentein considerazione nelle loro spiegazioni “scientifico-nutrizioniste”. Come sefossero “compagni che sbagliano”… Come se avessero delle buone intenzioni mache producono risultati confusi, e quindi andassero corretti nei loro errori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;No,non si tratta di errore: essi non sbagliano affatto, e sanno perfettamente dinon sbagliare, nel senso che essi vogliono, rincorrono, agiscono per ottenere,un mondo infernale. Questo è l’obiettivo: tutte le chiacchiere nutrizionisticheche si inventano servono solo allo scopo: quando le dicono o le scrivono,immagino le loro risate, dirette soprattutto verso quelle anime candide, megliose cattolici, che si mettono pure a rispondergli “nutrizionisticamente”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Loscopo è la distruzione della civiltà, non solo cristiana ed europea, ma ormaianche della civiltà in sé. Lo scopo è farci tornare tutti selvaggi, macchinemanovrabili senza più né coscienza individuale né dignità, per creare un “mondodiverso”, la “nuova era”, nelle intenzioni secolare e vecchia come il cucco, mapur sempre meta suprema di tutti i rivoluzionari di tutti i tempi e luoghi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilmovente di costoro non è l’amore per il bene o per il prossimo. È l’odio per laciviltà e per l’ordine e la bellezza del creato. È l’odio per l’uomo. E per ilsuo Creatore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dovepotrebbe stare allora il vantaggio? Beh, voglio essere ottimista e pensare cheforse, dinanzi a questa ripugnantissima e vomitevole follia, ennesima palesedimostrazione di un piano mondiale sovversivo che tutti ci sovrasta, lepersone, gli italiani, gli europei, i cattolici, comincino ad aprire gli occhi.Comincino a riflettere e a smetterla di “archiviare” nella loro coscienza,giorno dopo giorno, anno dopo anno, vita dopo vita, qualsiasi cosa accada,venga decisa, come una sorta di “barzelletta”, di stranezza, o, al massimo,come un nuovo strambo mezzo finalizzato al capitalismo internazionale. Quisiamo già molto oltre il capitalismo internazionale. Qui siamo al “1984” che siavvicina ogni giorno di più e in maniera sempre più bestiale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Speroche qualcuno cominci ad arrabbiarsi (e non solo tutti coloro che lavorano evivono nel settore delle carni e della ristorazione, la cui rovina è ormaiprossima): non solo e non tanto con misteriosi eurocrati che mai potremmoandare a pescare, ma con chi dà potere a questi eurocrati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Infatti,i veri responsabili dell’oscuro tramonto della nostra civiltà, non sono tantogli ideatori e gli “operai” di questo tramonto, in fondo numericamente limitatie in buona parte sconosciuti; sono invece i complici, tutti coloro che“appaiono”, in quanto eletti ai parlamenti, o alla presidenza dellerepubbliche, in quanto nominati direttori dei grandi giornali e delle granditelevisioni e case editrici, che avallano tutto questo e molto di più. Tutticoloro che svolgono il compito di rendere possibili e accettabili ai più lemostruose follie di chi non appare a nessuno ma decide per tutti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilgiorno in cui, dopo qualche anno di pressante campagna mediatica mondiale(quella che appunto è appena cominciata), ci imporrano di credere che ogni buoncittadino con la coscienza retta deve abbandonare la carne animale che mangiamoda millenni per cedere a quella degli insetti, vedremo il Napolitano di turno,anziano, distinto e equilibrato e applauditissimo presidente della Repubblica,farsi garante in nome di un bene superiore (magari la sconfitta della famecollettiva in cui saremo nel frattempo precipitati) di tale infame pratica;vedremo il Corrado Augias di turno vomitare veleno contro chi si oppone, ilFabio Fazio di turno intervistare solo chi aderisce, l’Umberto Benigni di turnoinnalzare a cavallo la bandiera del regno degli insetti, il Crozza di turnoridicolizzare chi protesta, il Di Pietro di turno invocare la galera per chimanifesta contro, il Pierluigi Battista di turno scrivere elzeviri di fuococontro chi non è d’accordo a farsi “democratizzare” (come quella del 4 gennaiocontro gli ungheresi), il Maurizio Costanzo di turno mettere alla berlinacoloro a cui fanno schifo gli insetti, la ministra di turno Vittoria MichelaBrambilla inneggiare vittoria a nome del progresso animalista, il ministroRiccardi di turno (con la sua potentissima Sant’Egidio di turno) che ci diràche i veri cattolici non razzisti sono quelli che si mangiano gli insetti perlasciare la carne agli immigrati, i magistrati di punta in piena azione permettere in galera chi ancora si ricorda il sapore della carne; ci sarà anche ilPierferdinando Casini di turno, anche lui bellissimo e sposatissimo conmiliardaria di turno, dal viso e dai modi rassicurantissimi di uomo serio ededito al bene comune, dirci, mentre vacanzeggia (e mangia a volontà) inqualche resort alle Maldive da 2000 euro al giorno, che mangiare gli insetti èsegno di responsabilità civile e soprattutto moderazione (fra gli applausi deiFini, Bocchino e Perina di turno che ci ricordano quanto fanatici possanoessere “quelli di destra” che non mangiano gli insetti)?; e, infine,immancabilmente, vedremo i preti di frontiera, i teologi d’avanguardia equalche illuminato vescovo di turno lanciare invettive contro quei cattoliciche si rifiutano di aprirsi ai “segni dei tempi” in nome di un egoismocapitalistico tardo a morire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Comefaranno? Beh, tanto per fare un esempio, così come hanno fatto finora conl’Unione Europea, “convincendoci” che è un bene necessario, che questo benenecessario necessita a sua volta di membri non eletti da alcuno che abbianopoteri enormi e sempre crescenti su tutti gli europei, che gli Stati nazionaliperdano gradualmente ma inesorabilmente la loro sovranità nazionale, che eranecessario (e sicuramente vantaggioso per tutti) distruggere le secolari monetenazionali in nome di un conio “nuovo di zecca” inventato a tavolino, che ènecessario divenire tutti miserabili per mantenere questo conio inventato edimostrarsi “responsabili e moderati”, che è necessario mandare a casa igoverni democraticamente eletti (e con essi la democrazia e la sovranitàpopolare, divinità dogmatiche della modernità, che ci hanno iniettato nelsangue fin dalla nascita – sempre in contrapposizione al precedente mondo dellaciviltà cristiana, quello dei “secoli bui” anteriori al mitico 1789 – e cheoggi a quanto pare occorre buttare via) e piazzare uomini scelti da loro pergarantire il bene comune degli europei, fanciulli immatura e incapaci discegliersi liberamente il proprio futuro e i propri governanti…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;C’èbisogno di continuare? Faranno nello stesso modo in cui hanno fatto aconvincerci che in natura non esistono solo 2 sessi, ma 23 sfumature di“gender”; che oggi la famiglia non è più composta da padre, madre e figli, magenitore 1, genitore 2 e figli, senza “sessismo” discriminatore; nello stessomodo in cui ci stanno convincendo che il crocifisso mette paura ai bambini, equindi va eliminato; o che è giusto non offendere Maometto o qualsivogliareligione (altrimenti cadiamo nel reato abominevole di razzismo) ma si puòvilipendere, bestemmiare e profanare tutto ciò che di più sacro hanno icattolici, e il cattolico che protesta si rende complice di lesa laicità delloStato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;C’èbisogno di continuare? C’è bisogno di dire che alla peggio, qualora l’Ungheriadi turno non fosse d’accordo a eliminare la carne e imporre gli insetti sulletavole degli ungheresi, arriverebbero immediatamente due arcinoti fratelli, ildottor “Default” e mister “Spread”, a far cambiare idea ai quei razzisti degliungheresi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sperodi no. Spero che non ci sia bisogno di continuare. Spero, veramente, che tutti,a partire da chi si professa cattolico e ha a cuore il mantenimento dellanostra civiltà e il futuro dei nostri figli e nipoti, inizino ad aprire gliocchi. Che non si continui a deridere amaramente chi li invita a rifletteresull’abisso immondo che ci attende se le cose non cambiano, che non si continuiad abdicare alla propria intelligenza e responsabilità accettando passivamenteogni follia ci sta accadendo intorno; che non si continui, soprattutto, atrovare ridicole spiegazioni economicistiche per trovare un falso senso a ciòche ha tutt’altro senso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ègiunto il momento di accettare la realtà dei fatti quale essa è: esiste unprogetto, ad altissimi livelli, portato avanti da istituzioni e associazioni dicui poco o nulla sappiamo (è pure nocivo parlarne, si fa la figura dei“complottisti” un po’ disadattati) che mira a sovvertire non solo l’economia ela politica mondiali, ma lo stesso ordine morale e perfino la stessa“humanitas” dell’uomo come finora è sempre stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Quinon si tratta più neanche di distruggere solo gli Stati nazionali per larepubblica universale, le economie nazionali e locali per il mondialismo, lafamiglia tradizionale per l’anti-società della a-moralità assoluta; qui sivuole distruggere i cardini stessi del mondo: genderismo, animalismo,bestialità (se ne parla sempre di più), insettismo, e tutto quello che verrà(“escrementismo”?), sono solo lo strumento di turno per arrivare gradatamente aciò, per creare qualcosa di sovversivo e folle, un uomo mai esistito, ma creatoe voluto a tavolino (come l’euro…) rispondente alle esigenze del secolare pianodi distruzione della Rivoluzione anticristiana e antiumana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nonesiste un complotto? E come è possibile, solo per dire l’ultima di una secolaree progressiva serie di inimmaginabili mutazioni di vita e costumi, che gliesponenti politici della UE ci possano proporre di mangiare insetti? Sono tuttiimpazziti contemporaneamente? O forse devono, volenti o nolenti che siano,rispondere a poteri e logiche più grandi di loro?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Siamotroppo pessimisti? Il mio è un travisamento di un ingenuo disadattato per colpadelle “esagerazioni bruxellesi”? Sorrisetto ironico e “composto” da “cattoliciadulti”? Risata smodata da laici impertinenti? E allora accettate pure i 23gender, diventate genitore 1-2-3 (come preferite), difendete il diritto degliomosessuali ad adottare bambini, magari quello dei pedofili a esternare il loro“gender” purché in maniera “pacifica” (progetto di legge presentato alParlamento Europeo dal Partito Radicale Transnazionale), dialogate sui vantaggidella bestialità, rinunciate per sempre alla bistecca, al pollo arrosto e allamortadella e mangiatevi un bello scarafaggio alla griglia. Così sì che sareteadeguati ai “segni dei tempi”, veri “cattolici adulti” che non si chiudono alnuovo e al dialogo, o laici progressisti che guardano con ottimismoall’orizzonte delle nuove democrazie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Io, daparte mia, proprio perché possiedo l’unico vero possibile e razionaleottimismo, quello del cattolico che è perfettamente cosciente del mondo in cuivive, della micidiale lotta fra il bene e il male che si sta sviluppandodinanzi ai nostri occhi, che non si nasconde il mostruoso livello di abiezioneverso cui stiamo precipitando, ma che sa bene anzitutto che tanto, alla fine diquesta lotta epocale, senso di tutta la storia umana, la sconfitta è riservataal principe del mondo e la vittoria al Re dei Re, Signore dell’Universo,ebbene, vedo la speranza dei primi segni di ravvedimento di molti e mi auguroche un numero sempre maggiore di uomini e donne inizino a indignarsi veramente,inizino a trovare il coraggio di dire no a ciò che accade, inizino quellaribellione, pacifica e legale ovviamente, ma ferma, costante e irresistibile,che ci conduca tutti a cambiare strada e a ricreare i presupposti per un mondoordinato secondo natura e soprattutto secondo la legge e l’amore di Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Io,spero negli insetti… Perché, se accettiamo anche gli insetti, allora ci puòattendere solo l’arrivo delle sette piaghe d’Egitto. Ma noi, a differenza degliantichi egizi, abbiamo i mezzi di ordine spirituale e materiale per evitare lacatastrofe preparata dai nostri nuovi padroni e riprenderci in mano la nostraciviltà, la nostra bellezza, il futuro della vita nostra e delle generazioniche verranno. Hanno anch’esse diritto alla gioia tutta italiana e cattolica dimangiarsi una bella bistecca alla fiorentina. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Massimo Viglione, Corrispondenza Romana, 7 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-20266438695374252?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/20266438695374252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=20266438695374252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/20266438695374252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/20266438695374252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/lultima-trovata-europeistica-nutriamoci.html' title='L’ultima trovata europeistica: nutriamoci di insetti'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-smdVpi-a1hg/Tw3KWQGgeKI/AAAAAAAACd8/P-b-_zAK8Xc/s72-c/piatto-di-insetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-7887766281446480649</id><published>2012-01-11T18:41:00.001+01:00</published><updated>2012-01-11T18:41:19.585+01:00</updated><title type='text'>Mancuso? È anche un cattivo filosofo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XoKBXWD9BEc/Tw3JqIPfjXI/AAAAAAAACd0/lrRrLaHd8j0/s1600/img-_innerArt-_mancuso_324.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-XoKBXWD9BEc/Tw3JqIPfjXI/AAAAAAAACd0/lrRrLaHd8j0/s200/img-_innerArt-_mancuso_324.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Come giàtutti sanno, Vito Mancuso si definisce un teologo cattolico eterodosso,impegnato nel tentativo di una rifondazione radicale della fede cattolica chedovrebbe essere – a suo giudizio – riproposta su basi razionali nuove, piùadeguate alle esigenze della coscienza dell’uomo contemporaneo. Il suo libropiù recente si intitola “Io e Dio”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dalpunto di vista teologico è già stato autorevolmente spiegato, a proposito diMancuso, che «se il teologo non accetta i dogmi della fede cattolica e siadopera piuttosto per ri-formularli, cambiarne il senso o addirittura negarliapertamente, allora egli abusa del suo titolo scientifico, la sua non è verateologia. Chiunque può liberamente esporre le sue teorie su Dio e sullareligione, ma se uno non assume i dogmi come verità rivelata, non si devepresentare come un teologo ma come un filosofo» &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;(Cfr. Antonio Livi, Mancuso, il falso teologo, L’Apologeta, 3 novembre2011)&lt;/i&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ciò premesso intendo di seguito criticare alcunedelle argomentazioni proposte da Mancuso nella prima parte del suo testo (inparticolare nel capitolo III), quella di matrice più evidentemente filosofica,incentrata sulla critica alle dimostrazioni razionali dell’esistenza di Dio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Comenoto, alcuni grandi filosofi (per esempio Tommaso d’Aquino) e il Magisterodella Chiesa Cattolica affermano che esistono alcune verità naturali che sonoconoscibili con certezza dalla ragione umana anche senza bisogno di fare unatto di fede: sono delle verità universali che fungono da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;preambula fidei&lt;/i&gt;, ossia da premesse razionali dell’atto di fede. Laprima e fondamentale tra queste verità di ragione naturale è appuntol’esistenza di Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Mancusointende criticare questa posizione; a suo avviso gli argomenti elaborati nellaplurisecolare tradizione filosofica e teologica (che egli prende inconsiderazione attraverso una sintetica rassegna) non avrebbero lo statuto didimostrazioni, ossia di evidenze razionali, ma solo quello di argomentazionipersuasive (in quanto tali non immuni dal rischio di essere il prodotto di«ingenuità, proiezioni, ignoranza, paura di vivere» &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;(p. 96)&lt;/i&gt;. Attribuire alle argomentazioni razionali lo statuto di“prove” significherebbe infatti pretendere di esaurire il mistero di Dio,riducendolo alla misura delle capacità di conoscenza della ragione umana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inoltre– sostiene Mancuso nell’ultima parte del capitolo, quella costruita sul dialogoimmaginario con il Cardinale Ruini – nessuna delle prove proposte dallatradizione è in grado di provare l’esistenza del Dio personale, il Dio dellafede cattolica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Insintesi, la critica di Mancuso riguarda un duplice piano: quello epistemico (lostatuto epistemologico delle prove) e quello dei contenuti, incentrato sulmotivo dell’incommensurabilità di Dio e della non dimostrabilità dei suoiattribuiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perquanto riguarda il primo aspetto Mancuso espressamente si rifà alla posizioneantimetafisica kantiana. E lo fa, sia detto per inciso, ripetendo gli errori diKant: ad esempio nella lettura che Mancuso fa della quinta via di Tommaso, unalettura che ne misconosce le differenze di impostazione rispetto alla provateleologica criticata da Kant. Come noto, infatti, Tommaso inferiscel’esistenza di un principio ordinatore non dalla constatazione del finalismodell’universo nel suo complesso («dall’ordine finalizzato nella natura», p.87), una constatazione che potrebbe essere il frutto di una letturaaprioristica da parte della mente umana, come ha supposto Kant, madall’osservazione del comportamento finalizzato di alcuni particolari enti nondotati di ragione, il che rende – paradossalmente – più “scientifica” e“moderna” la posizione del filosofo e teologo medievale rispetto a quella delfilosofo illuminista che Mancuso vorrebbe riproporre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma èsoprattutto il motivo dell’incommensurabilità di Dio che rappresenta il puntopiù debole dell’argomentazione di Mancuso, in cui viene sovrapposto il discorsosull’essenza o natura di Dio a quello sull’esistenza di Dio, come se sitrattasse di un'unica verità di ragione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Certamentela ragione umana non è in grado di “comprendere” Dio, ossia di rivelarnel’essenza ultima, che rimane un mistero inconoscibile per l’intelletto umano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Peròciò non priva la ragione umana della capacità di comprendere alcune verità suDio: prima fra tutte quella relativa alla sua esistenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Attraversol’argomentazione razionale (che procede dall’osservazione del mondo od anchedalla riflessione su se stessi) è infatti possibile inferire l’esistenzanecessaria di un principio ordinatore dell’universo, di una causa primaall’origine del mutamento, di un sommo bene perfetto, causa di ogni perfezione,di un ente necessario, di una causa &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;incausata&lt;/i&gt;,e così via.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Certamentequeste conclusioni razionali non conducono alla definitiva chiarificazioneintellettuale dell’essenza di Dio, all’esaurimento del Mistero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Proprioper questo il Magistero della Chiesa distingue (ed afferma) entrambe le verità:quella della conoscibilità razionale dell’esistenza di Dio e quelladell’inconoscibilità della sua essenza, che trascende il contenuto di ogniintelligenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Le dueverità, distinte ma compossibili e complementari, sono contrapposte da Mancusocome contraddittorie: egli oppone dunque la via autentica della mistica fondatasul riconoscimento dell’ineffabilità di Dio – come si evince dal riferimento aS. Giovanni della Croce (p. 34) – alle esorbitanti pretese «autoritarie»seguite dalla teologia tradizionale dei preambula fidei. Dimostrare l’esistenzadi Dio significherebbe cioè, secondo Mancuso, pretendere di comprendere Dio,esaurirne il Mistero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;È veropiuttosto il contrario di quanto afferma l’autore: una prassi misticapresuppone la verità di una previa metafisica sottostante. La stessa intuizionedella sovraeminenza di Dio, della sua essenziale trascendenza rispetto aqualunque realtà creata (da cui si sviluppa il modo di argomentarecaratteristico della teologia negativa) presuppone infatti la previa intuizionedi una qualche verità sul Mistero di Dio (in primis: la certezza della suaesistenza), sebbene il linguaggio umano possa poi incontrare dei limitiinsuperabili nell’espressione del contenuto positivo di tali intuizioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Percontro, una mistica totalmente slegata dal riconoscimento di alcune saldeverità razionali rischia di declinare nel puro irrazionalismo (e faticherebbe adistinguersi da tante forme di sincretismo così diffuse anche oggi, nell’ambitodi quel variegato fenomeno di rinascita religiosa contemporanea di cui lostesso autore non omette di criticare l’essenziale ambiguità).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Infine,anche l’ulteriore obiezione secondo cui le prove tradizionali non conduconoall’affermazione dell’esistenza di un Dio personale non pare concludente:infatti la dimostrazione dell’esistenza di un Dio personale richiede ulterioripassaggi argomentativi (che Mancuso omette di proporre) desunti però sempre apartire da quelle prime verità fondamentali rappresentate dai preambula.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Mancusosembra riconoscere «tracce dell’esistenza di un Dio personale» (p. 105)soltanto all’interno delle argomentazioni delle prove antropologiche e, inparticolare, fra le argomentazioni della prova etica, che afferma chel’esistenza di un fondamento ultimo del valore morale e dell’obbligazione èun’esigenza razionale; ma si tratta, secondo Mancuso di «tracce così nascosteche nessuno le vede» (p. 105).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Anchequesta obiezione non sembra cogliere nel segno: essa muove infatti sul pianodell’efficacia pratica della dimostrazione, ma non può inficiarne il valoreteoretico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Un’ultimaconsiderazione relativa al dato del successo editoriale che i saggi di Mancusoriscuotono. Da un lato, diversamente da molti teologi e filosofi che sicompiacciono di scrivere in modo oscuro e/o che non sono capaci di faredivulgazione e parlano solo agli addetti ai lavori, Mancuso si esprime invecein forma chiara e di agevole lettura, il che rappresenta un’indiscutibilequalità. Dall’altro il suo successo credo possa essere un dato positivo:testimonia il fatto che anche in quest’epoca contemporanea di conclamata crisidella filosofia la posizione delle domande ultime corrisponde adun’ineliminabile esigenza di ricerca della ragione umana. Che non è moderna,antica o contemporanea, bensì semplicemente ragione universale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Cristiano Cannizzaro, La bussola quotidiana, 6 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-7887766281446480649?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/7887766281446480649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=7887766281446480649' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7887766281446480649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7887766281446480649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/mancuso-e-anche-un-cattivo-filosofo.html' title='Mancuso? È anche un cattivo filosofo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-XoKBXWD9BEc/Tw3JqIPfjXI/AAAAAAAACd0/lrRrLaHd8j0/s72-c/img-_innerArt-_mancuso_324.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-150090337455335091</id><published>2012-01-11T18:38:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T18:38:16.680+01:00</updated><title type='text'>2012, tutte le bugie sui vaticini dei maya</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4F-YEmhktfY/Tw3IPTVBk9I/AAAAAAAACds/CpsJl18L_RY/s1600/img-_innerArt-_Maya2%252520ok.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-4F-YEmhktfY/Tw3IPTVBk9I/AAAAAAAACds/CpsJl18L_RY/s200/img-_innerArt-_Maya2%252520ok.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Rispondiamo allo sciocchezzaio che impazza, secondo cui il 2012 sarebbe l’annodella fine del mondo, consigliando il bel libro di Riccardo Cascioli e AntonioGaspari “2012 - Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme 2010). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;È unantidoto necessario perché le sciocchezze continuano, anche su quotidianiapparentemente «seri». La storia, tutta la storia finirà il 21 dicembre 2012,si ripete, lo assicurano i Maya. Vale la pena allora di chiederci che cosa c’è– eventualmente – di vero in questa storia che sta facendo ancora una volta ilgiro del mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perrispondere con una parola sola: nulla. Cominciamo con una risposta di buonsenso, che però nei discorsi di questi giorni va completamente perduta.Ammettiamo – ma vedremo in seguito che non è così – che gli antichi Mayaabbiano davvero previsto la fine del mondo per il 21 dicembre 2012. Questo cidirebbe qualcosa sui Maya, ma nulla sulla fine del mondo. La cultura e lecredenze dei Maya non sono “la verità”, ed è strano che qualcuno oggi le prendacome guida infallibile. Per esempio, i Maya credevano che gli dei avesserobisogno di sacrifici umani, un elemento assolutamente centrale nella lorocultura Credevano anche che migliaia di sacrifici umani avrebbero reso i lororegni invincibili ed eterni. Non è successo: i regni Maya sono stati spazzativia dalla conquista spagnola. Elementi non secondari, anzi fondamentali dellavisione del mondo dei Maya si sono rivelati falsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inoltre,della fine del mondo nel 2012 nessuno aveva sentito parlare fino agli annid’oro del dopo-1968 e del New Age. Antropologi accademici hanno visitato inlungo e in largo le comunità dei discendenti dei Maya in Messico e in Guatemalae non hanno trovato nessuna particolare aspettativa relativa al 2012. E sitratta di comunità che conservano moltissimi elementi della cultura Mayaprecolombiana. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lastoria della fine del mondo nel 2012 è stata sostanzialmente inventata da unteorico del New Age nato in Messico ma cittadino statunitense, José Argüelles(1939-2011), a partire dagli anni 1970 e illustrata particolarmente nel suovolume del 1987 &lt;em&gt;“The Mayan Factor”&lt;/em&gt; (in italiano “Il fattore maya”). Argüelles –che è morto il 23 marzo 2011, così che non vedrà se nel 2012 la “sua” profeziasi realizza o meno – aveva ottenuto un dottorato e tenuto corsi in varieuniversità, ma la sua materia era la storia dell’arte, non l’archeologia o lacultura Maya. Inoltre egli ha sempre francamente dichiarato che molte sueteorie derivavano da “visioni” che aveva avuto sotto l’influsso dell’LSD.Neppure un solo specialista accademico dei Maya ha mai preso sul serio Argüelleso le sue teorie sul 2012, e “ciarlatano” non è neppure la più severa fra lemolte espressioni sgradevoli che la comunità accademica ha usato nei suoiconfronti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Illibro di Argüelles parte da un dato vero. Per i Maya questo mondo è iniziato auna data che può essere calcolata. Varie fonti danno diverse versioni, ma ladata più diffusa corrisponde all’anno 3114 a.C. del nostro calendario. Daquesta data iniziano cicli di anni chiamati &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt;. Molti testi Maya parlanodi venti &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt;, dopo di che finirà questo mondo o ciclo. In una data checorrisponde nel nostro calendario a uno dei tre giorni fra il 21 e il 23dicembre 2012 secondo questi testi Maya finirà il tredicesimo &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt; einizierà il quattordicesimo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Senonchéla fine di un &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt; per i Maya non è la fine del mondo come la intendel’Occidente cristiano. Anzi la fine di un &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt; per i Maya è occasione dicelebrazioni e feste. Le iscrizioni e altre fonti che parlano di avvenimentirilevanti in occasione della fine del tredicesimo &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt;, nel nostro dicembre2012, fanno riferimento appunto a celebrazioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Argüellese i suoi sostenitori insistono sul Monumento 6 del sito archeologico Maya diTortuguero, in Messico, che in corrispondenza della fine del tredicesimo&lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt; allude in termini peraltro confusi alla discesa di divinità e al fattoche “verrà il nero”. I commentatori accademici delle iscrizioni di Tortugueropensano che si faccia riferimento anche qui a future cerimonie. In ogni caso,se si guarda al complesso dei testi di Tortuguero, si trovano riferimenti ancheai &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt; dal quattordicesimo al ventesimo, per cui è certo che i Mayadell’epoca di questi monumenti (secolo VII d.C.) non pensavano affatto che ilmondo sarebbe finito nel nostro 2012, cioè alla fine del tredicesimo b’ak’tun. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E nonè neppure certo che i Maya pensassero a una fine del mondo con la fine delventesimo &lt;em&gt;b’ak’tun&lt;/em&gt; (da cui comunque ci separa qualche millennio), perché primadel nostro mondo ce n’era stato un altro, e potrebbe dunque trattarsi dellafine di un mondo e non del mondo. E rimane anche vero che delle credenze deiMaya noi abbiamo un quadro incompleto e frammentario.&lt;br /&gt;Non bisogna poi confondere le conoscenze astronomiche dei Maya, abbastanzaavanzate, con le loro credenze religiose o magiche. Un calendario costruitosulla base di osservazioni astronomiche più o meno precise ci dice “quando”secondo un certo modo di calcolo termina un ciclo. Ma “che cosa” succede allafine di questo ciclo non ce lo dice l’astronomia ma la religione ol’astrologia. &lt;br /&gt;Il problema, però, è che non è neppure certo che i Maya avessero un’astrologia.Tutto quello che si può dire è che è possibile – ma non certo – che alcunisegni trovati in diversi codici e principalmente in quello di Parigi, acquisitodalla Biblioteca Nazionale della capitale francese nel 1832 – mettano incorrispondenza animali e costellazioni, creando una sorta di zodiaco, forse consignificato astrologico. Siamo dunque in presenza di una congetturasull'esistenza di tredici simboli che potrebbero formare uno zodiaco e chesecondo l'interpretazione più autorevole sono: due tipi diversi di uccelli (maè difficile identificare quali siano), uno squalo o pesce “xoc”, uno scorpione,una tartaruga, un serpente a sonagli, un serpente più grande ma non identificatoquanto alla specie, uno scheletro, un pipistrello, più due animali checorrispondono a zone del codice (di Parigi) troppo danneggiate perun'identificazione certa. Dal momento che non è neppure certo che esistesseun’astrologia Maya, ogni congettura su “previsioni” collegate a questaastrologia è del tutto insensata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma, sesi tratta di congetture insensate, perché ci sono oltre un milione di sitiInternet, centinaia di libri e trasmissioni televisive quotidiane che lediffondono? Diversi studiosi accademici dei Maya, piuttosto infastiditi, hannoparlato di una pura speculazione commerciale. È servita a lanciare diversifilm, alcuni dei quali dal punto di vista meramente cinematografico sono ancheben fatti e gradevoli, purché li si consideri appunto dei semplici film e nonsi pretenda di ricavarne profezie autentiche. &lt;br /&gt;Il sociologo forse può anche dire due cose in più. La prima riguarda l’enormeimpatto della “popular culture” – romanzi, film, televisione – su un’opinionepubblica dove ormai è la vita a imitare l’arte e non viceversa e la fiction èconsiderata fonte d’informazioni sulla realtà (“Il Codice da Vinci” insegna).L’ultima puntata, del 2002, della popolarissima e storica serie televisivaX-Files annunciava l’invasione degli alieni proprio per il 21 dicembre 2012.Serie TV e film hanno una grandissima influenza su un pubblico “postmoderno”,dove i confini fra finzione e realtà si sono fatti davvero molto labili. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Laseconda osservazione parte da un fatto: l’idea della profezia Maya lanciata daArgüelles era parte integrante del New Age. Oggi il New Age è in crisi, ma cisono molti che – per le più svariate ragioni – hanno interesse a rilanciarlo.La diffusione della presunta profezia sul 2012 è stata ed è una grandeoccasione di rilancio del New Age. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Pernoi cattolici l’occasione potrebbe essere buona per parlare male del New Age.Ma non solo. Papa Benedetto XVI nell’enciclica del 2007 Spe salvi lamenta chenella Chiesa non si parli abbastanza della fine del mondo, perché laprospettiva della fine della storia e del Giudizio Universale, dove i sacrificidei buoni e la malizia dei malvagi emergeranno agli occhi di tutti e sarannodefinitivamente giudicati, illumina l’intera storia umana. La Chiesa, però, hasempre condannato il millenarismo, che pretende di detenere un saperedettagliato, che va oltre la Sacra Scrittura e l’insegnamento del Magistero,sul “come” della fine del mondo e pensa di poterne determinare anche il“quando”. La Chiesa annuncia la parola del Vangelo di Matteo (25, 13): “Nonsapete né il giorno né l’ora”. E chi afferma di saperli s’inganna, e ingannachi gli presta fede. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Massimo Introvigne, La bussola quotidiana, 5 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-150090337455335091?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/150090337455335091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=150090337455335091' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/150090337455335091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/150090337455335091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/2012-tutte-le-bugie-sui-vaticini-dei.html' title='2012, tutte le bugie sui vaticini dei maya'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4F-YEmhktfY/Tw3IPTVBk9I/AAAAAAAACds/CpsJl18L_RY/s72-c/img-_innerArt-_Maya2%252520ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-3910024672744836132</id><published>2012-01-11T18:26:00.001+01:00</published><updated>2012-01-11T18:26:21.852+01:00</updated><title type='text'>Addosso all’omòfobo!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vf9XD5MsxY0/Tw3GKJnb4HI/AAAAAAAACdk/q_9RTLoDAxM/s1600/dagli+all%2527omofobo.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://2.bp.blogspot.com/-vf9XD5MsxY0/Tw3GKJnb4HI/AAAAAAAACdk/q_9RTLoDAxM/s200/dagli+all%2527omofobo.bmp" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perrendersi conto di quanto siano pericolosi gli interventi legislativi in materiadi omofobia, basta attraversare la Manica. In Gran Bretagna aleggia un clima daterreur jacobin, che alimenta la preoccupante escalation di quella che èdiventata una vera e propria caccia alle streghe contro chiunque possa anchevagamente apparire in odore di omofobia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Scrivevoun anno fa del rischio di un nuovo maccartismo delle lobby gay, prendendo lospunto dal titolo di un intelligente articolo della nota giornalistaconservatrice britannica Melanie Phillips apparso sul Daily Mail del 24 gennaio2011 (Yes, gays have often been the victims of prejudice. But they now riskbecoming the new McCarthyites). Le cose da allora sono solo peggiorate.L’ultimo episodio di questa assurda caccia all’omofobo rende assai bene l’idea.Stavolta di mira è stato preso Adrian Smith un funzionario della TraffordHousing Trust (THT), una housing company con sede nei pressi di Manchester, ilquale, a seguito di un procedimento disciplinare, è stato retrocesso ad unamansione inferiore, ed ha subito una decurtazione del 40% del propriostipendio, passando da 35.000 a 21.000 sterline.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Praticamenteuna multa di 14.000 sterline applicata ogni anno. L’accusa è quella di “grossmisconduct”, indisciplina talmente grave (come furto o violenza) dagiustificare persino il licenziamento in tronco di un dipendente. Smith è stato“graziato” da questa sanzione estrema solo per il suo ottimo curriculum e peril suo impeccabile comportamento tenuto in diciotto anni di onorato lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questii fatti che hanno portato i dirigenti della THT ad assumere un così severoprovvedimento disciplinare. Adrian Smith avrebbe rilasciato presunti commenti“omofobici” nella propria pagina di facebook personale. I commenticonsistevano, in realtà, nell’obiezione alla pretesa di celebrare i matrimoniomosessuali in chiesa. «Io non capisco», ha scritto Smith, «perché persone chenon hanno fede e non credono in Gesù Cristo devono sposarsi in chiesa; le SacreScritture sono assolutamente chiare sul fatto che il matrimonio sia l’unione diun uomo e di una donna». Aggiunge persino questa affermazione: «Se lo Statointende riconoscere il matrimonio civile tra omosessuali, può benissimo farlo,ma non può imporre le proprie regole nei luoghi destinati alla fede ed allacoscienza».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’errorecommesso da Smith, secondo la THT, è quello di aver specificato la propriaposizione lavorativa nel suo profilo facebook, e quindi di aver leso gravementel’immagine dell’organizzazione, associandola a quelle espressioni ritenute dicontenuto omofobico. Tra l’altro, il comportamento di Smith sarebbe ancheandato contro la policy aziendale della THT ispirata ai concetti di «inclusionee tolleranza» (sic!).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inquesta vicenda, però, qualcosa non torna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Primo,Adrian Smith ha espresso i suoi commenti fuori dall’orario di lavoro,utilizzando la propria pagina personale di facebook, che non è pubblica e nonpuò, quindi, essere vista da chiunque. Secondo, Adrian Smith si è limitato adesprimere un’opinione, in maniera pacata, non offensiva, e senza ingiuriarenessuno. Terzo, Adrian Smith non ha minacciato o intimidito chicchessia.Quarto, Adrian Smith non ha neppure espresso un giudizio negativo control’omosessualità di per sé, dichiarandosi persino non contrario al matrimoniocivile tra gay.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;La suacolpa è quella di aver criticato l’eventualità di imporre con una legge imatrimoni in chiesa tra persone dello stesso sesso. Poiché la questione èoggetto di ampio e acceso pubblico in Gran Bretagna, allora dovrebbe essereconsiderata omofoba tutta quella larga fetta dell’opinione pubblica britannicache condivide le perplessità di Smith. Anzi, per essere precisi, insieme a luidovrebbero essere bollati come omofobi, il Primo Ministro, il Ministro per lePari Opportunità, e tutta l’alta gerarchia della Chiesa Anglicana. Se è omofoboAdrian Smith, allora sono omofobi anche tutti loro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilprovvedimento adottato dal THT non è solo illegittimo ma anche odioso. E arenderlo ancora più odioso è stato il tripudio con cui è stato accolto dallacomunità LGBT. Con una meritoria eccezione di riguardo, però. Si tratta diPeter Tatchell, noto attivista gay che si batte per i diritti degliomosessuali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tatchellè l’unico che non solo ha criticato pubblicamente l’operato della THT, ma cheha addirittura preso le difese di Smith. Ha, infatti, scritto sul prestigiosoblog statunitense Huffinghton Post: «In una società democratica tutti, compresoAdrian Smith hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni anche quandopossono apparire ad altri fuorvianti ed errate; la libertà di espressionedovrebbe essere limitata solo in casi estremi, come, ad esempio, quando siconcretizza nell’incitazione esplicita alla violenza».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E poiha sollevato una provocazione che gli fa onore: «Se un dipendente gay fossestato trattato così duramente da un’organizzazione cristiana per aver scrittocommenti in favore degli omosessuali sulla propria pagina personale difacebook, avremmo assistito ad una sollevazione generale ed all’inevitabileaccusa di omofobia».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;QuandoPeter Tatchell ha saputo dell’intenzione di Smith di opporsi alle sanzioniinflittegli rivolgendosi al giudice del lavoro, si è dichiarato pronto atestimoniare in suo favore. Ciò dimostra che il punto non è tantol’orientamento sessuale di una persona, quanto l’uso ideologico e distorto chedi esso se ne fa. E come tutti i frutti velenosi delle degenerazioniideologiche, anche questa isteria collettiva che tende ad identificare gliomofobi come gli untori manzoniani del XXI secolo, finisce inevitabilmente pertradursi in deprecabili atteggiamenti di intolleranza. E’ così che è sempreaccaduto nella Storia ogni volta che i discriminati si sono trasformati indiscriminatori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Gianfranco Amato, Corrispondenza Romana, 9 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-3910024672744836132?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/3910024672744836132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=3910024672744836132' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3910024672744836132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3910024672744836132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/addosso-allomofobo.html' title='Addosso all’omòfobo!'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vf9XD5MsxY0/Tw3GKJnb4HI/AAAAAAAACdk/q_9RTLoDAxM/s72-c/dagli+all%2527omofobo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-5952243355399602368</id><published>2012-01-11T18:23:00.003+01:00</published><updated>2012-01-11T18:23:50.698+01:00</updated><title type='text'>A Roma il cimitero per i bambini mai nati</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Jb65J4OMKvY/Tw3FhvG3x1I/AAAAAAAACdc/qFTOrMbswfw/s1600/Giardinoangeli1--180x140.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="155" src="http://4.bp.blogspot.com/-Jb65J4OMKvY/Tw3FhvG3x1I/AAAAAAAACdc/qFTOrMbswfw/s200/Giardinoangeli1--180x140.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unanotiziola che forse è passata inosservata ai più. È stato inaugurato a Roma uncimitero per i bambini “mai nati”. All'interno del camposanto del Laurentino ènato il «Giardino degli angeli», un'area di 600 metri quadrati dedicata allasepoltura di quei bambini che non sono mai venuti alla luce a causa di una interruzionedi gravidanza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilvicesindaco della Capitale, Sveva Belviso, ha piantato nel giardino una piantadi camelie, accanto a due statue di angeli. «Questo progetto - ha spiegato la Belviso- risponde alle richieste di chi vuole assicurare al proprio bambino non natoun luogo di sepoltura. Così i feti potranno non essere trattati come rifiutiospedalieri». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inmancanza di richieste esplicite, infatti, il feto viene smaltito come unnormale «rifiuto ospedaliero». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lelapidi, tutte bianche, potranno anche essere anonime. «L'iniziativa - haspiegato il vicesindaco - non vuole intaccare assolutamente i principi sancitidalla legge 194 sull'aborto, ma vuole dare una risposta alle richieste dicoloro che intendono seppellire il loro figlio mai nato». Il Cimitero degliAngeli sorge proprio di fronte all'area del cimitero dei bambini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Potrebbesembrare una &lt;em&gt;“captatio benevolentiae”&lt;/em&gt; da parte di Sveva, una trovatapubblicitaria per mietere consensi; ma, conoscendola, sono invece più propensoa credere che la sua sia stata una decisione supportata dalla sua sensibilitàdi madre e dalle sue convinzioni. In ogni caso un sentito grazie sia per aver ufficialmentericonosciuto la dignità di “persona” anche a creature concepite ma mai nate,sia per aver indirettamente attirato l’attenzione dei media sull’usanza barbaradi smaltire i feti come “un normale rifiuto ospedaliero”, in una parola comespazzatura. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(M.L.,10 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-5952243355399602368?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/5952243355399602368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=5952243355399602368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5952243355399602368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5952243355399602368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/roma-il-cimitero-per-i-bambini-mai-nati.html' title='A Roma il cimitero per i bambini mai nati'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Jb65J4OMKvY/Tw3FhvG3x1I/AAAAAAAACdc/qFTOrMbswfw/s72-c/Giardinoangeli1--180x140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-9078006757896294226</id><published>2012-01-03T11:49:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T11:49:00.793+01:00</updated><title type='text'>L'eleganza dell'eutanasia secondo Augias</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Cdbj5453tf8/TwLdBMZ7gwI/AAAAAAAACc0/0TksSqb_ivE/s1600/img-_innerArt-_Augias%252520169x226.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-Cdbj5453tf8/TwLdBMZ7gwI/AAAAAAAACc0/0TksSqb_ivE/s200/img-_innerArt-_Augias%252520169x226.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’importanteè lo stile. Potete dire e fare qualsiasi cosa ma l’aspetto cruciale è come lodite e come lo fate. Si può essere a favore di aborto ed eutanasia ma se siriesce a rendere appetibile e quindi digeribile il messaggio di morte il più èfatto. Certo che indorare questo tipo di pillole letali non è facile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maestroin questa disciplina di estetica ferale è sicuramente il giornalista CorradoAugias. Il taglio perfetto delle sue giacche a tre bottoni si riflette conadamantina purezza quando disquisisce su tematiche di bioetica. Lo stilebritish riveste con eleganza anche le tesi più ardite e scomode. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unsaggio di quest’arte di retorica lo abbiamo avuto una manciata di giorni fa su Repubblica.Un lettore si lamentava del fatto che l’eutanasia e i suicidi sono un fenomenodiffusissimo ma volutamente occultato dall’ipocrisia generale e che“l’integralismo cattolico” sta per partorire in Parlamento l’iniqua legge sultestamento biologico, dimentico forse che quel disegno di legge adinterpretarlo con le categorie del “cattolicesimo integrale” non ha nulla a chevedere con Santa Romana Chiesa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma aldi là di questo, ecco che il sofisticato Augias prende la palla al balzo erisponde al lettore: “Si tratta di temi sui quali ogni serena discussione èresa ardua da chi non accetta mediazione alcuna su principi che considera nonnegoziabili”. Chiaro come una giornata d’agosto a mezzogiorno: chi ha lapretesa di affermare che le nostre azioni devono avere un limite invalicabile –leggi: principi non negoziabili – turba la serenità del confronto. Insomma valepiù la cordialità della discussione, la civiltà dei rapporti che la vita dellepersone. Ovvio che la regola d’ingaggio proposta da Augias non vale a partirovesciate: forse che le sue posizioni pro-eutanasia non sono anch’esse nonnegoziabili? Che faccia un passo indietro per non minare la “serenadiscussione” su questi temi. Sarebbe un gesto che ben si attaglierebbe alla suainnata cavalleria intellettuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilnostro poi prosegue: “Piergiorgio Welby chiedeva solo che si mettesse fine adun’esistenza ‘vegetale’ per lui insopportabile. Lucio Magri è andato inSvizzera per essere accompagnato alla morte con dignità e senza dolore.Entrambi i casi sono condivisibili. Diversa è invece l’ipotesi dell’eutanasiavera e propria ovvero se io chiedessi ad un medico di iniettarmi un liquidoletale”. Qui sono da rilevare due errori. Il primo: anche Magri e Welbymorirono per eutanasia attiva e non omissiva: il primo molto probabilmente coniniezione letale, il secondo con barbiturici e stacco del respiratore. Insommadue casi in cui le modalità attraverso cui è stata data la morte sonoesattamente quelle condannate dallo stesso Augias. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Secondocapitombolo. Augias aborrisce l’eutanasia attiva: positivamente procuro la tuamorte ad esempio iniettandoti una sostanza letale. Benedice invece quellaomissiva: non ti do quelle cure oppure quei mezzi di sostentamento come l’acquae il cibo che ti permetterebbero di vivere. Ora appare evidente che entrambe lepratiche sono da censurare perché entrambe producono il medesimo effetto: lamorte. Che ti lascio affogare con il tuo consenso – eutanasia omissiva – oppureche ti spari sempre con il tuo consenso – eutanasia attiva – nulla cambia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;PoiAugias si sposta sul piano sociologico-giuridico: “Il mio suicidio riguardasolo me, è l’esercizio estremo della mia libertà sulla mia carcassa. Ilcoinvolgimento di un terzo…trasforma il gesto di un individuo in un fattosociale, quindi meritevole di attenzione giuridica”. Innanzitutto è daappuntare che per Augias una persona malata o afflitta da dolori fisici-moralinon è più persona ma solo “carcassa”. Quasi che la sofferenza e la malattiasvuotassero dal di dentro la persona, lasciandola senz’anima. Un guscio vuoto.In seconda battuta occorre aggiungere, a commento di quello che scrive ilnostro, che il suicidio non riguarda solo il soggetto che si toglie la vita maanche la comunità, dato che la vita di ogni persona è arricchimento per tutti.Augias invece evidenzia nel suo individualismo come minimo una mancanza diresponsabilità sociale. Il tentato suicidio poi nel nostro ordinamento nonviene punito perché non serve a nulla mettere in galera il mancato suicida. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questascriminante non viene applicata a chi aiuta il suicida perché per costui nonvalgono le attenuanti di ordine psicologico che invece si possono applicareall’aspirante suicida. Dunque non c’entra nulla il “fatto sociale”. Infine ilsuicidio è la contraddizione della libertà perché non ti permette di sceglierealcunché per il futuro: è l’eutanasia dell’autodeterminazione, altro che“esercizio estremo della mia libertà”, espressione tra l’altro romanticamentedecadente. Il suicidio invece è una vera e propria tomba della libertà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E daultimo un’implicita stoccata alla Chiesa: “Così in ogni caso si dovrebbediscutere la materia, con laica ragionevolezza, civile attenzione, senza dogmi,senza anatemi”. Ci viene da chiedere: ma la Chiesa non discute di queste materiein tal maniera? Perché le opinioni di Augias hanno il crisma dellaragionevolezza e quelle di persone in talare sono di per se stesse dogmatiche? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Iltentativo di estetizzare l’eutanasia non passa solo tramite articoli digiornali vergati con augiana raffinatezza, ma anche tramite progetti artistici.Il 20 dicembre scorso l'associazione radicale Piero Welby e l'associazione LucaCoscioni hanno lanciato il progetto “Ora - Sulla mia vita decido io! Per ildiritto al testamento biologico” in memoria di Piergiorgio Welby. Si tratta diun booklet con il videoclip della canzone “Ora” ed altri contributi. Sullacopertina del dvd c’è un breve commento da parte degli autori in cui fannosapere che essi appoggiano "il testamento biologico, la libertà di ricercascientifica sulle cellule staminali e il diritto a un fine vita scelto,consapevole e dignitoso”. La musica al servizio dell’eutanasia. Un altro modoper indorare la pillola. Insomma c’è chi canta e chi invece scrive con garboche togliersi la vita è gesto pieno di dignità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:di Tommaso Scandroglio, La bussola quotidiana, 3 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-9078006757896294226?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/9078006757896294226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=9078006757896294226' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/9078006757896294226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/9078006757896294226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/leleganza-delleutanasia-secondo-augias.html' title='L&apos;eleganza dell&apos;eutanasia secondo Augias'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Cdbj5453tf8/TwLdBMZ7gwI/AAAAAAAACc0/0TksSqb_ivE/s72-c/img-_innerArt-_Augias%252520169x226.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8417633313399891523</id><published>2012-01-03T11:46:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T11:46:12.250+01:00</updated><title type='text'>La lezione di Ferrara sul re che è nudo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UPs9TFro3n4/TwLcYUFUMlI/AAAAAAAACco/GTJgVFjoIak/s1600/img-_innerArt-_giuliano%252520ferrara%2525202%252520169x226_0.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-UPs9TFro3n4/TwLcYUFUMlI/AAAAAAAACco/GTJgVFjoIak/s200/img-_innerArt-_giuliano%252520ferrara%2525202%252520169x226_0.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Civuole coraggio. Ci vuole coraggio da vendere a parlare di aborto in primissimaserata su Rai Uno e proprio sotto le feste. Stavamo tutti per stappare lospumante ed ecco che venerdì 30 dicembre sera Giuliano Ferrara a Radio Londravuole nuovamente mettere sotto la lente di ingrandimento il problema dellegravidanze indesiderate. Qualcuno avrà storto il naso: basta non se ne può più.E’ perlomeno poco elegante squadernane per l’ennesima volta questo tema e poipure sotto le feste. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma ilGiulianone nazionale non ha parlato di aborto, bensì di vita. Ha raccontato condisarmante semplicità la storia di due giovani innamorati che si sono trovatinel dubbio se allargare il proprio abbraccio amoroso anche ad un terzo nuovoarrivato che non ha avuto la premura di farsi annunciare. Il dubbio nasceva daproblemi economici. I due si sono rivolti ad un sacerdote di Livorno che li harassicurati: ci penserà lui e la sua comunità a prendersi cura delle spese delpiccolo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dovesta la notizia? La notizia sta nel fatto che non ci dovrebbe essere notiziaalcuna. La lodevole astuzia di Ferrara ci ha fatto comprendere in cinque minutisecchi che aiutare una coppia che vuole avere un bambino e distrarli dalproposito di abortire dovrebbe essere cosa normale, normalissima per ognuno dinoi. Chi di noi se per strada vede stramazzare a terra una persona non si fermaa prestargli soccorso? Questo è talmente normale, talmente naturale che nelcaso in cui non ci fermassimo potremmo essere denunciati addirittura peromissione di soccorso. Insomma la solidarietà è, o dovrebbe essere, fatto cosìumano che anche il nostro ordinamento ci comanda di aiutare chi si trova indifficoltà, perché non siamo monadi chiuse in modo solipsistico in noi stessi,bensì fili di un arazzo legati uno con gli altri, piaccia o non piaccia. E sesi rompe o ulcera uno di questi fili lì si formerà un buco, uno strappo chepiano piano si allargherà sempre più intaccando anche altri fili. Il prete diLivorno ha dunque avuto cura di quel piccolo, di quei genitori spaventati e,parrà strano, di noi tutti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lasagacia di Ferrara ha fatto quindi comprendere a qualche milionata di italiani cheil re è nudo, cioè che è banale affermare che una vita nascente vale molto dipiù che qualche migliaia di euro. Un fatto che abbiamo sotto gli occhi semprema chissà perché non riusciamo a mettere a fuoco. Spesso una nebbia avvolge inostri cuori e le nostre menti sul tema dell’aborto, una nebbia che non ci facapire esattamente come stanno le cose, nella loro semplicità e a volte nellaloro brutalità. E il direttore de Il Foglio ancora una volta è riuscito adissolvere questa cortina fumogena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma il talentoda retore di lungo corso del nostro Giulianone è riuscito a segnare un’altrarete. Caro Presidente della Repubblica perché non mettere in agenda questabattaglia civile per la vita? Ne ha fatte tante: Welby, la sicurezza sullavoro, i dissesti idrogeologici, l’immigrazione e la cittadinanza per i figlidi immigrati… perché non aggiungere anche questa? Il popolino si è già mosso datempo ad esempio con il progetto Gemma – ha ricordato Ferrara – vuole che ilColle arrivi in ritardo su questo problema quando ormai una certa sensibilitàpopolare ha già sposato appieno la causa? &lt;br /&gt;La genialata di Ferrara potrebbe essere definita con termine semi-dotto comeinculturazione. E’ guarda caso una invenzione della Chiesa e di quellamissionaria. L’inculturazione potrebbe essere definita all’ingrosso più o menocosì: quando si va ad evangelizzare un popolo occorre non acculturarlo, cioèimporre i costumi e la cultura occidentale, bensì valorizzare ciò che c’è dibuono nelle popolazioni che si incontra e vivificarlo con la linfa della fedecattolica. In buona sostanza occorre usare la stessa lingua degli indigeni,mettersi sulla loro stessa frequenza d’onda, respirare la loro stessa ariaculturale, non aspettare che siano loro a fare il primo passo. &lt;br /&gt;Cosa c’entra questo con la puntata dell’altro giorno di Radio Londra? C’entramolto. Ferrara usa giustamente le categorie del politicamente corretto perfarsi intendere dal suo autorevole interlocutore, cioè da Napolitano. Non hapestato i pugni dicendo che l’aborto è un male morale, né che dovrebbe essereconsiderato giuridicamente come un omicidio. Nulla di tutto questo. Ha usatoinvece la categoria delle libertà civili, geneticamente affini al ruolo delCapo dello Stato. Non è andato a prendere i Dieci Comandamenti, bensì ha usatoil decalogo laico della Costituzione, manuale di istruzione per ogni Presidentedella Repubblica. Ha fatto proprio l’idioma di Napolitano, i suoi riferimentipolitici. Non ha scomodato i massimi sistemi, così come i primi missionaripaolinamente non parlavano subito della Santissima Trinità a chi mancoconosceva il concetto di persona, ma è partito dagli omogeneizzati, dai “valoridi civiltà”, dal lapalissiano che è diventato eccezionale: lo Stato dava soldiper incentivare l’acquisto di nuove auto, perché non tira fuori qualche europer incentivare le nascite di nuovi cittadini? Ancora grazie Giuliano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Tommaso Scandroglio, La bussola quotidiana, 02 gennaio 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8417633313399891523?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8417633313399891523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8417633313399891523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8417633313399891523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8417633313399891523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/la-lezione-di-ferrara-sul-re-che-e-nudo.html' title='La lezione di Ferrara sul re che è nudo'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-UPs9TFro3n4/TwLcYUFUMlI/AAAAAAAACco/GTJgVFjoIak/s72-c/img-_innerArt-_giuliano%252520ferrara%2525202%252520169x226_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-2682432407001523762</id><published>2012-01-03T11:40:00.003+01:00</published><updated>2012-01-03T11:40:55.097+01:00</updated><title type='text'>Nel presepe gay Gesù ha due papà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nFkSEzCzUnU/TwLbH53-6GI/AAAAAAAACcQ/o8nOYzLGuFI/s1600/img-_innerArt-_presepe%252520gay%252520ok.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-nFkSEzCzUnU/TwLbH53-6GI/AAAAAAAACcQ/o8nOYzLGuFI/s200/img-_innerArt-_presepe%252520gay%252520ok.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Scopro,attraverso la segnalazione di una lettrice, che un centro sociale bergamasco,detto Paci’ Paciana ha allestito un presepe «provocatorio» (e te pareva…) condue San Giuseppe attorno al bambino e niente Madonna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Spiegazionedei portavoce: la Sacra Famiglia è una «coppia di fatto» che ha «usufruitodelle fecondazione eterologa». E poi, giù con le solite lagne sulla«discriminazione» dei gay che in Italia, poveretti, non godono di una legge cheaggravi le pene a chi li molesta. I cosiddetti centri sociali, si sa, sposanotutte le cause dei deboli e degli oppressi, purché siano di sinistra epoliticamente corrette. Che ci volete fare, anche il fascismo aveva le suesquadracce che mandava a dare lezioni “a mano” a chi non si conformava. Questoè il motivo per cui in Italia vengono tollerati e addirittura finanziati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Naturalmente,non possiamo aspettarci alcuno spessore culturale nei «ragazzi»ultraquarantenni che fanno l’antagonismo, la disobbedienza civile, la indignatióne lo spaccatutto di alto valore morale. Altrimenti saprebbero che Maria eGiuseppe erano regolarmente sposati in sinagoga, altro che coppia di fatto. Mala Fantasia al Potere è sempre stata limitata, ottusa e di nessuna fantasia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Così,il presepe centrosocialista bergamasco è solo un papocchio con due gemelli (Giuseppe+ Giuseppe) a farsi scaldare le terga da un asino e un bue (suggeriscol’aggiunta di un fumetto in cui l’asino dice cornuto al bue). Ovviamente,avendo levato di mezzo l’unica donna del presepe, i «ragazzi» di cui sopracozzano contro un altro dei capisaldi del politicamente corretto, ilfemminismo. Ma si sa: nei centri sociali le femmine non hanno mai contatomolto: ci avete fatto caso che i loro portavoce e dirigenti sono sempre maschi?Così, anche il loro presepe «alternativo» è maschilista: maschi sono i pastori,maschi i Magi, maschio il Pargolo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’unicacosa di genere femminile è la mangiatoia, ma quella per i centri sociali èsempre stata sacra; anzi, è l’unica cosa sacra che abbiano. Pace &amp;amp; beneanche a loro, comunque, perché dimostrano che neanche loro possono togliersidalla mente quel Bambino: o Lo si ama o Lo si odia. Per gli uomini di buonavolontà è una rassicurante Presenza. Per tutti gli altri è un’Ossessione. ComeLui stesso aveva previsto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Rino Cammilleri, La bussola quotidiana, 30 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-2682432407001523762?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/2682432407001523762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=2682432407001523762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/2682432407001523762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/2682432407001523762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/nel-presepe-gay-gesu-ha-due-papa.html' title='Nel presepe gay Gesù ha due papà'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nFkSEzCzUnU/TwLbH53-6GI/AAAAAAAACcQ/o8nOYzLGuFI/s72-c/img-_innerArt-_presepe%252520gay%252520ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-3410558303881193768</id><published>2012-01-03T11:38:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T11:50:49.699+01:00</updated><title type='text'>Meno soldi ai giornali, più soldi a Radio radicale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5AoMeFaieeM/TwLaqRYSpKI/AAAAAAAACcE/ZOcGApgACOA/s1600/imagesCAKL3MNG.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://3.bp.blogspot.com/-5AoMeFaieeM/TwLaqRYSpKI/AAAAAAAACcE/ZOcGApgACOA/s200/imagesCAKL3MNG.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Iniziamo,con i nomi di Mario Baccini, Laura Bianconi, Luigi Bobba, PierluigiCastagnetti, Renato Farina, Giuseppe Fioroni, Marco Follini, Maria PiaGaravaglia, Gero Grassi, Franco Marini, Savino Pezzotta, Eugenia Roccella,Gianfranco Rotondi. Vi chiederete perché questi nomi. Sono alcuni parlamentaricattolici - solo alcuni, l’elenco completo dei 568 deputati e senatori èdisponibile sul sito di Radio Radicale - firmatari dell’appello che in questimesi i radicali hanno fatto circolare al fine di ottenere la proroga dellaconvenzione con lo Stato, decisa con la legge 28 ottobre 1994 n. 602, approvatacon la legge 11 luglio 1998, n. 224, rinnovata nel 2001, 2004 - GovernoBerlusconi - 2006 - Governo Prodi - 2009 Governo Berlusconi - ogni voltaall’interno delle norme della legge finanziaria. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’ultimoimporto della convenzione prevedeva 9,9 milioni di euro l’anno per tre anni,fino al 31 dicembre 2011. Per il 2012, i radicali avevano già ottenuto tremilioni di euro dal “ddl stabilità” - l’ultimo atto del Governo Berlusconi -approvato nello scorso mese di novembre. Per il resto, ci avrebbe pensato ilnuovo Governo, fu detto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Così,Pannella aveva minacciato il 22 dicembre: “Domani si deciderà non dell’avveniredi Radio radicale, ma del servizio esclusivo che essa ha svolto gratuitamenteper lustri, riuscendo a far conoscere, in un regime partitocratico che lo stavaimpedendo in modo assoluto, i dibattiti parlamentari e la realtà delParlamento. La convenzione è stata sempre confermata. Adesso ci giunge notiziache pare che il governo dei tecnici stia per subire e far propria una sceltaclamorosa. Adesso (non mi frega chi, forse la ragioneria dello Stato) dice chec’é un problema di soldi. Presidente della Repubblica, mi dispiace, ma questaclasse dirigente aggrava ogni giorno di più il carattere letteralmentecriminale della Repubblica italiana, che ha il sapore di radici fasciste enazicomuniste. Stiamo attenti. Forse per qualcuno è bene che Radio Radicale nondisturbi il monopolio di continuità fascista, comunista, anticostituzionale cheè dominante nel nostro Paese. Ma mi auguro che in queste ore ci sia unsoprassalto di decenza”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ineffetti, sono stati attenti e la decenza, quella che chiedeva Pannella, c’èstata. Il nuovo Governo - quello dei tecnici, dei banchieri, dei professoridella Cattolica, del Presidente della Comunità di Sant’Egidio, dei cattoliciriuniti a Todi e del Presidente della Repubblica - ci ha pensato. E bene. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ildecreto Milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre, haprevisto il rinnovo della Convenzione tra il Ministero dello Sviluppo Economicoe il Centro di Produzione S.p.A., proprietaria di Radio Radicale, autorizzandola spesa di sette milioni di euro per l’anno 2012, che sarà coperta da una“riduzione dell'autorizzazione di spesa” degli stanziamenti previsti nellalegge del 25 febbraio del 1987 N. 67, che rinnova la legge 416 sull'editoria.Meno soldi ai giornali, più soldi a Radio Radicale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Settemilioni di euro più i tre ottenuti a inizio dicembre, fanno dieci. Per un soloanno. Più i quattro milioni di euro che Radio Radicale incassa ogni anno inbase alla legge sull’editoria, in quanto organo della Lista Pannella.Quattordici milioni di euro, circa ventotto miliardi di vecchie lire. Sempreper un anno. Uno spreco che definire inutile è poco, nonostante la legge 11luglio 1998, n. 224 dica che la convenzione è solo “provvisoria”, perché ilservizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari deve essereconcesso alla Rai attraverso una rete radiofonica (in aggiunta alle treesercitate in base all'atto di concessione) riservata esclusivamente a talescopo. E la Rai, dal canto suo, ha iniziato la trasmissione delle seduteparlamentari attraverso Gr parlamento, così come le sedute parlamentari vengonotrasmesse costantemente sui canali satellitari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;RadioRadicale, quindi, svolgerà ancora un servizio che questo Stato ritiene pubblicoe essenziale: trasmettere le sedute di Camera e Senato e le commissioniparlamentari, per un tempo prefissato nella convenzione della suaprogrammazione giornaliera. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ciinchiniamo davanti a questa scelta così lungimirante. Siamo davvero grati aquesto Governo di non aver operato nessuna discontinuità rispetto al passato.Non dubitavamo, peraltro, che sarebbe andata a finire in questo modo,considerata la forza dirompente dei poteri trasversali che continueranno aconsentire a Pannella e ai radicali, con il denaro di provenienza pubblica -nel tempo che intercorre tra la trasmissione di una seduta parlamentare el’altra - d’infangare la Chiesa Cattolica con l’accusa di simonia, come lachiamano. Simonia, dal vocabolario Treccani, è definita “compravendita di cosesacre di natura spirituale (cioè sacramenti, indulgenze, consacrazione, ecc.) oanche di cose temporali che abbiano acquisito carattere sacro”. Resta anchetutto il tempo che serve per consolidare la distruzione dell’istituto familiaree il sacramento del matrimonio; chiedere allo Stato del Vaticano d’istituireuna commissione d’inchiesta sulla questione della pedofilia all’interno dellaChiesa; esaltare l’eutanasia e il suicidio assistito, in base al primato dellalibertà assoluta e del principio di autodeterminazione; far intendere che laverità sulla scomparsa di Emanuela Orlandi la si deve cercare all’interno dellemura vaticane; sostenere la necessità del matrimonio tra coppie dello stessosesso, certamente in grado di educare e far crescere i bambini; invocare, conuna operazione mistificatoria, peraltro sollecitata anche dalla massoneria, cheanche la Chiesa paghi l’IMU sui suoi immobili e chiedere la revisione dellenorme relativa all’otto per mille a favore della Chiesa; condurre le loroiniziative sulla procreazione assistita; definire un “grumo di cellule” la vitanascente; auspicare il “rientro dolce” dell’umanità, minacciata da una bombademografica che non esiste; negare i principi del diritto naturale, i soli chepossono salvare l’essere umano, così come l’abbiamo conosciuto da millenni aquesta parte, da una modernità che lo sta mutando dal punto di vistaantropologico; ascoltare cose analoghe a questa, ad esempio: "Nei giornidel Conclave andavo in piazza San Pietro con un cartello che invocava GiovanniXXIV o Francesco I. Ci hanno dato Ratzinger e ho sperato che il carisma lotrasformasse. Non è accaduto. Il Papa è espressione massima di un blocco dipotere mai così forte. Ma è, al contrario, pressoché nulla la forza spirituale,etica, morale dell'attuale potere Vaticano e delle gerarchie ecclesiasticheanche presso il popolo dei fedeli, dei credenti, dei religiosi, delle altrecomunità cristiane. Si rovescia ovunque uno tsunami di immenso potere, immaginifaraonico-holliwoodiane, con scenografie che richiamano in modo preoccupante leimmense manifestazioni popolari di tutti i regimi autoritari e totalitari.Dietro tutto questo si punta a conquistare e usare con violenza il ‘bracciomondano’ degli Stati, quelli democratici e di diritto, considerati come i veri,attuali nemici da piegare e sottomettere” (Marco Pannella, al Corriere dellaSera, 26 giugno 2005). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questogiornale ha documentato in questi mesi la vicenda della convenzione tra loStato e Radio Radicale, che oggi viene rinnovata ancora per un anno. L’ha fattoper una ragione di giustizia e perché non intendiamo piegarci ai ricatti diPannella e soci. Non così evidentemente i parlamentari cattolici (ma anchegiornalisti) che hanno sostenuto le ragioni dei radicali con il pretesto delladifesa della libertà di stampa. Pura ipocrisia: abbiamo dimostrato più volteche il finanziamento di Radio radicale non c'entra nulla con la libertà distampa, è solo una distorsione di fondi pubblici - le nostre tasse - a favoredi un gruppo che non esita a ricorrere al ricatto pur di ottenere i propriscopi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inrealtà dietro il pretesto della libertà di stampa c'è solo la paura del poterericattatorio di Pannella e dei radicali. Chissà cosa hanno da nascondere...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Danilo Quinto, La bussola quotidiana, 27 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-3410558303881193768?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/3410558303881193768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=3410558303881193768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3410558303881193768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3410558303881193768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/meno-soldi-ai-giornali-piu-soldi-radio.html' title='Meno soldi ai giornali, più soldi a Radio radicale'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5AoMeFaieeM/TwLaqRYSpKI/AAAAAAAACcE/ZOcGApgACOA/s72-c/imagesCAKL3MNG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-5949495926584848970</id><published>2012-01-03T11:25:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T11:51:05.074+01:00</updated><title type='text'>Avvicendamento all'OSCE: Massimo Introvigne se ne va</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qD3Pdcp3ln8/TwLXVtrVjeI/AAAAAAAACb4/6Wx4h0Mozck/s1600/massimo+introvigne.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-qD3Pdcp3ln8/TwLXVtrVjeI/AAAAAAAACb4/6Wx4h0Mozck/s200/massimo+introvigne.jpg" width="172" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Larepubblica d’Irlanda è il nuovo presidente di turno dell’OSCE, l’Organizzazioneper la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, e in questa veste - com’è suodiritto - ha nominato, con decorrenza dal 1° gennaio 2012, il nuovoRappresentante per la lotta al razzismo, alla xenofobia e all’intolleranza ediscriminazione contro i cristiani e i seguaci di altre religioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lascelta è caduta sull’ex giudice della Corte Suprema irlandese CatherineMcGuinness, che quindi, con un mandato di dodici mesi, sostituisce il sociologo- nonché collaboratore di punta de La Bussola Quotidiana - Massimo Introvigne,nominato nell’anno che ha visto la Lituania presidente di turno diquell’importante organismo internazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;LaMcGuinness si è tra l’altro occupata di diritti delle donne e di lotta allapedofilia, ed è la principale autrice della legge che impone la denunciaobbligatoria di qualunque sospetto di abusi su minori anche ai vescovi,ancorché di recente - e forse proprio nella prospettiva della nomina - abbiaespresso posizioni moderate e concilianti sul tema del segreto dellaconfessione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Invista di quelli che alla riunione dei 56 ministri degli Esteri dell’OSCE aVilnius, il 6 dicembre, l’arcivescovo Dominique Mamberti, Segretario per lerelazioni con gli Stati della segreteria di Stato vaticana, aveva definito irisultati eccezionali ottenuti dal mandato del Rappresentante Introvigne nelcorso del 2011, la Santa Sede - nonché l’Italia, la Russia e altri Paesi –avevano auspicato che l’Irlanda potesse nominare il sociologo italiano per unsecondo mandato - avevano chiesto agli irlandesi di nominare il sociologoitaliano per un secondo mandato, ma la cosa è stata resa impossibile dalletensioni fra Irlanda e Santa Sede, Santa Sede con cui Introvigne ha collaboratodirettamente proprio a proposito dei sacerdoti pedofili e dell’ossessione degliirlandesi per il tema della pedofilia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inquell’occasione mons. Mamberti, ricordando anche l’ottima azione svolta daIntrovigne in favore delle popolazioni rom e sinti troppo spesso vittime dipregiudizi assurdi, si esprimeva così: «La Santa Sede apprezza l’operaeccezionale svolta sotto la Presidenza lituana per combattere l’intolleranzacontro i cristiani. È desiderio della mia Delegazione che questi sforziproseguano. Nell’incoraggiare gli Stati partecipanti a riferire i criminimotivati dall’odio contro i cristiani, desidero esprimere la speranza che nelprossimo futuro vi sia un seguito alla Conferenza di Roma, in particolare neidibattiti con i nostri partner per la cooperazione», non mancando di rilanciarel’idea - di Introvigne - di celebrare «una Giornata internazionale contro lapersecuzione e la discriminazione dei cristiani» che «potrebbe dimostrarsi unsegno importante del fatto che i governi sono desiderosi di affrontare questagrave questione».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;LaConferenza di Roma del 12 settembre 2011 - cui mons. Mamberti ha fattoplaudente riferimento a Vilnius -, dedicata ai crimini di odio contro icristiani, costituisce del resto un precedente “vincolante”: la causa dellalotta alle persecuzioni dei cristiani - una questione sempre più urgente egrave - non deve infatti finire nel dimenticatoio quali che siano le prioritàdella presidenza di turno irlandese. Se infatti è ipotizzabile che laRappresentante McGuinness continuerà a dare precedenza alle questioni legate afemminismo e pedofilia, non va scordato che fra dodici mesi esatti l’Irlandasmetterà di dirigere l’OSCE e che quindi fra un anno chi si è battutoalacremente e apertamente per la difesa dei cristiani potrà avere nuovepossibilità di intervento fattivo, le stesse auspicate dal Segretario per lerelazioni con gli Stati della segreteria di Stato vaticana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;P.S. All'amico Massimo i più sinceri auguri perché si avveri&amp;nbsp;quanto sopra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Marco Respinti, La bussola quotidiana, 30 dicembre 2012)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-5949495926584848970?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/5949495926584848970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=5949495926584848970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5949495926584848970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5949495926584848970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/avvicendamento-allosce-massimo.html' title='Avvicendamento all&apos;OSCE: Massimo Introvigne se ne va'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qD3Pdcp3ln8/TwLXVtrVjeI/AAAAAAAACb4/6Wx4h0Mozck/s72-c/massimo+introvigne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-1159329917626936929</id><published>2012-01-03T11:19:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T11:19:43.264+01:00</updated><title type='text'>Punti di vista: Karlheinz Deschner, ex prete, ex tutto…</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IdLmY6GXER8/TwLWJJ2GyPI/AAAAAAAACbs/yH49V4qu_sY/s1600/Karl+Deschner.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://1.bp.blogspot.com/-IdLmY6GXER8/TwLWJJ2GyPI/AAAAAAAACbs/yH49V4qu_sY/s200/Karl+Deschner.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;InGermania è assai noto, mentre da noi non è mai riuscito a sfondare: tradotto,sì, ma da piccoli editori con scarsa distribuzione. Parlo di KarlheinzDeschner, naturalmente un ex-seminarista o ex-prete, ormai sull'ottantina, che,dopo aver rotto con la Chiesa, si è dedicato a un'opera maniacale, da veroerudito tedesco, cui ha dedicato la vita intera. È una sorta di enciclopedia inpiù volumi che, in tedesco, ha un suono ancora più inquietante:Kriminalgeschichte des Christentums, cioè "Storia criminale delcristianesimo".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilprogetto è specificato nei risvolti di copertina: dimostrare come «ilcristianesimo sia la quintessenza della barbarie, della violenza, delfanatismo, dell'intolleranza, della brama di potere». Precisando ancor di più:«Un'indagine completa, attraverso venti secoli, per provare che persecuzionedei diversi, umiliazione della donna, oppressione dei deboli, odio teologico,delirio missionario, condanna del libero pensiero, superstizione, ostilitàcontro la scienza, repressione della gioia di vivere appaiono non già comesporadici, degeneri frutti di una pianta in sé sana e benefica, ma comeconnotati stabili e consustanziali al cristianesimo». Rifiuto radicale, dunque,di quelle che Deschner chiama «le tardive, reiterate scuse di un pontefice»: èla pianta in quanto tale che va sradicata, i suoi frutti sono sempre tossici.Non c'è, non può esserci un «cristianesimo buono».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L'intenzionedi questo tedesco è particolarmente aggressiva ma il suo progetto non è certoisolato, si ripresenta ad ogni generazione in Occidente sin dal Settecento.Quando, in qualche modo, fu ripresa l'altrettanto virulenta ostilità pagana,alla Celso per intenderci. Non a caso in queste occasioni nacque, e poirinacque, l'apologetica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sonodispute con le quali da sempre mi confronto ma, lo confesso, senza maiscandalizzarmi o sorprendermi. Posso seccarmi, magari (moderatamente)arrabbiarmi se - come spesso capita - le notizie sono false, i dati manipolati,le informazioni ambigue.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Peresempio: apro del tutto a caso uno dei volumi (ogni frase, del resto,esigerebbe una replica) e trovo che Deschner scrive: "Ulderico Zwingli,una volta sgozzato, venne squartato, bruciato e, per disonorarlo, alle sueceneri vennero mischiati escrementi di maiale». Calma! Le cose vanno spiegate einquadrate, così suonano false. Zwingli è, come si sa, il più fanatico deiriformatori, nonostante prenda inizialmente spunto da quel personaggio tuttosommato ambiguo, ruffianamente pacifista ed ecumenico che è Erasmo daRotterdam. Anche Lutero e Calvino non scherzavano quanto ad aggressività, maZwingli è convinto che la Riforma debba trionfare necessariamente con le armialla mano, impugnate dagli stessi religiosi, non soltanto appoggiandosi aiPrincipi e lasciando a loro la guerra. Tanto per dire: quando quell'ex-prete diZurigo fu ucciso in battaglia, Lutero esclamò: "Zwingli ha avuto la mortedi un assassino». Aggiungendo poi: "Zwingli ha minacciato con la spada,dunque ha avuto la mercede che si meritava. Se Dio l'ha ricevuto nella suagrazia, avrà fatto un'eccezione alla regola indicata dalla sua Parola». Non sidimentichi che chi parla qui è fra' Martino, l'uomo che incitò alle stragi deicontadini quando, avendo il solo torto di prendere sul serio la suapredicazione e di trame le conseguenze, impugnarono le armi. Persino ildurissimo Calvino disapprovò severamente l'incitazione alla violenza checaratterizzava l'insegnamento zwingliano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilredde rationem, per questo distruttore, più che riformatore, che nulla lasciavain piedi del cristianesimo anteriore, giunse quando pretese che i cantonisvizzeri protestanti impedissero il passaggio nel loro territorio dellecarovane che da sempre portavano ai cantoni cattolici i rifornimenti alimentaridi cui avevano bisogno per sopravvivere, vista la povertà dell'agricoltura dimontagna. Di fronte a questo embargo che ne minacciava la sopravvivenza stessa,gli svizzeri restati fedeli a Roma unirono le truppe, marciarono contro glizurighesi e ne distrussero l'esercito nella battaglia di Kappel, l'11 ottobre1531. Zwingli, fedele alle sue idee dell'intervento diretto degli ecclesiasticiI nella violenza, partecipò al combattimento, indossando la corazza emaneggiando un'ascia e una mazza. Ferito e disarcionato, non fu riconosciuto efu ucciso con un colpo alla gola da un fante avversario. Quando ci si reseconto di chi fosse, ci si ricordò che l'Imperatore lo aveva fatto condannare amorte in contumacia per le rivolte che aveva fomentato contro le autoritàcostituite. L'Imperatore, dico, non le gerarchie ecclesiastiche. Comunque,secondo le leggi civili allora vigenti, il suo corpo fu consegnato al boia che,a scopo di ammonizione, procedette - come da uso crudele allora vigente pressotutti gli Stati - allo squartamento e all'abbruciamento. Il tutto senza alcuncoinvolgimento diretto della Chiesa: come "laica" era stata la guerra(una questione di vita o di morte per i cantoni cattolici), "Iaica"fu la conclusione, con la fine del capo dell'esercito sconfitto. Questi i fattireali: dunque, quanto scrive Deschner è fuorviante. Occorre reagire, così comedi fronte alle infinite deformazioni in cui ci si imbatte in questa e in altreopere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Reagisco,dunque: ma ne faccio una questione di serietà storica, non lo spunto perun'indignazione etica né motivo di stupore che qualcuno possa avere della fedee dei fedeli una visione così negativa. In fondo è giusto, è normale che siacosì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nondimentichiamo mai che, per preservare la nostra libertà, il Dio cristiano,secondo l'icastica espressione pascaliana, «ha dato abbastanza luce per crederee ha lasciato abbastanza ombra per negare». La Chiesa è il mistero del Corpo diCristo e, al contempo, un'istituzione che deve vivere nel mondo: come tale, èsoggetta a critica, non sempre e non del tutto ingiustificata. C'è chi si fermaalla struttura, solo il credente può scorgere la Realtà vera dietro di essa. E,già che siamo a Pascal, aggiungiamoci un'altra sua osservazione illuminante:«Le cose ci appaiono vere o false a seconda del punto di vista dal quale le siosserva». E il punto di vista della fede è spesso antitetico, comunque diverso,da quello del "mondo".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;È unaconsapevolezza che mi ha accompagnato particolarmente proprio in questo periodoin cui ho lavorato attorno a un libro singolare che, ne sono certo, susciteràcompiacimento nel lettore credente e sdegno in quello incredulo. Autore delvolume è Edgardo Mortara. Ma sì, proprio il bambino ebreo "rapito" daPio IX in quanto, battezzato furtivamente da una domestica quando sembrava inpunto di morte, secondo il diritto canonico (che era allora anche legge civile:siamo nella Bologna del 1858) doveva essere allevato cristianamente. Almenosino ai 18 anni, quando della sua vita avrebbe fatto ciò che voleva. Ne nacqueun immenso clamore, quel "caso Mortara" che fu gonfiato non solodalle comunità ebraiche di tutta Europa e dell'America, non solo dallamassoneria, ma anche da politici come Cavour che vi videro un'ottima occasioneper denunciare l'anacronismo e la barbarie del potere temporale del Papa. Èpassato quasi un secolo e mezzo ma il "caso Mortara" è usato ancoracome arma da guerra, anche per ricatto nel dialogo con gli ebrei: non vipentirete mai abbastanza voi cattolici, non ci chiederete mai abbastanza scusa,voi che siete arrivati a strappare i bambini dalle braccia delle madriisraelite! Si è cercato in tutti i modi di contrastare la beatificazione di PioIX, nell'autunno del Duemila, gridando allo scandalo: elevare agli altari un "santorapitore"! L'AntiDefamation League degli ebrei americani è giunta acomprare una pagina intera del Washington Post per ammonire Giovanni Paolo Il anon procedere alla glorificazione di un suo predecessore così turpe. Numerosi,poi, i cattolici "adulti e aperti" che mettono Mortara nel pesantepassivo di una Chiesa che, come si sa, soltanto con il Vaticano Il avrebbescoperto che cosa sia davvero il Vangelo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Delcelebre affaire si è dunque parlato, e si parla tuttora, fin troppo, ma con unasingolarità: ci si è concentrati sempre e solo sugli inizi della vicenda,dimenticando il resto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Chenon è indifferente, visto che il bambino "rapito" volle farsisacerdote, anzi monaco nell'Ordine del Canonici Regolari, assumendo come nomedi religione quello di Pio, in omaggio a quello che venne, e viene, presentatocome suo carnefice e verso il quale, invece, non cessò di elevare inni diriconoscenza e di affetto. Per salvare la sua libera scelta religiosa, giunse ascappare nottetempo dalla Roma occupata dai Piemontesi, nel 1870, e non vollerientrare in Italia per non prestare servizio militare nell'esercito di unoStato che non riconosceva. In grado di predicare in cinque o sei lingue,sospinto da una fede ardente, visse una vita religiosa ricca e piena, morendo inodore di santità sulla soglia dei novant'anni, mai cessando di lodare laProvvidenza che, per mano della ragazza che lo aveva battezzato e di Pio IX chelo aveva difeso, gli aveva permesso di entrare in una Chiesa che amava in modoappassionato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ditutto questo (che è poi ciò che conta) non parlano mai quelli che ancorastrumentalizzano il "povero bambino". AI massimo, ne fanno un cennosbrigativo, magari dicendo che proprio questa vita così integralmente cattolicadel Mortara è un'aggravante per la Chiesa: a tal punto ha saputo plagiare unapersona! Ecco un buon esempio di "sindrome di Stoccolma": ilsequestrato, cioè, che finisce coll'identificarsi con la causa deisequestratori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Stancodi questa sorta di tormentone (rinnovatosi di recente anche per la polemicagiornalistica sui presunti battesimi a bambini ebrei sotto il pontificato diPio XII) e sapendo che il padre Pio Edgardo Mortara aveva scritto una suaautobiografia che però era circolata solo tra i suoi confratelli, mi sono messoalla ricerca del testo. Non è stato difficile, ne ho rintracciato una copia -in una sorta di ciclostile d'epoca - là dove era più logico che fosse: e, cioè,nell'archivio romano dei Canonici Regolari. Il religioso italiano scrisse inspagnolo, visto che allora si trovava nei Paesi Baschi per costruirvi unsantuario al Sacro Cuore, una delle tante opere da lui realizzate. Ho dunqueproceduto alla traduzione del testo, vi ho aggiunto qualche nota e ho scrittoalcune decine di pagine, una sorta di piccolo saggio di presentazione e dicommento. Il tutto uscirà da Mondadori il prossimo giugno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Se neaccenno qui non è soltanto perché si tratta, credo, di un'opera di giustizia edi verità: sembra incredibile che da quasi un secolo e mezzo pontifichino,indignati, gli infiniti, spesso pelosi difensori del povero rapito e dei suoisventurati genitori, ma che non sia mai stata data la parola al direttointeressato. L'autore stesso lo dice, in queste sue pagine: «Sinora si èparlato di Mortara. Lasciate che, adesso, sia Mortara stesso a parlare». Ed èun discorso, il suo, radicalmente opposto a quello portato avanti da quei"difensori" sospetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma neparlo anche perché, come dicevo sopra, questo è un caso esemplare che dimostracome ammirazione e sdegno possano convivere davanti alla stessa vicenda. Tuttodipende, per usare le parole stesse di Pascal, du point de vue. Pio IX eraconvinto fosse suo sacro dovere allevare cristianamente chi, con il battesimo,era divenuto, ex opere Lo,Jerato, figlio della Chiesa. Ebrei, massoni e laiciin genere consideravano invece una superstizione oscurantista - che potevaportare alle peggiori barbarie, come lo strappare un bambino alla sua famiglia- la convinzione cattolica che il battesimo provocasse una mutazione misteriosama reale nel battezzato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Alleimprecazioni, agli insulti, alle minacce, alle proteste diplomatiche perchérestituisse il settenne Edgardo ai genitori, il Papa rispondeva - e non potevafare diversamente - «non possumus». Dall'altra parte si replicava col sarcasmoe con le beffe, oltre che con l'indignazione, per un convincimento cosìassurdo: un po' d'acqua e qualche parola pronunciate da una serva chedeterminavano il destino, temporale eterno, di una persona! Ma, andiamonell'epoca del progresso, nel secolo della modernità ancora con queste fisimeda Medio Evo!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ebbene,nella loro prospettiva, questi accusatori non avevano torto. Né aveva torto PioIX nella sua, di prospettiva. Il "punto di vista" che cambia tutto.Chi si occupa di apologetica non dovrebbe mai dimenticare l'avvertimento diGesù, per il quale «non tutti capiscono queste parole, ma solo coloro cui èdato». Non banalizziamo la fede, aggredendo coloro che, non avendola, nonpossono comprenderne le conseguenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tantoper continuare a riflettere sulla storia della Chiesa e sulle istruzioni perl'uso per chi voglia comprendere e maneggiare quella storia. È essenziale, mipare, un'avvertenza del cardinal Giacomo Biffi. La trascrivo dunque così comesta: «La Chiesa è un caso unico, sta a sé anche perché al tribunale dellastoria tutti gli altri protagonisti sono latitanti. O meglio, si è nellaimpossibilità di convocarli perché ormai irreperibili. I processi a loro caricosono tutti archiviati: i possibili imputati sono estinti. Sono tutti scomparsi,tranne la Chiesa, che è la sola viva, che è tuttora se stessa, che è ancoraquella che ha attraversato due millenni di storia. È, dunque, il solo imputatoal quale possa essere presentato il conto di tutte le epoche». Da qui, anche,l'accanimento. Con chi prendersela se tutti gli altri sono scomparsi? Maproprio in questa unicità risiede il mistero di questa realtà che chiamiamo,appunto, "Chiesa".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Vittorio Messori, Il Timone, N. 42, ANNO VII, pag. 64ss)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-1159329917626936929?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/1159329917626936929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=1159329917626936929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/1159329917626936929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/1159329917626936929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/punti-di-vista-karlheinz-deschner-ex.html' title='Punti di vista: Karlheinz Deschner, ex prete, ex tutto…'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-IdLmY6GXER8/TwLWJJ2GyPI/AAAAAAAACbs/yH49V4qu_sY/s72-c/Karl+Deschner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-75384119442929814</id><published>2012-01-03T11:16:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T11:16:25.379+01:00</updated><title type='text'>Baudo e il ministro Clini sull’Ici della Chiesa: quando stupida presunzione e incompetenza si alleano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-x1QvyJb6Lyo/TwLU9160cWI/AAAAAAAACbg/o7sJFTdywaw/s1600/baudo+e+clini.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://2.bp.blogspot.com/-x1QvyJb6Lyo/TwLU9160cWI/AAAAAAAACbg/o7sJFTdywaw/s200/baudo+e+clini.bmp" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;"Iodovrei querelare. Sono offeso ma, siccome è Natale e sono cattolico, hoperdonato". Pippo Baudo si infastidisce e risponde duramente al direttoredi Avvenire Marco Tarquinio che ha criticato il presentatore e il neo ministroall'Ambiente Corrado Clini bollandoli come gente che non merita la sua stima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Iltutto dopo che i due, durante il concerto pro-alluvionati organizzato da Gino Paolia Genova, avevano detto che è necessario che "anche la Chiesa paghi l’Ici"&amp;nbsp; .&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;ABaudo che, davanti ad una platea gremita, aveva sostenuto che bisognaconvincere la Chiesa a pagare l’Ici, il ministro aveva, infatti, replicato:"Sono d’accordo, spero che su questo non ci siano opposizioni, ancheperché sarebbe un segnale di solidarietà vera, di superamento di privilegi cheormai non hanno più posto, soprattutto oggi". Immediata la reazione del giornaledei vescovi il cui direttore ha parlato di "triste duetto tra unammiccante Pippo Baudo e un imperturbabile Corrado Clini". "Lefalsità messe in fila dal noto presentatore culminano nella secca adesione allestesse falsità da parte del neo-ministro dell’Ambiente - ha scritto Tarquinio -incresciosa la disinformata e grossolana polemica di Baudo, sbalorditival’altrettanto disinformata e remissiva adesione di Clini". Per Tarquinio,"il ruolo da spregiudicato mattatore giocato dall’uomo di televisione, nonassolve colui che su quel palco rappresentava il governo. E' una pessimaconferma dei tempi confusi e amari che viviamo: in una serata dedicata acelebrare la solidarietà, c’è chi non ha trovato di meglio che attaccare conargomenti pretestuosi e mistificatori chi più di ogni altro nel nostro Paesepromuove e garantisce solidarietà, prossimità e accoglienza: la Chiesacattolica. Complimenti, proprio un bello spettacolo...".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Leparole del direttore di Avvenire non sono affatto piaciute a Baudo. "C’emolta improvvisazione, un carattere oltranzista. Questo gratuito patrocinio diTarquinio è eccessivo e nei termini non è democratico nè cattolico", hareplicato. "Ho fatto un discorso pulitissimo e rispettosissimo davanti aun pubblico martoriato dalle intemperie, a Genova. Ho fatto un interventocivilissimo come cittadino cattolico che dà l’8 per Mille alla Chiesa nelladichiarazione dei redditi - ha continuato Baudo - sono il primo a ricordare imeriti della Chiesa per l’impegno nei confronti di chi soffre ma il problemaIci esiste ed è delicato, tanto è vero che il Cardinale Angelo Bagnasco, che èuna persona civile, ha detto: 'Parliamone'. Oggi il nostro è un Paeselaico".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;"Ilsignor Mussolini fu costretto a firmare i Patti Lateranensi e lo fece perliquidare Azione Cattolica e Don Luigi Sturzo che subito dopo fu espulso e andònegli Stati Uniti. Fu un mercimonio e oggi ci portiamo ancora dietro laconseguenza di quei patti. Oggi c’è uno Stato che ha bisogno. Tutto un paeseche ha bisogno - ha continuato Baudo - la Chiesa ha una grande responsabilità esono convinto che la parte migliore della Chiesa sia responsabile, con in testaBagnasco".&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;N.B.La Chiesa l’Ici la paga. Quello che non fanno i partiti politici, i sindacati etutte quelle associazioni pseudo no-profit e quant’altro. Se nella Chiesa c’èqualche caso “anomalo” è giusto che venga regolarizzato: ma non se ne può piùdi sentir parlare chiunque a vanvera! Fosse pure Baudo ed un neo ministro! Fa bene Tarquinio asparare ad alzo zero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Sergio Rame, Il Giornale, 23 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-75384119442929814?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/75384119442929814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=75384119442929814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/75384119442929814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/75384119442929814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/baudo-e-il-ministro-clini-sullici-della.html' title='Baudo e il ministro Clini sull’Ici della Chiesa: quando stupida presunzione e incompetenza si alleano'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-x1QvyJb6Lyo/TwLU9160cWI/AAAAAAAACbg/o7sJFTdywaw/s72-c/baudo+e+clini.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-7670196843736494009</id><published>2012-01-03T11:10:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T11:10:27.614+01:00</updated><title type='text'>Per Obama i gay sono priorità in politica estera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uOsf0HgkQhI/TwLT7gcXCmI/AAAAAAAACbU/KqYh1mMt-gM/s1600/obama.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://3.bp.blogspot.com/-uOsf0HgkQhI/TwLT7gcXCmI/AAAAAAAACbU/KqYh1mMt-gM/s200/obama.bmp" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Oratutte le agenzie federali che negli Stati uniti si occupano di diplomazia e diaiuti esteri debbono promuovere i diritti delle lesbiche, dei gay, deibisessuali e dei transgender, ovvero la comunità definita internazionalmentecon la sigla GLBT (all’inglese LGBT). Questa nuova priorità mette la politicaestera statunitense in rotta di collisione con la libertà religiosa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lasettimana scorsa, a Ginevra, il Segretario di Stato Hillary Clinton haannunciato questa radicale decisione impartita dal presidente Barack Obama aidiplomatici delle Nazioni Unite. Così, accanto all’impegno totale prospettatodal governo degli Stati Uniti, le attività promosse nei vari Paesi dai gruppi GLBTesteri avranno a disposizione un Global Equality Fund.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ogniagenzia federale coinvolta in attività fuori dai confini nazionali, e «altreagenzie che il presidente potrebbe designare», è dunque impegnata a «combatterela criminalizzazione dello status o del comportamento GLBT all’estero», adassistere i rifugiati e i profughi GLBT, a facilitare gli aiuti per lapromozione della non-discriminazione della comunità GLBT, a rispondereprontamente agli abusi nei confronti di persone GLBT fuori degli Stati Uniti,ad arruolare «nella battaglia» organizzazioni internazionali nonché amonitorarne i progressi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Afronte di ciò, un funzionario del Dipartimento di Stato ha affermato: «Di tuttoquesto si occupano non solo persone […] impiegate a tempo pieno nei dirittiumani, ma anche gente la cui fatica quotidiana viene, il più delle volte, spesasu una varità di questioni».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ciòeleva dunque la comunità GLBT sopra ogni altra, incluse quella dei perseguitatiper motivi religiosi, di chi promuove la democrazia e i diritti umani, leminoranze etniche e le donne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Allarichiesta, posta dal bollettino Friday Fax, d’indicare se esistono altri gruppiumani che godono di tale status, il Dipartimento di Stato non ha risposto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Secondouna prima stima, solo nove Paesi del mondo non discriminano in una manieraqualsiasi le persone GLBT, per esempio relativamente alla questione posta dalletrasfusioni di sangue o a proposito della richiesta d’innalzare l’“età delconsenso”, cioè la soglia che in un determinato Stato rende legali i rapportisessuali di tipo omosessuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ladirettiva introdotta da Obama giunge del resto proprio nel momento in cui laNigeria discute una proposta di legge mirante a proteggere l’istituto delmatrimonio monogamico eterosessuale. Per questo l’Associazione dei medicicattolici della Nigeria denuncia «la ferocia coordinata» che i governistranieri e certi gruppi internazionali usano per «intimidire» i parlamentaridel Paese e spingerli a varare leggi fondate su «dati scientifici dubbi eporcherie etiche».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;In relazionedegli ordini impartiti da Obama, Oliver Kisaka, a nome del Consiglio Nazionaledelle Chiese del Kenya, ha peraltro dichiarato al Christian Science Monitor:«Dio non ha commesso errori; essere gay è una rappresentazione di séindividuale Coloro che vivono da omosessuali hanno bisogno di essere aiutati acomportarsi correttamente e non è opportuno aiutarli a permanere in unacondizione sbagliata. La società deve stabilire un contatto certo con lepersone omosessuali e transgender al fine di aiutarle a uscire dalla situazionein cui vivono. Perché quelle persone non hanno affatto smesso di essere figlidi Dio, e nessuno di loro è un caso perso».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maoggi la Clinton mette sul medesimo piano ciò che la religione e la culturaaffermano a proposito della sessualità e dell’identità di genere con «lepratiche violente nei confronti delle donne quali i delitti d’onore, il rogodelle vedove e la mutilazioni genitali».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Suquesti argomenti, Tina Ramirez, del Becket Fund for RLiberty, che ha sede aWashington, ha quindi detto a Friday Fax: «Sul conflitto fra i diritti degliomosessuali e la liberà religiosa l’Amministrazione americana sta ficcando latesta sotto la sabbia. L’incapacità o del presidente o del segretario di Statodi spiegare come questa iniziativa internazionale a favore dei diritti dellacomunità GLBT possa interagire con l’obiezione di coscienza fondata su motivireligiosi è una ricetta perfetta per innescare il conflitto fra le due. Nessunoobietta all’ovvietà detta dal Segretario Clinton circa il fatto che il dirittoalla libertà religiosa non protegge alcuna persona dalla violenzareligiosamente motivata. Ma il problema vero, di cui né il presidente né ilsegretario di Stato parlano, è ciò che accade quando l’iniziativa GLBT siscontra con l’obiezione di coscienza più sincera. La libertà religiosa è undiritto umano fondamentale protetto dalla Costituzione federale degli StatiUniti, dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e da innumerevolistrumenti per la tutela dei diritti umani. Però l’Amministrazione di Washingtonsembra trattarla solo come una giustificazione tardiva».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Wendy Wright, Catholic Family &amp;amp; Human Rights Institute, 21 dicembre 2011)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-7670196843736494009?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/7670196843736494009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=7670196843736494009' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7670196843736494009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7670196843736494009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/per-obama-i-gay-sono-priorita-in.html' title='Per Obama i gay sono priorità in politica estera'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uOsf0HgkQhI/TwLT7gcXCmI/AAAAAAAACbU/KqYh1mMt-gM/s72-c/obama.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8802321453695942098</id><published>2012-01-03T11:06:00.001+01:00</published><updated>2012-01-03T11:58:17.314+01:00</updated><title type='text'>Passaggio di consegne tra anno vecchio e nuovo: tre riflessioni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BRzhassHjA0/TwLS-tb4JNI/AAAAAAAACbI/KUQTpYagyV8/s1600/anno+vecchio+e+nuovo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-BRzhassHjA0/TwLS-tb4JNI/AAAAAAAACbI/KUQTpYagyV8/s200/anno+vecchio+e+nuovo.jpg" width="190" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Abbiamolasciato da poco l’Anno del Signore 2011, e come sempre gli uomini hannofesteggiato: fuochi d’artificio, cenoni, balli, tappi di spumante che saltano,lenticchie e zampone, fino a giungere a certi eccessi sui quali tacere è bello.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Apatto di non peccare, non c’è niente di male a fare un po’ di allegria il 31dicembre, anzi: può essere perfino un modo intelligente per mostrarericonoscenza al Padreterno per averci conservato la vita fino a questo puntodella storia. Nelle chiese si canta, giustamente, il Te Deum proprio perrendere grazie alla Provvidenza, prendendo per utile e buono tutto quello checi è capitato nel corso dell’anno, anche se non tutto è filato come noi avremmovoluto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Al dilà dall’aver fatto un po’ di baldoria (molto “monastica” per quanto miha riguardato) ciò che la fine di un anno e l’inizio di uno nuovo dovrebbero invece suggerirea tutti, è dare spazio ad un po’ di silenzio e di riflessione. Sono invece convinto che ilfrastuono dei botti e le luci scintillanti del cenone rappresentino iltentativo dell’uomo di soffocare sul nascere certi pensieri. Pascal fagiustamente notare come anche l’uomo più ricco e più potente del mondo,lasciato in pace per un quarto d’ora, si ritrovi a farsi quelle fastidiosedomande sul senso della vita che cerchiamo di evitare riempiendoci l’esistenzadi impegni e di occupazioni di vario genere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ora,la prima cosa che il Capodanno mi fa venire in mente è che un altro pezzo dellamia vita, e della vita delle persone a cui voglio bene, se n’è andato. Questosuccede ogni giorno, è vero; ma il fatto di mettere in soffitta il calendario edi girare la boa del primo di gennaio obbliga a rendersene inesorabilmenteconto. Uno nasce, e per un po’ di tempo pensa che la vita sia lunghissima,praticamente interminabile. Poi, un giorno, ti accorgi che le cose non stanno così,e che quello che ti hanno detto tante volte i vecchi, e che ti lasciava deltutto indifferente, è banalmente vero: la vita è breve. È un soffio, e tiritrovi con i capelli bianchi (se ce li hai ancora). Scusate, ma a me l’ultimodell’anno ha detto innanzitutto questo: il tempo passa, e si avvicina il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;redde rationem&lt;/i&gt;, il momento in cui il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;tempus probationis&lt;/i&gt; (tempo della prova) finisce,e la nostra esistenza viene srotolata davanti all’unico Giudice perfettamentegiusto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nondico che questo pensiero sia incompatibile con una buona bottiglia di vino econ un risotto giallo con la luganega, ma il fatto che ci avviciniamo alla finedella vita terrena è un pensiero molto serio, e converrà non soffocarlo sottouna montagna di schiamazzi e di bagordi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Laseconda idea, che nasce per gemmazione spontanea dalla prima, è un rapido esamedi coscienza dell’anno che muore: come ho usato il tempo che avevo adisposizione in questo 2011? Padre Pio scriveva che «di ogni minuto dovremorendere strettissimo conto di ogni movimento della grazia, di ogni santaispirazione, di ogni occasione che si presentava di fare il bene; la più lievetrasgressione della legge santa di Dio sarà presa in considerazione». Paroleche mi fanno tremare le vene ai polsi, ma che sono, sostanzialmente, vere.Eppure, non posso fare più niente, il tempo vissuto è passato, il vecchiocalendario è alle mie spalle, il male fatto rimane, il bene omesso in quellacerta occasione non potrò più riacciuffarlo. Certo, posso pentirmi, possoottenere il perdono, posso fare propositi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Volgendomiindietro, e osservando l’anno che finisce, viene anche naturale allargarel’orizzonte, passando dal particolare della mia vita al palcoscenico pubblico:di solito, i giornali all’ultimo dell’anno provano a ricostruire i fattiimportanti accaduti nel vecchio calendario. È un esercizio utile einteressante. Ma che ora, a ben guardare, ci riserva molte sorprese: aposteriori, alcuni fatti ci sembrano assai meno importanti di quando li abbiamovissuti. Ci scopriamo a relativizzare molte notizie, molti avvenimenti. Certo,restano sul tavolo alcune svolte importanti: il 2011 è stato l’anno delterremoto in Giappone e dell’incidente alla centrale nucleare, dellafantomatica “primavera araba”, della morte di Gheddafi e di Steve Jobs. E’stato anche l’anno della “morte della politica” in Italia, con l’avvento di ungoverno tecnico che comanda senza aver incassato il voto popolare; è statol’anno delle dimissioni di Silvio Berlusconi, e quindi la fine (forse) diun’era durata quasi vent’anni. Resta il fatto che oggi ognuna di queste vicendesi ridimensiona, e diventa più piccola. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Edeccoci alla terza e conclusiva riflessione: come sarà il mio 2012? Mi piacerebbeche fosse fatto da 365 giorni uguali al Natale di Mr. Scrooge, il famoso avaroconvertito dagli spiriti che, nella favola di Charles Dickens, gli mostrano lecatene del peccato e dell’egoismo che ci costruiamo con le nostre mani: Scroogefinalmente capisce e cambia vita, accorgendosi degli altri. Ed è anche questol’augurio che mi sento di fare a tutti voi amici lettori per il nuovo anno:riscoprire, con l’aiuto di Cristo, le cose che contano veramente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Adattamentodi: Mario Palmaro, Qualche idea sul passaggio all'anno nuovo, in La bussolaquotidiana, 30 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8802321453695942098?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8802321453695942098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8802321453695942098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8802321453695942098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8802321453695942098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2012/01/passaggio-di-consegne-tra-anno-vecchio.html' title='Passaggio di consegne tra anno vecchio e nuovo: tre riflessioni'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BRzhassHjA0/TwLS-tb4JNI/AAAAAAAACbI/KUQTpYagyV8/s72-c/anno+vecchio+e+nuovo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6122333189580194194</id><published>2011-12-28T11:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T11:31:31.295+01:00</updated><title type='text'>Rassegna stampa di fine anno: alcune cosette da puntualizzare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YaXLQSptjS0/TvrumIzu5jI/AAAAAAAACa8/i_aE_63IQO4/s1600/untitled.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="163" src="http://4.bp.blogspot.com/-YaXLQSptjS0/TvrumIzu5jI/AAAAAAAACa8/i_aE_63IQO4/s200/untitled.bmp" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Nonabbiate paura!». La celebre esortazione di Giovanni Paolo II nell’omelia perl’inizio del suo pontificato, nel 1978, è stata ripetuta in piazza San Pietroda Benedetto XVI, anch’egli nel giorno di quella che si chiamava un tempo“incoronazione”.&lt;br /&gt;Sfoglio il magazine di Repubblica e mi viene in mente che tanti credentidovrebbero liberarsi anche da paure del tutto infondate: ad esempio, quella peruna cultura anticristiana che, con la sua critica corrosiva, metterebbe incrisi la fede. Ci penso, vedendo su quel giornale la rubrica di dialogo con ilettori dell’ultraottuagenario Eugenio Scalfari, per decenni direttore del’Espresso e poi di Repubblica, di cui è stato fondatore. I due media, cioè,che hanno rappresentato il punto di raccolta e la cassa di risonanza dellaicismo e dell’anticlericalismo italiani. Scalfari, da anni si atteggia anchea filosofo, talvolta addirittura a teologo: in questa veste ha scritto purequalche libro, oltre ad innumerevoli articoli. Un leader insomma del pensierodiciamo a-cristiano. Ebbene, sul settimanale di Repubblica, un lettore gliscrive: «Credo che ogni uomo senta nell’intimo la propensione verso una forma dispiritualità.&lt;br /&gt;È, questo sentire, una componente essenziale della natura umana?».&lt;br /&gt;Sorriso di compatimento un po’ ironico di Scalfari che, testuale, risponde: «Ladifferenza tra credenti e non credenti sta in questo punto fondamentale. Iprimi si affidano alla rivelazione della loro fede e non vedono quale è laspinta della natura che li porta ad immaginare il cosiddetto “aldilà”. I noncredenti, invece, analizzano i moti della propria mente e della propria naturae ne traggono le razionali conseguenze». Punto e basta. In otto righe digiornale, il Professore ha liquidato il Problema, quello con la maiuscola,quello che ha impegnato, impegna e impegnerà le menti migliori. Una semplice“analisi” di se stessi, la deduzione di “razionali conseguenze” ed ecco fatto:ogni religione è un’illusione, nessun “aldilà” esiste.&lt;br /&gt;E voi, voi vorreste “avere paura” di simili critiche alla fede? Voi continuatea temere che simili “pensatori” possano mettere in crisi la prospettivareligiosa in generale e cristiana in particolare? Cose del genere, invece cheinquietudine, dovrebbero generare compassione. Per i più cattivi, ilarità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;*****&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lamelassa buonista di certo cattolicesimo continua, purtroppo, a colpire. E a faredanni. Vedo nella rubrica tenuta da una giornalista e scrittrice ben nota nelmondo ecclesiale la solita tirata moralistica contro la “indifferenza”, lamancanza di “solidarietà” che contrassegnerebbe la “società opulenta”dell’Occidente. E questo, perché? Ma perché la pubblicista in questione, in unvagone della metropolitana di Milano, ha visto aggirarsi invano un “poveroragazzino” con un cartello al collo che, in un italiano approssimativo,elencava le miserie sue e della sua famiglia. Eppure, nessuno ha fatto cadereneanche un cent nella scatola di plastica che il piccolo sventurato tendeva.&lt;br /&gt;Da rallegrarsene, signora mia, altro che da rammaricarsene! Come ogni personadi buon senso, mi faccio un dovere di non dare nulla a nessuno degli accattoniche hanno invaso i nostri marciapiedi o che si aggirano ai semafori. Il rifiutodi questo tipo di elemosine è ormai da tempo un obbligo sociale. In effetti,come tutti dovrebbero sapere, dietro ad ogni mendicante ci sono organizzazioni,spesso criminali, che schiavizzano donne, bambini, sciancati (veri o finti)come strumenti per muovere a compassione gli ingenui e raccogliere grandifondi. Nei Balcani e, in genere, nell’Europa Orientale, ci sono addiritturamedici criminali che provvedono ad amputare ai bambini un braccio o una gamba:un piccolo invalido è una miniera d’oro e, anche quando sarà divenuto adulto,mostrando il moncherino raccoglierà molte più offerte. Fateci caso: vedretesempre mozzato l’arto sinistro, così da permettere all’amputato di utilizzareil braccio o la gamba destra. A meno che, ovviamente, non sia mancino.&lt;br /&gt;Ha tagliato la gamba sinistra anche lo slavo che è ormai una presenza fissasulle strade e piazze della città dove abito e che se ne sta appoggiato allasua stampella (grossolana, fatta in casa, per accrescere l’impressione dimiseria) fumando di continuo sigarette americane, mentre un cartello davantialla scatola per le offerte annuncia «Ho fame». È quello stesso che, alla sera,vedo spesso mentre consegna l’importo della giornata a un “signore” con giaccae cravatta. Allo storpio, il minimo per sopravvivere, all’uomo elegante ilgrosso del malloppo. Ma, allora: niente elemosine, niente guadagni ai tanti“signori” come quello. Ci vuole tanto a capirlo?&lt;br /&gt;Che ce ne facciamo di un cattolicesimo che, nel suo moralismo sentimentale,pubblica sui suoi giornali lagne come quella della rubricista che dicevo? Lacarità cristiana è una cosa seria, la nobiltà dell’elemosina non va impiegataper aumentare, ma per alleviare il male del mondo.&lt;br /&gt;E questo, mi fa venire in mente una delle notizie recenti che più mi hannodivertito, pensando allo sconcerto dei buonisti. Periferia di Torino, uno deitanti campi nomadi allestiti – a spese, ovviamente, di ogni contribuente – daun Comune che, avendo al governo da trent’anni le sinistre, ha assessorati euffici che pullulano di predicatori di “solidarietà”, di “attenzione agliemarginati”, di “rifiuto dell’indifferenza” . Avendo, è chiaro, molti pretidalla loro. Comunque sia, in un paio delle baracche – quasi civettuolevillette, quando furono consegnate agli zingari, pardon, ai rom, e subitoridotte a tuguri verminosi – l’inverno scorso scoppia un incendio.&lt;br /&gt;Immediato intervento dei vigili del fuoco i quali, spente le fiamme, scopronoche, mentre loro faticavano e rischiavano, le saracinesche delle autopompe sonostate scardinate e tutto ciò che era asportabile è stato rubato. Inutili lerichieste di restituire il maltolto.&lt;br /&gt;Alla fine, i pompieri chiamano la polizia che, tra gli scherni e le risate deinomadi, deve frugare per ore per trovare finalmente i gruppi elettrogeni, le motoseghe,le bombole di ossigeno, le asce e quant’altro era stato rubato. Dopo ore, ilcongedo di vigili del fuoco e poliziotti, ringraziati da pernacchie, gestacci,minacce, insulti. Nessuna denuncia, è ovvio: a che servirebbe?&lt;br /&gt;Il più che comprensibile “disagio degli ultimi”, direbbe qualche frateimpegnato, magari anche sociologo, che inviterebbe ad “andare a monte, allefonti dell’emarginazione” A me, invece, piacerebbe sentire il commento di queicristiani veri, senza retoriche e senza illusioni (e proprio per questo cosìbenefici) che furono i grandi santi sociali proprio in quella Torino dovel’episodio si è svolto.&lt;br /&gt;Penso tra tutti, a quel realista pragmatico, a quell’ ex-ufficiale di StatoMaggiore che era il “mio” beato Francesco Faà di Bruno, il quale ai bisognosiveri spalancava le porte dei suoi rifugi, dando loro tutto ciò che poteva edaveva. Se il beneficato cadeva in qualche mancanza grave, veniva ammonito. Mase ne combinava un’altra, le porte si aprivano per farlo uscire e sirichiudevano alle sue spalle, per non aprirsi più. Regole non dissimilivalevano per don Bosco, a Valdocco. Spietati? Al contrario, credenti veri,dunque rispettosi della verità, della giustizia, della serietà del Vangelo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;*****&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Aproposito di Dio e della Sua esistenza. Trovo un ritaglio di giornale dopo lamorte di un attore italiano famoso ed amato, Nino Manfredi. Si dichiarava ateoe cercava di spiegarsi, con la sua sintassi romanesca: «Se un Creatore c’era,il mondo non lo faceva girare così».&lt;br /&gt;Buona, mi sembra, la replica di un settimanale religioso: «Caro Nino, se Dionon ci fosse, il mondo che gira così sarebbe regolare, avrebbe tutte leragioni, perché sarebbe l’unica realtà e nessuno potrebbe lamentarsene. E,invece, tu senti che non è “regolare”.&lt;br /&gt;Che cosa te lo fa sentire? Non sarà proprio Dio in noi, cioè un criterio diverità, un punto d’appoggio esterno della leva con la quale giudichiamo “nonregolare”, non troppo buono il girare così del mondo? Dio, non sarà proprioquesto bisogno che avvertiamo in noi, ma che non viene da noi?».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;*****&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unlettore mi rimanda ad&amp;nbsp;un articolo apparso su &lt;em&gt;Il Messaggero&lt;/em&gt; di Roma del30 ottobre 1973 (!). È la cronaca di un congresso internazionale di scienziatisvoltosi a Chamonix, e che aveva per tema “l’avanzata inarrestabile deighiacciai alpini”. Scriveva quel giornale, facendo eco alle preoccupazioni deiconvegnisti: «Il ghiaccio aumenta in modo spaventoso: quello del Monte Bianco èavanzato in pochi anni di mezzo chilometro. La banchisa polare sta per raggiungerele coste dell’Islanda. La temperatura media dell’Europa del Nord si è abbassatadi due gradi in cento anni». Per quei prestigiosi scienziati non c’erano dubbi:l’espansione dei ghiacciai era dovuta principalmente all’inquinamentoatmosferico che, formando una barriera alle radiazioni del Sole, ne trattenevasempre più il calore. Dunque, diceva il drammatico appello finale: «Se sicontinuerà con l’attuale ritmo di sviluppo, dietro l’angolo c’è una nuova eraglaciale».&lt;br /&gt;Non occorrono commenti per chi segue, anche solo distrattamente, i media dioggi. Questi, da anni, danno la cronaca di altri convegni, cui partecipanomagari gli stessi scienziati del ’73. La tesi sostenuta ora è esattamente ilcontrario: la temperatura aumenta di continuo, i ghiacciai arretrano, ladesertificazione minaccia l’Europa, nei Paesi a clima temperato si va verso unregime tropicale.&lt;br /&gt;La causa? Ma è evidente: l’inquinamento atmosferico dovuto all’attivitàdell’uomo che distrugge le protezioni atmosferiche e ci fa piovere addosso iraggi ardenti del sole senza più filtri.&lt;br /&gt;Ci sarebbe da ridere e da confermarsi nel giudizio di Karl von Clausewitz, ilcelebre teorico prussiano di strategia, che già ai suoi tempi (i primi decennidell’Ottocento) ammoniva che chi vuol perdere le guerre deve fare un paio dicose: 1° impegnarsi contemporaneamente su due fronti; 2° ascoltare e, peggio,prendere sul serio i pareri e i consigli degli “esperti”.&lt;br /&gt;In realtà, non c’è da ridere ma da preoccuparsi. Innanzitutto, su un pianosociale, perché le scelte dei governi sono fatte sempre più spesso sotto lapressioni degli ecologisti che, in molti Paesi, sono al governo. Ma, poi, nonc’è da dimenticare anche il piano religioso. È noto che molti vedovi delcatto-comunismo sono passati dal rosso al verde, dalla rivoluzioneall’ambientalismo. Caso esemplare, quello di Leonardo Boff, il leader dellateologia della liberazione che vive ora in una bella fattoria non lontano daRio de Janeiro con una donna che ha molti figli (pare da un matrimonioprecedente) e che si è convertito a una sorta di panteismo verde, il culto cheha al suo centro Gaia, il mitico nome della Terra. Ma anche nel cristianesimo“moderato”, l’ambientalismo è centrale, spesso ossessivo. Il movimentoecumenico, ad esempio, da anni propone uno slogan che dovrebbe diventare lasintesi della fede: «Pace, giustizia, salvaguardia del Creato». Dunque,ecologismo Ma che ci combineranno questi credenti negli dèi verdi, se icontenuti della nuova fede sono attendibili come la questione del clima (siraffredda o si riscalda?) o come molte altre questioni sulle qualil’ambientalismo è passato da un dogma a quello opposto?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;*****&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;In unodei suoi ultimi interventi come cardinale, Joseph Ratzinger ha denunciatoquello che ha definito «uno strano odio che&amp;nbsp;l’Occidente prova per sé». Il masochismo,la diffamazione della propria storia, il dichiararsi colpevole di ogni malesembra caratterizzare l’Europa e almeno una certa intellighenzia degli StatiUniti.&lt;br /&gt;È un atteggiamento di colpevolezza che spunta anche là dove, per una personanormale, sarebbe imprevedibile. Ad esempio, a proposito dello “tsunami”, l’ondaassassina che ha devastato le coste di alcune zone dell’Asia come conseguenzadi un grande terremoto sottomarino. Su alcuni giornali europei ed americanisono apparsi interventi di alcuni “esperti” (ancora loro!) secondo i qualisulla coscienza dell’Occidente gravano anche le decine di migliaia di morti diquel fenomeno naturale. E perché? Ma è evidente, secondo quei signori. Glioccidentali, cioè, dispongono della maggiore rete di rilevamento dei terremotiche avvengono su tutta la Terra. Rilevato il sisma in Asia, dovevano allertareimmediatamente i gestori di telefonia mobile dei loro Paesi che, essendo ingrado di localizzare in ogni momento la posizione degli abbonati, avrebberodovuto inviare messaggi perché i turisti si mettessero in salvo e avvertisserole popolazioni locali. Insomma, anche le conseguenze mortifere dello tsunamisono colpa dei cattivi occidentali, di europei ed americani (aggiungendovi gliaustraliani) che, nel loro egoismo, non hanno fatto nulla. Ratzinger haragione: questa autoflagellazione è davvero “strana”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;*****&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perchi è affascinato dalle coincidenze di date. Già ricordai, una volta, che labandiera d’Europa con le sue dodici stelle in campo azzurro è ispiratadirettamente alla Medaglia Miracolosa rivelata a santa Caterina Labouré, nelleapparizioni del 1830 a Parigi. E ricordai che, senza che i politici se nerendessero conto, quel vessillo occultamente mariano fu approvato ufficialmentee sventolò per la prima volta un 8 dicembre, Festa della Immacolata. Adesso,alcuni richiamano la mia attenzione sul fatto che la cosiddetta “Costituzioned’Europa” è stata firmata con una solenne cerimonia in Campidoglio il 29ottobre del 2004, cioè in un giorno che richiama un evento accaduto 1692 anniprima e che ha anch’esso per scenario il Campidoglio.&lt;br /&gt;In effetti, il 28 ottobre del 312, nella strettoia tra la via Flaminia e ilTevere, l’esercito di Costantino sconfisse in un’aspra battaglia quello diMassenzio. Il sangue scorso fu tanto che da allora il luogo fu detto SaxaRubra, le rocce rosse. Costantino aveva dato alle sue truppe i gonfaloni con ilmonogramma del Cristo. Quelle stesse insegne salirono il giorno dopo, dunque il29 di ottobre, sul colle del Campidoglio dove l’imperatore – il primo traquelli cristiani – celebrò il suo trionfo. Cominciava da allora l’era nuova peri discepoli del vangelo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Glieurocrati del 2004 non se ne sono accorti: ma quella Costituzione che hannovoluto senza il richiamo alle “radici cristiane” del Continente (una delleultime amarezze per Giovanni Paolo II) è stata firmata lo stesso giorno e nellostesso luogo dell’inizio della vittoria cristiana sulle persecuzioni pagane.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte: Vittorio Messori, Il Timone, n. 44, Anno VII, pag. 64)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6122333189580194194?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6122333189580194194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6122333189580194194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6122333189580194194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6122333189580194194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/rassegna-stampa-di-fine-anno-alcuni.html' title='Rassegna stampa di fine anno: alcune cosette da puntualizzare'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YaXLQSptjS0/TvrumIzu5jI/AAAAAAAACa8/i_aE_63IQO4/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-3089376677145131564</id><published>2011-12-28T10:50:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T10:50:44.846+01:00</updated><title type='text'>Provocazioni natalizie: preti politicizzati e cristiani buddisti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ODhyKCKLxvo/TvrmIUxyqVI/AAAAAAAACak/0OXnZFA1pc0/s1600/provocazioni+natalizia.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://2.bp.blogspot.com/-ODhyKCKLxvo/TvrmIUxyqVI/AAAAAAAACak/0OXnZFA1pc0/s200/provocazioni+natalizia.png" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;PerNatale propongo due brevi riflessioni, rubate a due amici. Il primo è unsacerdote, di quelli che non chiudono gli occhi dinnanzi alla attuale crisidella chiesa. Notava, il don in questione, un fatto storico significativo. Allanascita di Gesù, i pastori, uomini di fatica, semplici, senza cultura, simettono alla ricerca del Bambino, sinché, trovatolo, gli cadono ginocchionidavanti, e lo adorano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Gliuomini della Sinagoga, invece, i dotti, i sapienti, i sacerdoti, non si muovonoda Gerusalemme. Loro, che conoscono le profezie, che hanno studiato lescritture (“E tu Betlemme…”), dovrebbero essere in attesa; dovrebbero avercompreso, più di altri, che è giunto il tempo. Invece non si muovono. Queisacerdoti sono il simbolo della fede che diventa abitudine, mestiere, gestioneburocratica, e che ha perso ogni entusiasmo, ogni slancio soprannaturale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unrischio di tutti i cattolici, e del clero in particolare: chi sta sempre con lecose sacre rischia talora di non percepirne più la santità, la grandezza, divivere la propria vocazione come un mestiere qualsiasi. Qui viene alla mente unpensiero: quanti increduli, oggi, a causa dei pastori negligenti, sonnolenti,la cui stessa vita denuncia una scarsa tensione verso la verità e il bene? Ilcomando di Gesù (“cercate il regno di Dio, tutto il resto vi verrà dato insovrappiù”) viene spesso capovolto: si dimentica la prima parte del comando, eci si dedica, anima e corpo, al sovrappiù (se non, addirittura, al regno diquaggiù).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cattoliciche parlano solo di politica e che credono più al loro partito che al magisterodella chiesa; che fidano più nel loro leader politico o nel loro quotidiano diriferimento, che nelle verità rivelate; fedeli e sacerdoti che credono di poterlottare per la giustizia sociale, o per qualche altro valore terreno,indipendentemente dalla ricerca, appunto, del regno di Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Uominidi chiesa che cercano con scarsa dignità il favore dei potenti; che ragionanocome politici, attenti al qui ed ora, alla vita tranquilla, a non turbarenessuno, frenati dal rispetto umano, dal rispetto delle convenzioni, incapacidi liberarsi dalla gabbia della mentalità e del linguaggio del mondo. Uomini dichiesa, non tutti certo, ma non pochi, che sembrano sempre più burocrati delculto, tecnici della religione, più che, come dovrebbero essere, uomini santidi Dio; che, forse, se Gesù nascesse un’altra volta, la darebbero buca per unacena con Ferruccio de Bortoli, per un convegno in una sala comunale o per unreferendum sulle tubature dell’acqua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lasciandofare, a Erode, ieri come oggi, il suo maledetto lavoro (ogni riferimento allaassoluta volontà di non combattere lo sterminio degli innocenti odierno è deltutto voluto). La seconda riflessione è di un amico professore universitario,buon lettore di testi buddisti. Notava, questo amico, che senza Gesù Cristo nonci resterebbe che farci, tutti, seguaci del Budda. Perché? Perché se Dio nonfosse venuto sulla terra; se non avesse conficcato la sua croce in mezzo allastoria degli uomini; se non avesse trasformato la carne mortale e peritura inuno strumento di salvezza; se l’eternità non fosse scesa nel tempo, a dare altempo un significato di eternità, tutta la nostra esistenza, preludio rumorosoal nulla nirvanico, non avrebbe valore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cos’è,infatti, questa &lt;em&gt;“vita mortal che in una o due brevi e notturne ore trapassa”&lt;/em&gt;,se non c’è un Dio che la redime e che la rende immensamente preziosa?Pensiamoci: tutto finisce in un lampo, tutto svanisce come il fumo che siinnalza verso il cielo. All’uomo, senza una prospettiva di salvezza ultraterrena,non resterebbe che liberarsi da questa scena irredenta, astraendosi dallarealtà sfuggendola, disprezzandola, additandola come “illusione”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tuttaun’altra storia Invece Cristo si è fatto uomo: “Et Verbum caro factum est, ethabitavit in nobis”. Così ha reso significativo ogni atto della nostra vitaterrena. Non più illusione, ma trait d’union tra la vita e la Vita. Ilcristianesimo ha insegnato la grandezza del lavoro, la libertà degli uomini, le opere di carità spirituali e corporali. Hamesso in moto il mondo, generando scuole, università, ospedali e scienzaproprio perché ha insegnato all’uomo che la sua vita ha valore. Nonostantetutto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;SeCristo non fosse, invece, avrebbe ragione Budda, a starsene lì, seduto, con gliocchi persi in un altrove che non esiste. Fuori, nella realtà, potremmo vederequasi solo il dolore, la noia, l’ingiustizia, il male, il vuoto, magari pure unfratello che muore, ma uno in più, o uno in meno, che cambia? Che cambia, se ildolore rimane, senza croce di Cristo e Resurrezione, senza senso? Con Cristoche si fa fanciullo, col Creatore che si fa creatura e figlio di creatura,cielo e terra si incontrano; l’aldiquà viene vivificato dall’aldilà; il tempodall’eternità. E’ tutta un’altra storia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Francesco Agnoli, Corrispondenza Romana, 22 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-3089376677145131564?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/3089376677145131564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=3089376677145131564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3089376677145131564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3089376677145131564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/provocazioni-natalizie-preti.html' title='Provocazioni natalizie: preti politicizzati e cristiani buddisti'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ODhyKCKLxvo/TvrmIUxyqVI/AAAAAAAACak/0OXnZFA1pc0/s72-c/provocazioni+natalizia.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-5059917695180234705</id><published>2011-12-28T10:45:00.003+01:00</published><updated>2011-12-28T10:45:56.431+01:00</updated><title type='text'>Il poster blasfemo sfregiato dai cattolici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zaFshPi-_OI/TvrlERSAOxI/AAAAAAAACaY/XLPmsh2MVkE/s1600/img-_innerArt-_Maria%252520test%2525202%252520ok.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-zaFshPi-_OI/TvrlERSAOxI/AAAAAAAACaY/XLPmsh2MVkE/s200/img-_innerArt-_Maria%252520test%2525202%252520ok.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilreverendo anglicano Glynn Cardy, di Auckland (Nuova Zelanda) deve averfrequentato la scuola del nostro Oliviero Toscani, il fotografo che hainventato i poster «che fanno discutere». Dice il Corsera.it del 20 dicembre2011 che ci aveva già provato due anni fa, appendendo in bella vista fuoridella sua chiesa un’immagine di San Giuseppe a letto con Maria e la scritta«Povero Giuseppe, è duro seguire Dio». Visto che la «provocazione» non avevasortito alcun aumento dei frequentatori della sua chiesa, ora ci ha riprovatocon un poster in cui la Madonna legge il test di gravidanza e scopre constupore di essere incinta &lt;em&gt;(foto).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Masono arrivati i cattolici tradizionalisti e l’hanno strappato. L’autoremateriale del gesto ha dichiarato che lo farà di nuovo, se il reverendo oseràriprovarci. Poi, correttamente, il gruppo (ben cento persone) si èinginocchiato davanti alla chiesa di Cardy e ha intonato preghiere diriparazione. A seguire, il solito copione: distinguo e presa di distanzedall’insano gesto da parte dei cattolici neozelandesi non tradizionalisti,rammarico del reverendo anglicano che, poverino, non sa più cosa inventare pertamponare l’emorragia di fedeli, silenzio dei vescovi. Tutto déjà vu. Ilportavoce degli iconoclasti ha detto che la chiesa del reverendo Cardy, St.Matthew's in the City, «è gestita da un gay e da una lobby femminista. Il chenon ci stupisce, visti gli indirizzi generali dell’anglicanesimo nel mondo.Cardy, da parte sua, ha detto ai giornalisti di aver voluto solo, con quelcartellone, «stimolare la riflessione dei fedeli». Ma è riuscito soltanto amoltiplicare esponenzialmente i contatti su Facebook e far fare il giro delmondo alla sua trovata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Seavesse consultato il suo maestro Toscani, questi gli avrebbe rivelato che contali sistemi lui non è mai riuscito a far vendere un maglione Benetton in più.Infatti, certe cose fanno aumentare le parole dette e scritte, ma non levendite né i fedeli. Per quanto riguarda i cattolici tradizionalistineozelandesi, poi, ci sentiamo di suggerire loro, per il futuro, di lasciarcorrere: gli anglicani hanno già di suo una fortissima propensione al suicidioetnico e conviene augurar loro, come dicono i siciliani, «acqua davanti e ventudarrè» (acqua davanti e vento dietro, così la barca a vela va più veloce versole lontananze). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Glianglicani, con le loro alzate d’ingegno, si stanno provocando un’apocalitticaemorragia verso il papismo, tant’è che Benedetto XVI, che non sa più dovemettere i convertiti, ha dovuto escogitare l’Anglicanorum coetus perdisciplinarne l’ingresso. Il reverendo Cardy deve essere anche un fan di unaltro italiano, il film-maker Nanni Moretti. Di lui è infatti la celebre frase:«Orsù, continuiamo a farci del male». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Rino Cammilleri, La bussola quotidiana, 22 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-5059917695180234705?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/5059917695180234705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=5059917695180234705' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5059917695180234705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5059917695180234705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/il-poster-blasfemo-sfregiato-dai.html' title='Il poster blasfemo sfregiato dai cattolici'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zaFshPi-_OI/TvrlERSAOxI/AAAAAAAACaY/XLPmsh2MVkE/s72-c/img-_innerArt-_Maria%252520test%2525202%252520ok.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6375967813878077470</id><published>2011-12-28T10:43:00.001+01:00</published><updated>2011-12-28T10:43:09.778+01:00</updated><title type='text'>Chiesa Cattolica: docente sospesa per aver citato l’Apocalisse</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-jywEPwmUB_U/TvrkimUuOAI/AAAAAAAACaM/7zt9k_ARtZo/s1600/apocalisse.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="151" src="http://2.bp.blogspot.com/-jywEPwmUB_U/TvrkimUuOAI/AAAAAAAACaM/7zt9k_ARtZo/s200/apocalisse.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Se ilprof. Joseph Ratzinger, anziché svolgere il ministero petrino come PapaBenedetto XVI, fosse stato docente di religione, probabilmente avrebberischiato d’esser sospeso dall’insegnamento della materia. Il motivo, per certisoloni, sarebbe sin troppo chiaro: avrebbe commesso la “colpa” di aver citato,niente meno, l’Apocalisse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lo hafatto pubblicamente infatti, lo scorso 8 dicembre, durante il tradizionale Attodi Venerazione all’Immacolata in piazza di Spagna, a Roma. Non solo: ha avutoaltresì l’“ardire” di spiegare come tale Libro descriva la Madonna ed il dragorosso, ovvero il demonio. E questo la scuola laicista, superlaicista,iperlaicista, no, non se lo può proprio permettere. Tant’è vero che ha punitola maestra Cristina Vai, sospesa dall’insegnamento della religione cattolicaperché “colpevole” d’aver tenuto a novembre, presso la scuola elementareBombicci di Bologna, una lezione sulla caduta degli angeli, proprio utilizzandol’Apocalisse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Pareche tale approccio abbia “turbato” la solita alunna molto sensibile ed i solitigenitori molto premurosi, anziché aiutare la figlia semmai a ben inquadrare laquestione, han preferito protestare coi diretti superiori della docente, moltosolerti poi nell’intervenire. A modo loro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilsolito modo… La notizia non ha avuto l’eco mediatica che avrebbe meritato e dicui in altri casi avrebbe sicuramente goduto, stante anche la raccolta-firmeimmediatamente attivata a livello provinciale «contro l’ideologizzazione dellascuola», nonché la decisione di tanti genitori di quella classe di chiedere inblocco, per protesta contro la sospensione, l’esonero dei propri figli dalleore di religione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Alcuniorgani di stampa locali ne hanno comunque parlato, perforando per lo meno quelmuro d’omertà, in cui diversamente a qualcuno sarebbe piaciuto confinarla.Nulla di cui stupirsi in una società, in cui – come ha scritto Luca Doninellisu “il Giornale” dello scorso 18 dicembre – è «vietato dire Natale» e ciò«dalle scuole alle affissioni agli auguri»; in una società in cui, sempre innome di una spocchiosa “sensibilità”, l’insegnante di Lettere di una scuolamedia palermitana a febbraio venne condannata dal giudice ad un mese per averpunito il bulletto di turno della sua classe.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Stavolta,però, la piega presa della questione pare essere un’altra: della faccenda si èfatto carico un parlamentare del Pdl, Fabio Garagnani, che ha presentatoun’interpellanza per il ripristino della «legalità scolastica», ha chiesto chevengano posti dei paletti al dirigente scolastico responsabile dellasospensione ed ha prospettato un esposto-denuncia per abuso d’ufficio ai dannidell’insegnante colpita dal provvedimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Laquale, in una missiva inviata al Santo Padre, ha raccontato l’accaduto e lo haringraziato per la sua battaglia eroica contro lo spirito nichilistacontemporaneo. Ed ora, a dar manforte alla maestra, è giunta la risposta,scritta lo scorso 2 dicembre dalla Segreteria di Stato vaticana a firma dimons. Peter B. Wells, assessore per gli Affari Generali: dalla missiva sievince come Benedetto XVI la incoraggi sostanzialmente a proseguire nellaprofessione, «svolta con impegno e dedizione», ad infondere «un sempre piùgeneroso impegno educativo volto alla formazione umana e cristiana dellegiovani generazioni» ed impartisca la Benedizione apostolica non solo a lei, maanche – e «con particolare pensiero» – ai «piccoli alunni».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Orasento che non può accadermi niente di male», ha commentato la docente. La cuiortodossia, ha evidenziato l’on. Garagnani, è dimostrata dalla lettera giuntadal Vaticano: nei confronti di quest’insegnante, quindi, può dirsi consumato un«arbitrio vero e proprio» da parte dell’autorità scolastica, attuato «per pureragioni politiche». Insomma, è il caso di dirlo: cose dell’altro mondo,un’autentica apocalisse! Ma la docente, ch’è persona di fede, sa che, altermine dell’Apocalisse, c’è il “lieto fine”… &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Mauro Faverzani, Corrispondenza Romana, 21 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6375967813878077470?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6375967813878077470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6375967813878077470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6375967813878077470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6375967813878077470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/chiesa-cattolica-docente-sospesa-per.html' title='Chiesa Cattolica: docente sospesa per aver citato l’Apocalisse'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jywEPwmUB_U/TvrkimUuOAI/AAAAAAAACaM/7zt9k_ARtZo/s72-c/apocalisse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-2517159579547374095</id><published>2011-12-28T10:40:00.002+01:00</published><updated>2011-12-28T10:40:45.829+01:00</updated><title type='text'>Don Verzé e un "Corriere della Sera" completamente smemorato</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TblIPP7JW7c/TvrkCNMeh-I/AAAAAAAACaA/rT4rCxXqD8k/s1600/img-_innerArt-_verze%252520169x226.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-TblIPP7JW7c/TvrkCNMeh-I/AAAAAAAACaA/rT4rCxXqD8k/s200/img-_innerArt-_verze%252520169x226.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Oggi,sul San Raffaele di don Verzé maramaldeggiano tutti. Sino a ieri, invece, ci siscappellava, alla grande. Con un’unica eccezione importante: Il Foglio diGiuliano Ferrara. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;SulCorriere della Sera del 18 dicembre, Aldo Grasso, scrive che delle porcherie didon Verzé sapevano tutti, dagli anni Ottanta. Sapevano Berlusconi (lui sasempre a prescindere, per alcuni…), amico del prete manager; sapeva la regioneLombardia (una frecciatina a Formigoni sul Corriere è sempre buona, troppociellino); sapevano i “professori dell’Università san Raffaele” (nessun nomeviene però fatto)…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sapevanotutto tutti, dunque. Però Aldo Grasso dimentica di inserire nella sua lista dicoloro che sapevano, il Corriere della Sera. No, lì, dove scrive lui, sembra alGrasso, non sapevano nulla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Puravendo la sua sede, il Corrierone, proprio a Milano, nella patria di Verzé.Dove tutti sapevano, tranne il più importante organo di informazione dellacittà. Pur essendo molti collaboratori del Corriere, da Emanuele Severino adEdoardo Boncinelli, sul libro paga dell’Università Vita-Salute San Raffaele didon Verzé.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Anzi,ricordiamolo: il Corriere era uno dei grandi sponsor di don Verzé, nella suaveste improbabile di riformatore ultra-modernista della Chiesa cattolica.L’alter ego del cardinal Martini, tanto amato da Ferruccio de Bortoli. Qualcunoricorda la pubblicità offerta dal quotidiano di via Solferino, al libroereticale del cardinal Martini e dello stesso Verzé: “Siamo sulla stessa barca”(edizioni san Raffaele)?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Illibro piaceva, perché metteva in dubbio molte verità dogmatiche della fedecattolica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Alloradon Verzé tornava utile, come il sempre verde cardinal Martini. A proposito,costui sapeva? Il cardinale di Milano per tanti anni, non aveva mai avutosentore dei comportamenti del prete manager fissato con la vita eterna, masulla terra? Eppure, anche senza conoscerne gli intrallazzi economici, sipotevano conoscere le sue eresie propalate a piene mani. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Prendiamoil successore di Martini, il cardinal Tettamanzi: un tempo sponsor dei prolife, poi cominciò a prediligere altre posizioni. Era lui il cardinale, dopoMartini, nella cui città don Verzé aveva organizzato la famosa università, incui insegnavano personaggi come il prete spretato Vito Mancuso, oggi idolo diRepubblica (lui, sapeva?); come Roberta de Monticelli, avversa alla Chiesa sumolte posizioni etiche, in particolare sul tema dell’eutanasia; come MassimoCacciari; come Edoardo Boncinelli, lo scienziato che difende la clonazione eche sostiene che la vita umana non ha alcun senso perché Dio non esiste; comepadre Enzo Bianchi, firma de La Stampa, anch’egli su posizioni ultramoderniste; come mons. Bruno Forte, il teologo “innovatore”, o come LucaCavalli Sforza, che un giorno ebbe a dichiarare di sopportare tutte lereligioni, tranne quella cattolica…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Martini,Tettamanzi, sapevano? Certamente conoscevano almeno le idee eterodosse di don Verzé,le sue eresie, le persone fieramente anti-cattoliche di cui si circondava. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E alCorriere? Quantomeno si conoscevano, e si apprezzavano, le ideedell’imbarazzante soggetto in questione. Potremmo, a dimostrazione,rispolverare un paginone intero del Corrierone: don Verzé che spiegava cosaavrebbe fatto lui se fosse stato fatto papa. Nientemeno. Sì perché il donsospeso a divinis ma poi lasciato fare senza disturbo, credeva di essere lui,il più adatto a ricoprire quel ruolo. Rileggete &lt;a href="http://www.sanraffaele.org/static/upl/im/imm2pdfnew.pdf" target=""&gt;&lt;span style="color: #13527e;"&gt;quell’articolodel 3 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;: il maniaco di grandezza, che comperava jet personali,cupole galattiche e altro ancora, mescolava dichiarazioni pauperisticheridicole, con eresie evidenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Scrivevaper esempio: “Se io fossi papa? Scenderei da solo, senza bardarture a star conla gente. Scenderei non da sacri palazzi, ma da un semplice appartamento, comeun buon parroco… Eliminerei il cardinalato e tutte le disparità di saporefeudalesco…”. Tutta una critica, insomma, alla Chiesa, al papa vero, mescolandoeresie, sciocchezze e finta umiltà. Ma al Corriere Verzé piaceva assai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Comepiaceva, per fare un altro nome, a Nichi Vendola, che nel 2010 ha sottoscrittoun accordo con il Verzé per la nascita in Puglia della Fondazione san Raffaeledel Mediterraneo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sì,perché al san Raffaele, oltre ai professori citati, si faceva ricerca contro leregole della Chiesa. Si difendeva e praticava la fecondazione artificiale, conil bollino del dottor Alfredo Anzani, responsabile della Segreteria delComitato (per nulla) Etico del san Raffaele, e fratello di quel Giuseppe Anzaniche ricopre la carica di vice presidente nazionale del Movimento per la Vita(pur sostenendo anche lui posizioni molto ambigue in campo bioetico sempreriguardo alla fecondazione extracorporea).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’unicoche non andava bene, al San Raffaele, era Angelo Vescovi, lo scienziatoitaliano, pioniere nello studio delle staminali, che però nel referendum del2005 si schierò per la difesa dell’embrione. Vescovi non è cattolico, ma èserio: non poteva non dire la verità sull’embrione umano, e la disse più volte,soprattutto grazie al Foglio di Ferrara. Per lui si chiusero le portedell’ospedale di Verzé. Così, tanto per rinfrescare la memoria a Grasso e alCorrierone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Francesco Agnoli, La bussola quotidiana, 20 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-2517159579547374095?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/2517159579547374095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=2517159579547374095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/2517159579547374095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/2517159579547374095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/don-verze-e-un-corriere-della-sera.html' title='Don Verzé e un &quot;Corriere della Sera&quot; completamente smemorato'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TblIPP7JW7c/TvrkCNMeh-I/AAAAAAAACaA/rT4rCxXqD8k/s72-c/img-_innerArt-_verze%252520169x226.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6891279882864835441</id><published>2011-12-21T10:20:00.001+01:00</published><updated>2011-12-21T10:39:40.860+01:00</updated><title type='text'>È Natale: Dio insiste a volerci incontrare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OLT7PlQniJ8/TvGmvHzh1LI/AAAAAAAACZo/ra9we3A6hxE/s1600/Natale_01.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-OLT7PlQniJ8/TvGmvHzh1LI/AAAAAAAACZo/ra9we3A6hxE/s200/Natale_01.jpg" width="161" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;É che Dio arriva quando meno ce l’aspettiamo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Magari lo cerchiamo tutta la vita, o crediamo di cercarlo, o siamoconvinti di averlo trovato e quindi dormiamo sugli allori e, intanto, la vitaci passa addosso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;È che Dio è evidente e misterioso, accessibile e nascosto, già enon ancora. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;È che la nostra vita passa, con i suoi desideri e le sue delusioni,le sue scoperte e le sue pause, le sue paure e le sue ironie, i suoi entusiasmie i suoi fallimenti. Passa e fatichiamo a tenerla ferma in un punto, un puntoqualsiasi, attorno a cui far girare tutto il resto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Mancano 3 giorni a Natale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;E abbiamo urgente bisogno di capire come possiamo trovare il Diodiventato accessibile, fatto volto, divenuto incontrabile. Vogliamo poterlovedere questo Dio consegnato, arreso, palese, nascosto in mezzo agli sguardi eai volti di tanti neonati. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sono pochi 3 giorni, lo so. Ma vogliamo provarci ancora. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Perché possiamo celebrare cento natali senza che mai una volta Dionasca nei nostri cuori. &lt;br /&gt;Come dice splendidamente Bonhoeffer: «Nessuno possiede Dio in modo tale da nondoverlo più attendere. Eppure non può attendere Dio chi non sapesse che Dio hagià atteso lungamente lui.» &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Dio è discreto, modesto, quasi timido, non impone la sua presenza,la sua venuta è come la brezza della sera. A noi è chiesto di spalancare ilcuore, di aprire gli occhi, di lasciar emergere il desiderio di Lui, il desiderio di trovarlo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In questo Natale.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Ma ci tocca combattere&amp;nbsp;contro la secolarizzazione del Natale,contro il suo svilimento, contro quel Natale finto che tanti vivono.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Non capisco perché una festa splendida, la festa che celebra lanotizia dell'inaudito di Dio che irrompe nel mondo, sia stata travolta dallafrenesia di un buonismo natalizio falso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;È un dramma, il Natale, è la storia di un Dio presente e di un uomoassente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Non c'è proprio nulla da festeggiare, non abbiamo fatto una granbella figura, la prima volta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Natale è un pugno nello stomaco, una provocazione, un evento cheobbliga a schierarsi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Natale è l'arrendevolezza di Dio che ci obbliga a conversione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Quindi: viva i regali, viva &lt;st1:personname productid="la festa. Ma" w:st="on"&gt;la festa. Ma&lt;/st1:personname&gt; che sia autentico ciò che facciamo, chesia presente il festeggiato, Dio, alle nostre ipercaloriche cene; che i bimbicapiscano che è il suo compleanno: e che a lui spetterebbero i regali, non a noi!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;C’è anche il Natale per i poveri veri, per chi ha subito unabbandono, un trauma, un lutto, un Natale che diventa ricordo e sofferenzainsostenibile. Di fronte alle immagini stereotipate della famiglia feliceintorno all'albero e armonia e canti di angeli che ci propinano i media, chivive affettività fragili e solitudini, è travolto da un insostenibile dolore. &lt;br /&gt;E questo deve farci pensare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Il Dio dei poveri, il Dio che viene per i pastori, emarginati deltempo, il Dio che non nasce nel Tempio di Gerusalemme, ma nella grotta diBetlemme, viene purtroppo sostituto dal Dio piccino del nostro buonismoposticcio. Se i nonni soli, se le persone abbandonate, se i feriti dalla vitanon hanno un sussulto di speranza nella notte di Natale, significa che ilnostro annuncio è ambiguo, travolto e sostituito da un inutile messaggio digenerica pace. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Dio si pone ancora in cammino verso di noi, è Lui che viene, è Luiche prende l'iniziativa verso di noi, è una nuova occasione di salvezza, è unnuovo evento straordinario. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Egli sta alla porta e bussa, attende che qualcuno gli apra. Motivodella sua visita? Offrirci la possibilità di rinnovare e consolidare il nostrorapporto di amicizia e di comunione con lui, con il Padre, con i nostrifratelli.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Credo in un Dio che non si nasconde dietro ad un mistero, che nonseduce con un miracolo, che non mi opprime con la sua autorità. Credo in un Dioche non mi chiede di rinunciare alla mia libertà, ma che mi pone di fronte allascelta del bene o del male; che non accetta compromessi, ma che benedice lafollia di chi Lo segue. Credo in un Dio che non fa della sua potenzapersuasione, che non rimette le cose a posto dall'alto, che non esercita lagiustizia degli uomini. Credo in un Dio che si lascia tradire, che al mio 'no'risponde con un bacio silenzioso e credo in un Dio sconfitto, crocifisso e poiRisorto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Credo in un Dio che non ho inventato io, che non soddisfa i mieibisogni, che non dice e non fa quello che voglio io: un Dio scomodo che non sipuò né vendere, né comperare. Credo in un Dio vero, che si fa uomo, amico,fratello della mia umanità, che si fa piccolo, debole, indifeso, perché nondebba salire troppo in alto per poterLo incontrare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Credo in un Dio che a voltegioca a nascondino, perché possa scoprirlo nel cuore di ogni uomo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Credo in unDio che si fa vicino, che mi viene incontro e mi dice: "Ti amo", unDio che si può solo amare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Tahoma; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;Ecco: auguro a tutti di poterlo incontrare veramente questo Dio. Auguri!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;(Mario, Natale 2011)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 15pt 0pt 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6891279882864835441?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6891279882864835441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6891279882864835441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6891279882864835441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6891279882864835441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/e-natale-dio-insiste-volerci-incontrare.html' title='È Natale: Dio insiste a volerci incontrare'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OLT7PlQniJ8/TvGmvHzh1LI/AAAAAAAACZo/ra9we3A6hxE/s72-c/Natale_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-802539346094289368</id><published>2011-12-20T13:05:00.004+01:00</published><updated>2011-12-20T13:05:46.596+01:00</updated><title type='text'>Vietato dire Natale: ultima follia del politicamente corretto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-r68OwOEIEOk/TvB592M-03I/AAAAAAAACZg/x6X9U4NLOhU/s1600/foto_natale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/-r68OwOEIEOk/TvB592M-03I/AAAAAAAACZg/x6X9U4NLOhU/s200/foto_natale.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lastoria è vecchia, e a poco servirebbe lamentarsi della cattiveria dei tempi.Già lo diceva Charles Péguy: i tempi sono sempre stati cattivi. Il nostro,semplicemente, non fa eccezione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sembrache espressioni come «Vacanze di Natale», «panettone natalizio» o perfino «BuonNatale» non si debbano più usare. Unica deroga: i film con Boldi, De Sica &amp;amp;co., ultimo baluardo, verrebbe da dire, del cattolicesimo (!?) in questasocietà senza dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maprovate a dirlo in una scuola elementare italiana - e non di quelle diperiferia, piene di figli di immigrati di altre religioni, no: parlo dellebelle scuole ricche del centro. Provate a proporre di allestire una bella«recita di Natale». Subito spunta questa cosa che non si trova mai danessun’altra parte: la «sensibilità» di chi appartiene ad altre religioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Non sipuò offendere la sensibilità di chi non la pensa come noi. Il bello è che dellasensibilità di norma non importa niente a nessuno, mai, in nessuna occasione.Tranne questa. Ma queste cose succedono in realtà da ben prima del primo flussomigratorio, da ben prima che l’espressione «politically correct» facesse la suacomparsa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Anessuno, s’intende, viene impedito di credere in ciò che vuole. L’anima non sinega nemmeno ai cani. Il problema è il corpo, non l’anima. Finché l’anima nonha anche un corpo, non può minacciare nessuno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;GesùCristo, però, venne nel mondo per mettere in pericolo il mondo, «questo» mondo,e la prima cosa che fece - prima di tutti i miracoli e di tutte le parabole,prima della predicazione e della Passione - fu di avere un corpo, anzi: di«essere» un corpo, quel corpo lì, che fu dapprima allattato da sua madre cometutti i bambini, e che poi tornò, cadavere, tra le braccia della stessa madre,dopo essere stato crocefisso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Fuquel corpo a mettere in crisi un mondo che di predicatori e divinità ne avevafin troppi, un mondo tollerante, al quale un dio in più non avrebbe fatto nécaldo né freddo, e che anzi per difendere la «sensibilità» dei cristianisarebbe forse stato anche disposto a difenderli dalla furia un po’ rozza delpopolo al quale il Nazareno apparteneva. Con un po’ di diplomazia, forse,Pilato (che non era granché come politico) avrebbe assunto un’altra posizione,i margini c’erano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maquesto nuovo dio, com’era diverso dagli altri! Non solo aveva un corpo, mavoleva che la nuova fede avesse anch’essa un corpo: una comunità di persone incarne e ossa, con una propria identità, una propria antropologia, una propriaidea del rapporto con il potere, una propria idea dell’educazione dei figli, ecosì via. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Aquesto nemmeno i Romani erano preparati. Professare una fede è una cosa,edificare una chiesa su suolo pubblico è un’altra. Ora, il moderno Statoeuropeo non è molto diverso. Tollera tutti (anche perché non ama nessuno) ma ilcorpo è soltanto il suo. Sopporta le religioni unicamente in virtù della loroforza, ma appena queste s’indeboliscono comincia a mostrare i muscoli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unamia amica, anni fa, faceva catechismo ai bambini di una parrocchia del centrodi Milano. In una delle prime lezioni chiese a questi ragazzini sui dieci annicosa fosse la Pasqua. Nessuno rispose. Chiese allora se sapevano cos’è ilNatale. Ci fu un paio di risposte vaghe, timide. Chiese infine che cos’èHalloween, e tutti seppero rispondere con precisione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Daquesto piccolo episodio ho tratto una mia morale, che forse può essere utile allettore. Alla gente bisogna dare qualcosa. Una vincita alla lotteria, o a unconcorso canoro, oppure al gratta-e-vinci. E poi vacanze al mare, ai Tropici,oppure sulla neve. E poi le tradizioni un po’ favolose, qualcosa su cuifantasticare, le fate, gli elfi, Babbo Natale, il Principe Azzurro. Un sanodivertimento senza corpo, tutto anima, tutto innocenza allegra e piena ditenerezza («dolcetto o scherzetto!»).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questoè ciò che piace all’Impero. E non tiratemi in ballo i musulmani o i buddisti,che non c’entrano, anche se c’è sempre qualche babbeo che, fraintendendo ilproblema, se la prende con la parte sbagliata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Chiamatelostato, chiamatelo impero, chiamatelo mercato: è sempre una forma di controllo,di uniformazione, una livella che, a differenza di quella di Totò, intervieneprima della morte, affinché siamo tutti cadaveri felici e contenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Certo,chi è venuto al mondo per affermare la dignità assoluta di ogni persona, checonsiste nel rapporto unico non con la società, lo stato o il mercato, ma conDio. Dio, che trascende stato e mercato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Equesto è ciò che stato e mercato, molto spesso, non sopportano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unaverifica facile facile? Cercate “Natale” sul motore di ricerca di Google: trale centinaia di immagini proposte non ce n’è una che rappresenti la nascita diGesù!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E alloranoi vi diciamo a gran voce e con tutto il cuore:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;BUON NATALE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;(Fonte:Luca Doninelli, 18 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-802539346094289368?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/802539346094289368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=802539346094289368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/802539346094289368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/802539346094289368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/vietato-dire-natale-ultima-follia-del.html' title='Vietato dire Natale: ultima follia del politicamente corretto'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-r68OwOEIEOk/TvB592M-03I/AAAAAAAACZg/x6X9U4NLOhU/s72-c/foto_natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-5417329086878589789</id><published>2011-12-20T13:02:00.003+01:00</published><updated>2011-12-20T13:02:55.269+01:00</updated><title type='text'>Su Chiesa e Ici non si dice la verità</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ATAKVOJ8JYM/TvB5WwtsZTI/AAAAAAAACZY/YYO0M2HiBro/s1600/ici2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="182" src="http://4.bp.blogspot.com/-ATAKVOJ8JYM/TvB5WwtsZTI/AAAAAAAACZY/YYO0M2HiBro/s200/ici2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lacampagna di disinformazione a tutto campo che è partita dalla solita stampa acultura anticattolica (La Repubblica prima di tutti) sulla questione di Chiesae pagamento dell’ICI è una vera schifezza proprio perché fa leva sulla “pancia”della gente, senza che la verità possa essere conosciuta. Alla stampa di cui sisopra, si aggiungono comici e personaggi televisivi evidentemente a corto diidee per i loro monologhi (vedi Crozza), che non hanno perso l’occasione per unintervento demagogico e pieno di falsità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilproblema, dunque, non è se la Chiesa debba o no pagare l’ICI per gli stabili disua proprietà dove si svolgono attività commerciali. Non è questo il problemaperché la Chiesa già paga l’ICI per quegli stabili e sulla base della leggevigente (introdotta nel 2006 dal governo di sinistra guidato da Prodi). Il veroproblema è che si fa disinformazione, si mette il popolo (in questo momento digrave sofferenza) contro la Chiesa e, tra l’altro, si coglie l’occasioneproprio per un attacco frontale di vecchio stampo anticlericale massonico. Inpiù si fa una grave ingiustizia, perché si dà l’immagine di una Chiesa che inqualche modo “ruba” i soldi allo Stato italiano, mentre la realtà è tuttaun’altra: la Chiesa, con le sue opere caritative e con le sue molte attività,aiuta ogni giorno lo Stato italiano, sostenendo i cittadini più poveri eintervenendo laddove lo Stato non riesce ad intervenire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perchéparlo di “attacco frontale”? Perché l’ultima iniziativa legislativa in materiadi ICI è un emendamento radicale presentato invano la scorsa estate allacosiddetta manovra-bis, che puntava a colpire esclusivamente “gli entireligiosi cattolici” negando, appunto, soltanto a essi i benefici stabilitidalla legge a motivo della rilevanza sociale della loro opera senza finì dilucro. Insomma, secondo l’emendamento, solo i cattolici dovrebbero pagare l’ICIa tutto campo. Mentre potrebbero continuare a non pagarla (come già accade)tutte le altre confessioni religiose presenti sul territorio italiano, ipartiti politici nelle loro sedi, i sindacati, addirittura tutti i fabbricatidi proprietà degli Stati esteri e, ovviamente, regioni, province, comuni,comunità montane, unità sanitarie locali, camere di commercio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ditemivoi se questa non è discriminazione! Tant’è vero che il cardinal Bagnasco si èdetto disponibile a rivedere la questione, purché nella “revisione” sianocoinvolte tutte le realtà non profit che in Italia sono esenti da ICI, non solola Chiesa. I cattolici non sono cittadini di serie B, anzi. Chiedetevi,onestamente, se abbia più diritto ad un’esenzione dall’ICI totale o parzialeuna struttura caritativa della Chiesa cattolica o la sede di un partitopolitico o di un sindacato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Allora,diciamo un po’ le cose come stanno, perché, prima di parlare e di giudicare edi reclamare, bisogna conoscere la verità. Che è l’unica cosa da difendere.Posto che il governo Monti reintrodurrà l’ICI, o Imu, continueranno ad essereesentati gli immobili nei quali gli enti non commerciali svolgono alcunespecifiche e ben definite attività di rilevante valore sociale, cioè quelli“destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali,previdenziali, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive” nonchéquelle dedicate al culto (ad ogni tipo di culto riconosciuto, naturalmente, nonsolo quello cattolico). I requisiti per essere esenti sono dunque due:l’immobile deve essere utilizzato da enti non commerciali e deve esseredestinato all’esercizio esclusivo di certe attività di rilevante interessesociale. Se non ci sono tali requisiti, l’ICI o come diavolo si chiamerà latassa, si deve pagare. E infatti la Chiesa cattolica la paga già per tutti queisuoi immobili che non possiedono i requisiti suddetti. Ad esempio, solo nelcomune di Bologna ha versato l’anno scorso, se non sbaglio, un milione di euro.Allora? Dov’è il problema? Di cosa stiamo parlando?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E, loripeto, la legge di cui sopra non esenta soltanto immobili di proprietà deicattolici, ma tantissimi altri immobili dove si svolgono attività laiche.Pensate, solo nella rossa Emilia, alle centinaia di circoli ARCI (la famosaAssociazione Ricreativa Comunista Italiana). Non pagano un euro di ICI, matengono aperti bar, locali pubblici, librerie, attività ricreative e sportive.Proprio perché usufruiscono delle agevolazioni previste dalla legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Allora,non ci facciamo fregare dalla disinformazione e continuiamo ad approfondire ilfenomeno. Un bell’aiuto viene da Avvenire, il giornale cattolico che conoscebene la situazione e che quotidianamente ormai interviene su questo tema.Sentire l’altra campana è un dovere per chi ama la verità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Gianluca Zappa, La Cittadella, 11 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-5417329086878589789?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/5417329086878589789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=5417329086878589789' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5417329086878589789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5417329086878589789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/su-chiesa-e-ici-non-si-dice-la-verita.html' title='Su Chiesa e Ici non si dice la verità'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ATAKVOJ8JYM/TvB5WwtsZTI/AAAAAAAACZY/YYO0M2HiBro/s72-c/ici2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8857597321150643990</id><published>2011-12-20T13:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-20T16:00:15.058+01:00</updated><title type='text'>Un “Anno della Fede” a cinquant’anni dal Concilio. Tra ermeneutiche in conflitto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VijKiBXizog/TvB3eoOKJYI/AAAAAAAACZQ/UprSHOB8Jm0/s1600/Concilio-Vaticano-II-.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="137" src="http://4.bp.blogspot.com/-VijKiBXizog/TvB3eoOKJYI/AAAAAAAACZQ/UprSHOB8Jm0/s200/Concilio-Vaticano-II-.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Il S. Padre ha indetto, con l’anniversariodella solenne apertura del Vaticano II, l’11 ottobre 2012, un Anno della fede,collegandolo idealmente all’ultima assise conciliare. Il discorso ormai famosodi Benedetto XVI alla Curia Romana, del 22 dicembre 2005, segnò, in verità, unavera svolta nell’analisi del Concilio. Avviò una nuova disputa intorno alConcilio; un confronto non più a senso unico col monopolio di una certaermeneutica, ma un dialogo a più voci, molte delle quali nuove e scevre dirisentimenti o rancori di sorta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’ermeneuticagiusta, al dire di Benedetto XVI in quel discorso, è la «riforma», o«l’ermeneutica del rinnovamento nella continuità». Una tale riforma comportacontinuità e discontinuità secondo livelli diversi: «È proprio in questoinsieme di continuità e discontinuità a livelli diversi che consiste la naturadella vera riforma», scrive il Pontefice. Continuità nei principi dottrinali ediscontinuità delle forme storico-contingenti, che facevano da supporto a taliprincipi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Guardandoperò più da vicino il Vaticano II e in modo globale, si nota una riforma nonsolo delle forme storiche e sociali, come poteva essere ad esempio la nuovaconcezione dello Stato moderno, tale da indurre la Chiesa a ripensare la dottrinadella libertà religiosa, rinunciando ad una religione di Stato, ma anche unacerta riforma della stessa dottrina: la stessa libertà religiosa, ad esempio,da aspetto soggettivo come incoercibilità della coscienza nella sua aperturaalla verità, diventa invocazione oggettiva della medesima plausibilità di tuttele religioni all’interno di uno Stato, in ragione del diritto alla libertàreligiosa, che deve diventare libertà di culto (cf. DH 1 in relazione a DH 3 e4): il livello soggettivo della libertà di coscienza diventa anche esoprattutto oggettiva egualità sociale di tutte le religioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Libertàreligiosa e libertà di culto sono, in verità, due elementi distinti. Se non lesi distingue, argomentandone la reciproca fondatezza nella verità, accade facilmenteche la prima venga negata e assorbita dalla seconda. La natura è negata afavore del diritto. Si pensi all’Islam. E la risposta cattolica non può esseresemplicemente l’assicurazione di entrambe, ma solo la subordinazione dellalibertà di culto alla libertà religiosa, radicando quest’ultima nella coscienzamorale in quanto aperta alla verità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unariforma, perciò, ha interessato anche le dottrine e questo principiando nondalle dottrine ma dal modo di insegnarle, dalle forme storiche contingenti, inprimis, dalla forma espositiva e linguistica, ovvero da una nuova metodologia,più pastorale ed ecumenica. Di fatto la dottrina – alcune dottrine – è così“nuova”. L’accavallamento di soggettivo e oggettivo nella libertà religiosa èun paradigma. Ma gli esempi riguardano anche altri ambiti come l’ispirazionedei libri sacri, il rapporto Scrittura e Tradizione, la Collegialitàepiscopale, il concetto di ecumenismo, che fa leva quasi esclusivamente sulsacramento del Battesimo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Si èindubitabilmente di fronte ad un insegnamento nuovo, che poi possa essere omeno in pieno collegamento con l’insegnamento precedente è un altro problema,un secondo dato da analizzare. Nel Vaticano II ciò che è da appurare anzituttoè che la continuità e la discontinuità, secondo livelli diversi, si collocanosul piano del soggetto docente e della dottrina insegnata, altrimenti sirischia solo di declamare la continuità delle dottrine ma senza maiverificarla. Si rischia di voler conservare col Vaticano II uno status quonella Chiesa. Se così non fosse, se la difficoltà ermeneutica cioè nonascendesse fino al rango degli asserti magisteriali, del loro essere semplicesviluppo o piuttosto una nuova forma, una ri-forma della dottrina cattolica,sarebbe già risolta tutta la difficoltà ermeneutica, che invece è il verorompicapo per valutare correttamente il Vaticano II. Se la difficoltàermeneutica non riguarda la dottrina di prima e quella di dopo, cade la stessanecessità di un’ermeneutica giusta per appurarne la continuità: questa sarebbesemplicemente evidente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Anostro giudizio, c’è una nuova forma della dottrina cattolica, che nasce da unbinomio tipico del Concilio, non sempre così chiaro – di qui la difficoltà – didottrinarietà e pastoralità: queste due facce a volte si sovrappongono, a voltesi interscambiano. Un solo esempio lampante: in nome del dialogo ecumenico sivolle una dottrina sulla Divina Rivelazione che lasciasse insoluto il problemadell’insufficienza materiale delle Scritture; al dire di Florit né lo siaffermava né lo si negava, anche se il magistero ordinario nei catechismi avevaappurato definitivamente che non tutte le verità, oltre al canone sacro, sonocontenute nella Scrittura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilproblema ermeneutico del Vaticano II implica 3 aspetti distinti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1) nelconcilio ci sono delle dottrine nuove;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2)queste sono uno sviluppo e/o ri-forma delle dottrine classiche;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;3) ilgrado dell’asserto magisteriale delle dottrine conciliari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Aquesto punto come coordinare continuità e discontinuità? La domanda, in modofrettoloso, viene anche formulata così: il Vaticano II è o non è in continuitàcon il magistero precedente? La domanda però va oltre la mera e scontataasserzione dell’autenticità del 21° concilio della Chiesa rispetto ai 20precedenti. Se ciò non fosse presupposto sarebbe inutile anche la domanda. Lasi deve perciò collocare in un substrato teologico molto più sottile, lì dovesi nasconde il vero problema: in che modo il magistero del Vaticano II sicolloca in continuità con quello precedente? Dove si coglie la continuità?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Finoad oggi, a cinquant’anni dal Vaticano II, una delle soluzioni che trova piùfavore, perché forse mai preso di vista in modo scientifico il vero problema,se non grazie al grido d’allarme di Gherardini, è quella secondo cui lacontinuità è garantita dal magistero stesso: per il fatto che siamo dinanzi adun’asserzione del Vaticano II, dunque del magistero solenne, abbiamo lacontinuità. Fondamentalmente questa è la posizione di P. Giovanni Cavalcoli e,di recente, di don Pietro Cantoni. Il magistero diventa così ragione di sestesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ma inquesto modo non si dà ragione delle effettive “riforme” del Vaticano II, che sileggono per la libertà religiosa, confrontando la visione ecclesiologica di PioXII e quella del Vaticano II, per la collegialità del Vaticano II quale“perfezionamento” del primato petrino nel Vaticano I. Come intendere questoperfezionamento? Basta esporre una nuova dottrina o invece è necessarioradicarla nella Tradizione della Chiesa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilproblema “cuore”, dunque, è coordinare continuità e discontinuità secondolivelli differenti, in modo da leggere una nuova dottrina insegnata dalmedesimo soggetto. È proprio qui il nodo: la continuità è assicurata dall’unicosoggetto che insegna, il magistero, che però non si identifica con la Chiesa econ l’infallibilità totale di essa, rimanendo questa più ampia e includendo adesempio il sensus fidei del Popolo credente, dunque un’infallibilità incredendo che precede e fonda quella in docendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ènecessario radicare in modo assoluto, oggi più che mai, l’infallibilità delmagistero, nelle Verità credute infallibilmente per mezzo della fede, perevitare di scadere in una visione meramente “burocratica”, in cui il soggettodocente diventerebbe l’ultima ragione del porsi della verità stessa. Ci sarà sempreun Küng che potrà inveire contro il monopolio del “potere romano”, dimenticandoche la gerarchia è un’origine sacra, scende dall’alto quale munus, ministero,servizio alla Verità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ladiscontinuità invece riguarda fondamentalmente due cose:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;1) lanuova forma che assume il magistero nell’ultimo Concilio: un magisterofontalmente pastorale. Infallibile quando? Sempre, o non piuttosto solo quandoreitera il dato di fede definitivo? Un magistero solenne/straordinario quantoalla forma ma ordinario autentico quanto all’effettivo esercizio;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;2) inuovi contenuti, le nuove dottrine. Negare infatti che ci siano delle dottrinenuove e che siano una ri-forma rispetto a quelle di prima, significa non vedereil Vaticano II. Il magistero può insegnare delle dottrine nuove, ma non per ilfatto che le insegna sono (automaticamente) infallibili. Non infallibili poinon significa per sé erronee, ma solo non definitive. La non-infallibilità è ungiudizio di valore sul grado magisteriale di cui è rivestita (dal magistero) ladottrina insegnata. L’errore è un giudizio logico che si dà ad una proposizionequanto alla sua conformità o meno al vero. Confondere errore (molto spessotradotto con fallibilità) con non-infallibilità è un’operazione contraria allalogica e alla teologia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilproblema c’è, ed è soprattutto di ermeneutica del magistero conciliare inquanto tale, e quindi delle dottrine. Così si presenta, a nostro giudizio,nell’insieme del quadro ermeneutico, un altro aspetto da non trascurare: qualeermeneutica teologica è necessaria per il magistero del Vaticano II? Purtroppo,non abbiamo una categoria per un’ermeneutica dell’aggiornamento magisteriale.Il Concilio volle essere un aggiornamento, ma come capire l’aggiornamento?Basta rispondere: con il magistero?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Alletesi di Gherardini ha risposto in modo infuocato e con un fare quasicomminatorio di scomunica Don Pietro Cantoni. L’analisi di Cantoni, a nostrogiudizio, sorvola il vero problema, e ci lascia amareggiati per il modo in cuitutto il libro viene organizzato: una stroncatura di una persona, mentreavrebbe potuto offrire, mostrando anche le reticenze, un valido contributo allaricerca ermeneutica sul Vaticano II. Si condanna con la persona non solo unasoluzione ma lo stesso problema. Di seguito ci concentreremo sui passaggisalienti di Cantoni in obiezione a Gherardini, onde scorgere i punti piùdelicati di questo proficuo dibattito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tuttol’impianto di Cantoni è fondamentalmente basato su questo concetto: Gherardiniscredita il magistero conciliare; invece di mostrarne la continuità con quelloprecedente, assume un atteggiamento lefebvriano mostrandone la rottura,atteggiamento in antitesi con la Scuola Romana, del resto, sua ereditàteologica. Gherardini sarebbe caduto in un sorta di “manualismo”, e il vero argomentoper scongiurare ciò è l’accettazione del magistero, visto come soggetto docentepiù che come dottrina insegnata. Scrive Cantoni:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Se ilconcilio ecumenico Vaticano II appare a qualcuno problematico, erroneo,perlomeno confuso, è proprio perché è letto in un’ottica sbagliata. Si trattadi quella “teologia manualistica” che – a contatto con il concilio – non haretto, ma è andata in frantumi. Non è il concilio che è poco chiaro, è lateologia con cui è interpretato che è tale».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Masarà proprio con i grandi manuali dei teologi romani che Cantoni cerca di farvedere le contraddizioni di Gherardini nella sua critica al magistero delConcilio. E sono gli stessi teologi romani, con i loro manuali, ai quali siappella Gherardini quando spiega il concetto di Tradizione: quel quod ubiquequod semper quod ab omnibus creditum est, che, quale regola aurea, è principiodi ogni sviluppo omogeneo della dottrina cattolica, quanto alla sua accresciutacomprensione, dove Scrittura e Tradizione sono la norma remota della fede,mentre il Magistero è la norma prossima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilproblema dei manuali che non reggono al confronto col Vaticano II vienecorretto da Cantoni col fare appello all’autorità magisteriale, che a suo mododi vedere, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«è dicarattere carismatico, non “epistemico”, è la sua stessa proposizione chegarantisce della sua continuità con la Tradizione, perché è essa stessacomponente e componente costitutiva e formale di questa stessa Tradizione, ecostituisce quindi per il teologo un fatto a partire dal quale condurre la suaindagine».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questaaffermazione è del tutto nuova. Significa scindere nell’organo magisteriale ilsoggetto docente dall’oggetto dell’insegnamento, sia materiale che formale. Sela si esaspera si potrà arrivare a trarre dal magistero ogni possibile conclusione.Il magistero stesso non sarà più vincolato da res fidei et morum e potrebbediventare fautore anche di una nuova Rivelazione. Il che è impossibile. Nelmagistero ecclesiastico bisogna considerare unitamente e distintamente: ilsoggetto attivo che insegna (il Papa e il Collegio dei vescovi), l’oggettomateriale (la verità rivelata) e l’oggetto formale (l’autorità del magistero,che ammette diversi gradi). Dei Verbum al n. 9 precisa i confini del magistero,che non sono dati da se stesso, ma dalla Scrittura e dalla Tradizione:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Il …magistero però non è superiore alla parola di Dio ma la serve, insegnandosoltanto ciò che è stato trasmesso, in quanto, per divino mandato e conl’assistenza dello Spirito Santo, piamente ascolta, santamente custodisce efedelmente espone quella parola, e da questo unico deposito della fede attingetutto ciò che propone a credere come rivelato da Dio».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questavisione “carismatica” del magistero favorisce in Cantoni anche il tentativo didedurre dal Vaticano II, come teologi privati o come fedeli, delle conclusioniirrinunciabili (infallibili), o almeno una dottrina «davanti alla quale non sipuò assolutamente escludere a priori che qualcosa sia infallibile». Cosa siainfallibile Cantoni non lo dice. Dice però, col sostegno del p. U. Betti, che, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«mentrea Trento e al Vaticano I i capitoli trovavano per lo più (ma non sempre…) neicanoni la conclusione perentoria del loro discorso, qui questa formulazione –che sarebbe infallibile in se stessa nella sua propria formulazione – manca perdichiarata scelta dell’autorità. Nulla però impedisce che una tale conclusionevenga tirata dal teologo e dal fedele».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tralasciamol’allusione ai fedeli, sovraccaricati di un lavoro veramente immane. Spetta alteologo trarre le conclusione dogmatiche dai documenti del Vaticano II? E cosìappurarne l’infallibilità, almeno in qualche sua parte? Qui Cantoni scambia ciòche spetta propriamente al magistero, e cioè dichiarare una dottrina comedefinitiva, con l’opera della teologia, per quanto riguarda invece le “noteteologiche”. Cosa può fare il teologo, o meglio, cosa possono fare i teologi?Non fa testo il singolo, ma è necessaria l’unanimità, analogicamente ai Padri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;È benerivisitare a questo proposito il Commentarius al cap. VII “De Ecclesiae Magisterio”,dello schema preparatorio De Ecclesia, che a sua volta tiene conto del VotumUniversitatis Lateranensis de necessitudine inter Magisterium Ecclesiae etsacram theologiam. Qui si distingueva due classi, ovvero due categoriedottrinali teologiche: la «doctrina certa» e le «sententiae theologicae», doveè richiesta, per entrambe, la partecipazione dei teologi e l’antichità e lareiterazione della dottrina: un «communi costanti consensu» e le «venerandaetheologicae traditioni». Tutto questo si riscontra tra i teologi per quantoriguarda le dottrine (nuove) del Vaticano II? A tutt’oggi non sembra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cantonigiustifica il lavoro del teologo in ragione dell’infallibilità del magisteroordinario e universale, secondo quanto dice il Vaticano I.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Circail magistero ordinario universale, sembra che Cantoni alluda ad un’universalitàsolamente de facto, la quale basterebbe a rendere infallibile l’assertomagisteriale del Vaticano II o almeno intoccabile e da accettareindiscutibilmente. Gherardini violenterebbe questainfallibilità/indiscutibilità di dottrine, a cui Cantoni con Scheeben dà laqualifica di “doctrina catholica”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Quirileviamo due elementi. La qualifica di “doctrina catholica”, genericamenteintesa, ci sembra alquanto sovrabbondante per il Vaticano II. La si attribuisceal Concilio come unicum magisteriale o alle singole dottrine? A tutti idocumenti o solo alle Costituzioni dogmatiche? Cantoni tiene veramente contodell’intenzione dei Padri nel redigere i documenti, in ragione della qualeappurare la qualificazione della dottrina di ogni singolo documento? Se alConcilio come unicum risulta deficitaria perché il Vaticano II insegna inalcuni contesti in modo solenne e definitivo, ad esempio quando il Concilioutilizza l’espressione «docet Sacra Synodus» (LG 20), o «docet autem SanctaSynodus» (LG 21), o in altri insegnamenti introdotti dalla parola «credimus» oanche «creditur» (cf. LG 39; UR 3 e 4).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Seinvece alle singole nuove dottrine, qui sì che si vede ampiamente lasovrabbondanza: come si può attribuire sic et simpliciter una tale qualificateologica a delle dottrine, in buona parte, ancora discusse dai teologi (sipensi particolarmente alla collegialità episcopale: il Papa e il Collegio sonodue soggetti inadequatae distinctum?), e talvolta richiedenti un ulterioreintervento chiarificatore del Magistero stesso (si pensi alla questione delsubsistit in)?; a dottrine cioè insegnate dal magistero ordinario ed universale(impropriamente “ordinario universale” perché qui si tratta di un raduno in un concilio,quindi di un magistero straordinario o solenne), senza che però vengadichiarata la loro definitività? Non è sufficiente, infatti, che ci sia unmagistero ordinario ed universale (il collegio dei Vescovi sparso nel mondo checoncorda con il suo Capo) perché la dottrina sia doctrina catholica (certa),ovvero definitivamente insegnata dalla Chiesa, muovendo verso il proximae fidei(è in questa direzione che va la qualificazione di Scheeben): è inveceindispensabile che sia altresì insegnata tamquam definitive tenendam.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Iltesto della Costituzione dogmatica Dei Filius, del Vaticano I, a cui Cantoni siappella, recita così:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Sidevono credere con fede cattolica e divina tutte quelle cose che sono contenutenella Parola di Dio, scritta o trasmessa, e tramite un giudizio solenne, o ilsuo magistero ordinario universale, vengono proposte alla chiesa comedivinamente rivelate e, in quanto tali, da credersi» (cfr. DH 3011, a cui facevagià riferimento il b. Pio IX nella Tuas libenter, del 21.12.1863).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Qui èdetto che il magistero ordinario universale è infallibile per sé? Certamentenon espressamente, ma vien detto che è necessario proporre alla Chiesa leverità come divinamente rivelate. Per rispondere a questa domanda, comunque, ènecessario leggere il testo del Vaticano I alla luce di Lumen gentium 25, cherecita:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Quantunquei vescovi, presi a uno a uno, non godano della prerogativa dell’infallibilità,quando tuttavia, anche dispersi per il mondo, ma conservando il vincolo dellacomunione tra di loro e col successore di Pietro, si accordano per insegnareautenticamente che una dottrina concernente la fede e i costumi si impone inmaniera assoluta, allora esprimono infallibilmente la dottrina di Cristo».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Quel«si impone in maniera assoluta», che suona teologicamente molto povero nelnostro italiano, in latino invece esprime la giusta qualificazione teologicadella dottrina ordinaria universale ed irreformabile: «[…] in unam sententiamtamquam definitive tenendam conveniunt, doctrinam Christi infallibiliter enuntiant».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unatale spiegazione era già offerta da uno dei manuali più importantinell’immediata preparazione al Vaticano II, quello del gesuita J. Salaverri, ilquale spiegava la definitività del magistero ordinario universale in questomodo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«Ivescovi insegnano una dottrina da ritenersi come definitiva quando, con ilsommo grado della loro autorità, obbligano i fedeli a dare ad essa un assensoirrevocabile».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Crediamoche qui il vero problema dell’analisi di Cantoni consista nell’appoggiarsi aScheeben che, quantunque autore sicurissimo e validissimo, non ha conosciuto ilVaticano II, concilio con una natura e un fine diversi da Trento e dal VaticanoI, e al p. Betti, sostanzialmente isolato nella sua visione massimalista deidocumenti (della Costituzione Lumen gentium) del Vaticano II.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Latesi del “magistero carismatico” non risolve il problema di un magistero a piùlivelli all’interno dello stesso corpo conciliare, di una nuova formadell’insegnamento conciliare, di nuove dottrine il cui grado di autorità non èuna ricetta fissa, ma va scorto in un lavoro di ricerca della mens conciliarenelle intenzioni dei Padri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dellacomplessità del problema se ne era accorto anche l’acuto K. Barth, il quale,tra le varie domande poste a Roma, analizzate egregiamente da Gherardini,chiedeva:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;«IlVaticano II è stato un Concilio di riforma (la cosa è discussa!)? Che cosasignifica aggiornamento? Aggiornamento in base ed in vista di che? Si ètrattato: a) del rinnovamento, teoretico pratico, dell’autocoscienza dellaChiesa alla luce della Rivelazione che ne costituisce il fondamento? oppure b)del rinnovamento del suo pensiero della sua predicazione, del suo operare oggialla luce del mondo moderno?».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Èancora difficile rispondere a queste domande. Un Anno della fede però potrebbeessere l’occasione propizia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Serafino M. Lanzetta, Corrispondenza Romana, 14 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8857597321150643990?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8857597321150643990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8857597321150643990' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8857597321150643990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8857597321150643990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/un-anno-della-fede-cinquantanni-dal.html' title='Un “Anno della Fede” a cinquant’anni dal Concilio. Tra ermeneutiche in conflitto'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VijKiBXizog/TvB3eoOKJYI/AAAAAAAACZQ/UprSHOB8Jm0/s72-c/Concilio-Vaticano-II-.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-7328205430948356160</id><published>2011-12-20T12:50:00.001+01:00</published><updated>2011-12-20T12:50:18.840+01:00</updated><title type='text'>Dobbiamo stare attenti all’internazionale dei Fratelli musulmani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-R1rMry4JA7g/TvB18FF8BMI/AAAAAAAACZI/R-H5kbdoNtQ/s1600/mussulmani.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://1.bp.blogspot.com/-R1rMry4JA7g/TvB18FF8BMI/AAAAAAAACZI/R-H5kbdoNtQ/s200/mussulmani.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unimpero da 250 milioni di persone. I Fratelli musulmani creano per la primavolta una rete solidale che parte dall’Egitto per dominare l’area da Tunisi aIstanbul.&lt;br /&gt;Tutti i giorni le primavere arabe ci propongono delle sciarade: perché peresempio il più importante comandante islamista delle nuove forze militarilibiche invece di lavorare a casa sua è stato mandato in Turchia per aiutare ilgruppo armato, ormai un esercito, in lotta contro Assad di Siria? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perquale motivo Abdullah Gül, presidente turco, diserta una conferenza mondiale aVienna solo perchè il ministro israeliano della difesa Ehud Barak è presente, edichiara Hamas e il suoi capo Khaled Mashal «sostenitori della democrazia»?Perché il premier Erdogan ha esortato i Paesi occidentali a riconoscere Hamas come«il governo legittimo» dei palestinesi e ha dichiarato Abu Mazen capo di «ungoverno illegittimo»?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Larisposta, come spiega lo storico Barry Rubin, è nella nascita della«Internazionale della Fratellanza Islamica», seconda al traguardo nel 2011 dopola terza Internazionale Comunista nata nel 1919. Come ai tempi del comunismo,un gruppo ideologico formato da Stati si estende oggi a circa 250 milioni dipersone, gli abitanti dell’Egitto, della Striscia di Gaza, del Libano oppressodagli Hezbollah, della Libia, della Tunisia, probabilmente della Siria, e ormaianche di buona parte della Turchia: questi popoli con estrema probabilità sonoo saranno governati da governi che stabiliranno la sharia;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;cheavranno verso le altre religioni un atteggiamento di dominazione (i cristiani egli ebrei sono per loro "dhimmi", ovvero soggetti a tutela e a leggi specialiche includono il pagamento di decime) o, al peggio, di aggressivo assedio; cheavranno come dogma lo stabilimento del califfato mondiale; che terranno verso ledonne, gli omosessuali, i dissidenti, un atteggiamento duro e pericoloso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Fra iFratelli Musulmani, nati nel 1928 e riemersi adesso dalla clandestinità impostada dittatori gelosi, vige oggi un atteggiamento di reciproco sostegno economicoe morale. Per esempio, Hamas dopo aver visto che Assad uccide e aggredisce isuoi «Fratelli» in Siria (Hamas è parte della Fratellanza che lotta contro ilraìs) sta lasciando Damasco e dividerà la sua leadership fra l’Egitto e ilQatar.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;InEgitto, l’Internazionale della Fratellanza ha il suo centro, come dire la Moscadei bei tempi, e gli amici sono lieti di aiutare (ci sarebbero ormai fabbriched’armi di Hamas nel Sinai, Gaza è molto più aperta a ogni traffico che ai tempidi Mubarak). Il Qatar invece è l’inopinato master delle rivoluzioni, ungiocatore d’azzardo dell’estremismo, amico dell’Iran. Ma centrale ènell’Internazionale il rilievo di Istanbul che aiuta l’opposizione siriana, eche si è fatta sponsor di Hamas.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’Internazionaleper ora non ha il suo inno che canta «Futura umanità!», ma non dovremoaspettare molto. Lo si canterà anche in Europa, dove ha centri di diffusionepresso alcuni gruppi di immigrati. I gesti a carattere politico-religioso simoltiplicano: ad Amsterdam una folla ha aggredito il dibattito di due musulmanilaici, la scrittrice canadese Irshad Manji e il verde olandese-marocchino TofikDibi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilgruppo in causa si chiama Sharia4Belgium. In Belgio il gruppo ha impedito ildibattito dell’autore Benno Barnard che presentava un suo libro. Ad Anversa ilgruppo ha stabilito una corte islamica per creare un sistema legale parallelo.Un buon inizio di califfato, fra tanti altri segnali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Fiamma Nirenstein, Il Giornale, 14 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-7328205430948356160?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/7328205430948356160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=7328205430948356160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7328205430948356160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7328205430948356160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/dobbiamo-stare-attenti.html' title='Dobbiamo stare attenti all’internazionale dei Fratelli musulmani'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R1rMry4JA7g/TvB18FF8BMI/AAAAAAAACZI/R-H5kbdoNtQ/s72-c/mussulmani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-4127129362754358360</id><published>2011-12-20T12:44:00.002+01:00</published><updated>2011-12-20T12:44:33.634+01:00</updated><title type='text'>Unione Europea: l’Europa degli ipocriti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-T5wPNbG5iBE/TvB0-a1CPxI/AAAAAAAACZA/2Cc10XnzwIA/s1600/UNIONE+EUROPEA.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-T5wPNbG5iBE/TvB0-a1CPxI/AAAAAAAACZA/2Cc10XnzwIA/s200/UNIONE+EUROPEA.bmp" width="199" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Viviamonell’epoca dei diritti e delle iniziative di solidarietà: non passa giorno chenon venga attivato qualche numero verde affinché chi lo desideri possa donarequalche euro a favore di associazioni con scopi benefici. Gli obiettivi di taliiniziative tendono generalmente alla difesa o al sostentamento delle fasce piùdeboli della popolazione mondiale, come i bambini, gli anziani, i poveri ed imalati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Tuttobene allora, verrebbe da dire. Eppure, oltre a risultare sospetta più d’una diqueste campagne di solidarietà che ad esempio mirano a combattere la fame e lapovertà attraverso la promozione della contraccezione e dell’aborto, c’è darilevare lo stridente contrasto tra tale attitudine generalizzata a fare levasui buoni sentimenti e le stragi silenziose perpetrate dagli stati nazionali esovranazionali ai danni proprio dei più deboli ed indifesi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Negliultimi quarant’anni le legislazioni abortiste di tutto il mondo hanno mietutomiliardi di vittime innocenti, assassinate nel ventre materno nella sostanzialeindifferenza generale mentre la pratica diffusa dell’eutanasia attiva e passivaha colpito non solamente i malati e gli incoscienti ma addirittura i bambini,secondo una logica perversa che tende a far passare la pietosa eliminazione dicoloro i quali vengono considerati un peso per loro stessi e per gli altri comeuna conquista di civiltà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’ennesimaipocrita iniziativa benefica giunge dal Parlamento Europeo che ha patrocinatola campagna L’Europa per un sorriso, una parata di big della musica italianache si sono esibiti per una raccolta fondi a favore di Telefono Azzurro,organizzazione no profit che si batte per la tutela dei minori vittimedell’adescamento sessuale e della violenza. L’iniziativa è stata presentata aReggio Emilia alla presenza di importanti personalità del mondo politico dalPresidente del Parlamento Europeo che ha inviato un proprio testo in cui ne haesaltato l’importanza e le finalità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Proprioqualche giorno prima dell’evento euro solidale lo stesso Parlamento Europeovarava a schiacciante maggioranza una risoluzione che definisce l’aborto unodegli obiettivi necessari da perseguire al fine di combattere la diffusionedell’Aids.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Larisoluzione B7-0615/2011, Sulla lotta all’Aids nell’Unione Europea e nei Paesilimitrofi, è una disposizione che di fatto impone ai Paesi membri di garantireil diritto all’aborto in ragione dello stretto legame tra salute e “dirittiriproduttivi e sessuali” da un lato e virus dell’HIV dall’altro. In altreparole, i programmi di prevenzione contro la malattia del secolo diventanoparte integrante dell’assistenza sanitaria riproduttiva e sessuale che includel’aborto libero, legale e gratuito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ancorauna volta viene a galla la strategia perversa e diabolica delle lobbyeuropeiste che guardano con favore alle cosiddette gare di solidarietà e se nefanno essi stessi promotori o enti patrocinanti al fine di distogliere conmaggiore facilità l’attenzione dalle loro continue malefatte; a facilitargli ilcompito il clima avvelenato dal relativismo etico e morale imperante per cui lepersone tendono ad assegnare pari peso e importanza a valori che in realtà nondovrebbero essere posti sullo stesso livello.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Abeneficiarne sono i piani criminali di chi invece conosce bene il dirittonaturale tanto da volerne attuare il completo sovvertimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Alfredo De Matteo, Corrispondenza Romana, 13 dicembre 2010)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-4127129362754358360?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/4127129362754358360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=4127129362754358360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/4127129362754358360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/4127129362754358360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/unione-europea-leuropa-degli-ipocriti.html' title='Unione Europea: l’Europa degli ipocriti'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-T5wPNbG5iBE/TvB0-a1CPxI/AAAAAAAACZA/2Cc10XnzwIA/s72-c/UNIONE+EUROPEA.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-3050332019232771351</id><published>2011-12-14T12:31:00.003+01:00</published><updated>2011-12-14T12:31:43.646+01:00</updated><title type='text'>Adesso i cattolici che “capiscono” l'aborto, non parlino di amore...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_QcmvZDpc24/TuiJDDRwTBI/AAAAAAAACYo/YwnXaD9glr8/s1600/padre.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://4.bp.blogspot.com/-_QcmvZDpc24/TuiJDDRwTBI/AAAAAAAACYo/YwnXaD9glr8/s200/padre.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dilemma etico sulla 16enne diTrento costretta a interrompere la gravidanza. La famiglia si è rivolta algiudice perché oggi si pretende il diritto di fare qualunque cosa evitando leconseguenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lascomparsa della pietà è una notizia che sovrasta la crisi dell’euro e qualsiasialtra notizia. Una ragazza di sedici anni ha abortito, cioè si è liberataannichilendola di una creatura umana concepita nel suo grembo, dopo e a causadi una campagna pedagogica scatenata con le migliori intenzioni dai suoigenitori a nome di un valore sociale sordo a ogni remora di tipo etico (dibuone intenzioni è lastricata... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;eccetera).Padre e madre hanno addirittura chiesto un’ingiunzione di tribunale percostringere all’aborto, senza ottenerla per adesso, e arrivando lo stesso alloscopo attraverso la persuasione forte e la conduzione per mano al patibolodella vita di una bambina recalcitrante. In tempo liturgico, come direbbero icattolici e come dice la tradizione cristiana, di Avvento. La storia l’haraccontata Cinzia Sasso, giornalista di Repubblica e first lady della Milanoprogressista e bendicente. È una storia maledetta e semplice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilsesso degli adolescenti, protetto o non protetto dal punto di vista sanitario econcezionale, è un dato di fatto accettato, e perfino custodito in un amicalerigetto delle inibizioni da parte delle famiglie, della maggioranza degliinsegnanti, delle amiche e degli amici più grandi, e di ogni altra pallidaautorità superstite. Se hai sedici anni, se sei fervorosa e innamorata o anchesolo spigliata e avventurosa, e i sentimenti o le pulsioni ti comandano diseguire senza troppi problemi le tempeste ormonali della tua età, allora ilmassimo del suggerimento cautelativo che scuola, famiglia e stato sanitario tioffrono è quello di garantirti con un preservativo, e guai se alla tv non siparla del preservativo, e guai se il Papa dice che in Africa non è la soluzionedel problema della promiscuità generatrice di epidemie, e guai se manca ascuola un distributore automatico. Ma le conseguenze dell’amore non prevedonoil laico e fatalista «fa' quel che devi e avvenga quel che può»,e nemmenol’agostiniano «ama (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;dilige&lt;/i&gt;) e fa' ciòche vuoi»; no, la regola etica moderna e spietata dice che sei autorizzato afare quel che vuoi, perché sei un soggetto libero, a patto che scansi ilrischio delle conseguenze di quello che fai, anche se tra le conseguenze cifosse la vita umana innocente di un essere concepito per la libertà di nasceree di esistere. Questa la lezione atroce inferta alla ragazzina che amava unpoco di buono, secondo gli standard di felicità e benessere della sua famiglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lasordità morale rispetto all' aborto è ormai la legge educativa dell'occidente,a solo trentacinque anni dal varo delle norme che sanarono la piaga degliaborti clandestini in Europa, ma insistendo ipocritamente sulla «tutela socialedella maternità». Lo è al punto tale che il tribunale genitoriale chiede aiutoal tribunale civile, perché la cultura prevalente è quella di Obama, che chiama«incidente» e «rischio» l’ipotetica gravidanza di una delle sue figlie, èquella ormai diffusa, nella media considerazione dell’uomo e della donnacomuni: le ragazze e i ragazzi devono essere compresi, assecondati e educatisecondo principi di critica e decostruzione di ogni possibile autorità ointerdetto, e in mezzo a tanto libertarismo sorge però l’idea che devono esserecostretti a difendersi dall’aggressione di una creatura nuova, dall’eventopatologico del parto, creatura e parto che perfino appigliandosi alla legge ètotalmente lecito scongiurare in nome di una vita che sarebbe colpita edevastata da una maternità precoce. Come se l’interruzione precoce dellamaternità non fosse una devastazione di coscienza e di spirito infinitamentesuperiore a qualunque sindrome successiva a un parto. Come se non contassenulla, e non conta nulla, il rispetto creaturale per il terzo incomodo, perl’embrione formato e unico e irripetibile destinato a soccombere per il peso diuna scelta ideologica o sociologica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Anchegli uomini di chiesa si sentono costretti a sociologizzare il problema, a dirsicome il direttore del giornale cattolico chiamato a commentare la storia,«amareggiati» per un aborto che non si può accettare, ma pieni di comprensioneper le ansie dei genitori e per la situazione in cui si è trovata la ragazzina.La comprensione per chi può decidere da forte dell'esistenza dei deboli è solol'altra faccia della spietatezza verso la vittima di una inversione etrasvalutazione di tutti i valori della vita e dell’amore. Non mi stiano più adisturbare, questi cattolici comprendenti, con il tema loro caro dell’amore edella solidarietà. Si tengano quelle parole falsamente religiose, e ci lascinouna laica e sacra pietà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Giuliano Ferrara, Il Giornale, 11 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-3050332019232771351?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/3050332019232771351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=3050332019232771351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3050332019232771351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/3050332019232771351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/adesso-i-cattolici-che-capiscono.html' title='Adesso i cattolici che “capiscono” l&apos;aborto, non parlino di amore...'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_QcmvZDpc24/TuiJDDRwTBI/AAAAAAAACYo/YwnXaD9glr8/s72-c/padre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-7987272253693118774</id><published>2011-12-14T12:29:00.003+01:00</published><updated>2011-12-14T12:29:40.089+01:00</updated><title type='text'>Grey's Anatomy, l'aborto in tv</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Q4Wm8WKeWdw/TuiIjA-U7VI/AAAAAAAACYg/4Rm5yUo1Bfc/s1600/Grey%2527s+Anatomy.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-Q4Wm8WKeWdw/TuiIjA-U7VI/AAAAAAAACYg/4Rm5yUo1Bfc/s200/Grey%2527s+Anatomy.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilcinema, ma soprattutto il piccolo schermo sono da una parte specchio dellarealtà sociale e dall’altro anticipano mode, costumi e idee. Quindi da unaparte mimano il vero e dall’altro lo preconizzano. La fortunata serie Tv Grey’sAnatomy forse insiste più sul primo aspetto, esasperandolo però non poco. Questoserial, nato negli States nel matrzo 2005, ha ricevuto molti prestigiosi premied è approdato da noi nel dicembre dello stesso anno su Fox Life, Italia 1 esul digitale terrestre di La5. Si tratta di un medical drama dove ilpersonaggio principale, Meredith Grey, è una giovane dottoressa che svolge ilsuo tirocinio presso l’immaginario Seattle Grace Hospital. Le puntate sisnodano tra operazioni di routine, patologie bizzarre, amorazzi, liti furiose emelense rappacificazioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Il 22settembre scorso è andata in onda sulla ABC una puntata dove una delle colleghedella Grey, la dottoressa Cristina Yang, dopo aver scoperto di essere incintaha deciso di abortire. Inizialmente aveva tentennato, non per questioni morali,ma perché il suo fidanzato Owen si era opposto. Ma Owen viene ripreso daMeredith: che non si intrometta nella gravidanza dell’amica. La decisione deveessere solo sua. Owen obbedisce e accompagna la fidanzata ad abortire. L“amore” trionfa sempre, non conosce ostacoli, nemmeno quelli posti da una nuovavita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;PerchéCristina ha preso questa decisione? Non perché il feto era malato, non perchéla sua salute sarebbe stata in pericolo oppure perché era al verde, né perchéaveva subito violenza, ma semplicemente perché il bambino sarebbe stato un frenoalla sua carriera. Il tasso di cinismo presente in tutti i personaggi dellaserie è elevato, soprattutto nell’arrivista Yang, e quindi possiamo dire che inun certo senso il pubblico si sarebbe sorpreso se quest’ultima avesse deciso ditenere il bambino piuttosto che sopprimerlo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maquello che più stupisce sono due aspetti. Il primo risiede nel fatto che glisceneggiatori hanno deciso di non drammatizzare troppo l’evento. Pathos cen’era senza dubbio, ma pareva più un ingrediente teso a rafforzare la fisionomiadel personaggio della dottoressa Yang che, come sanno bene i fans della serie,non si ferma davanti a nulla pur di eccellere nel lavoro, piuttosto che unaconseguenza naturale della scelta di abortire. La trama quindi sembrava tesa anormalizzare il dramma dell’aborto, a neutralizzare la sua componentefortemente emotiva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilsecondo aspetto invece riguarda l’effetto specchio prima ricordato. Lemotivazioni addotte dalla Yang sono tutt’altro che eccentriche, ma sono invececopia fedele delle ragioni che nella maggioranza dei casi spingono le donne adabortire. Il ricercatore L.B. Finer nello studio del 2005 Perspectives onSexual and Reproductive Health ci informava che il 25% delle donne intervistateche aveva deciso di non tenere il proprio bambino - la maggioranza relativa delcampione – lo aveva fatto perché non si sentiva pronta, perché non era ilmomento adatto, perché in quel frangente altre erano le priorità. Solo il 3%aveva detto sì all’aborto perché temeva che il feto fosse affetto da qualchepatologia e solo lo 0,5% perché aveva subito violenza. Ma nell’immaginariocollettivo la donna che abortisce lo fa sempre ed unicamente per gravissimiproblemi di salute o economici, oppure perché violentata. Un’altra prova chesui temi di bioetica il percepito della gente è una cosa e la realtà dei fattiun’altra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lapuntata del 22 settembre scorso, che a breve verrà trasmessa probabilmenteanche da noi, ha così instillato con disinvoltura nella mente di 10 milioni ditelespettatori americani l’idea che l’aborto è legittimo quando contrasta conle proprie aspirazioni professionali. Un incidente di percorso superabilissimosenza lo spargimento di troppe lacrime. Un altro passo nella direzione delpieno assorbimento sociale di quell'atto che non è nient’altro che un omicidiopre-natale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maperché gli ideatori della serie hanno deciso di trattare questo tema? Forseperché era uno dei tanti un po’ scabrosi che poteva attirare l’attenzione delpubblico? O forse perché era un espediente tra i molti per mettere un po’ dipepe nelle già intricate vicende di questi tirocinanti? Non pare proprio che lascelta sia stata casuale se andiamo a vedere chi è la creatrice della serie. Sitratta di Shonda Rhimes. Formatasi nel Marian Catholic High School a ChicagoHeights, nell’Illinois, ad un certo punto della sua vita cambia strada e vieneattirata dalle sirene prima del mondo dell’intrattenimento, dandosi allasceneggiatura per la TV, poi della politica diventando membro del comitatodirettivo del Planned Parenthood, nota e potente organizzazione internazionalededita alla diffusione dell’aborto, della contraccezione e dellasterilizzazione di massa. Nel 2007 la rivista Time la inserisce nella listadella 100 persone più influenti del mondo. E come dare torto al Time dato chele idee della Rhimes vengono veicolate a decine di milioni di persone ognisettimana grazie alle serie di cui è autrice o sceneggiatrice?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E cosìla dottoressa Yang è diventata sostenitrice e portavoce, anzi megafono, dellamission del Planned Parenthood, ambasciatrice internazionale (la serie èesportata in vari paesi del mondo) dell’aborto libero e gratuito. Inutileaggiungere che nessuna voce di protesta si alzò per denunciare questo mega spotall’aborto, a parte quella di qualche gruppo pro-life. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Noncosì andò, guarda caso, quando un giorno del 2005 un attore di questa stessaserie, Isaiah Washington, apostrofò nel backstage un suo collega conl’appellativo di “frocio”. L’episodio arrivò alle orecchie dei media el’organizzazione Gay &amp;amp; Lesbian Alliance Against Defamation (GAAD) pretesele pubbliche scuse di Washington. L’attore fu costretto a diramare uncomunicato stampa in cui affermava: “Non posso né difendere né spiegare il miocomportamento... e non posso più negare a me stesso che ci sono delle questioniche devo ovviamente esaminare nella mia anima, ho chiesto aiuto”. Ma alla GAADnon bastò e fece fortissime pressioni sulla ABC affinchè prendesseprovvedimenti. Washington fu obbligato ad andare in terapia come segno diravvedimento e come atto di pentimento dovette recitare il seguente mea culpa:“Con l'aiuto della mia famiglia e dei miei amici, ho iniziato ad andare interapia. Credo sia un passo necessario per capire i motivi del miocomportamento e per essere sicuro che non accada mai più. Apprezzo il fatto chemi è stata data l'opportunità di trasformare i miei errori in azioni positive,sul piano umano e professionale”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Altroche piacevoli e innocui filmetti in prima serata: dietro alle trame di questeserie Tv si celano giochi di potere e lobby assai influenti che pilotano leignare coscienze di centinaia di milioni di spettatori in tutto il mondo. Eguai a non allinearsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Tommaso Scandroglio, La bussola quotidiana, 1 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-7987272253693118774?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/7987272253693118774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=7987272253693118774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7987272253693118774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/7987272253693118774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/greys-anatomy-laborto-in-tv.html' title='Grey&apos;s Anatomy, l&apos;aborto in tv'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Q4Wm8WKeWdw/TuiIjA-U7VI/AAAAAAAACYg/4Rm5yUo1Bfc/s72-c/Grey%2527s+Anatomy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-5678399745651735467</id><published>2011-12-14T12:27:00.001+01:00</published><updated>2011-12-14T12:27:33.491+01:00</updated><title type='text'>Ma che fine ha fatto il Purgatorio?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bQGa2S-yulc/TuiIEQ1KByI/AAAAAAAACYY/E9jjOSxeGVo/s1600/img-_innerArt-_Purgatorio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-bQGa2S-yulc/TuiIEQ1KByI/AAAAAAAACYY/E9jjOSxeGVo/s200/img-_innerArt-_Purgatorio.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Conclusosiil mese di novembre, dedicato alla preghiera per i fedeli defunti, vorreicondividere un tesoro della spiritualità e della mistica cattolica. Si trattadel Trattato del Purgatorio della mistica santa Caterina Fieschi Adorno,nobildonna genovese, vissuta a cavallo tra il XV ed il XVI secolo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Il suoconfessore, che ne ha compilato una biografia, ci dice che Santa Caterina avevamostrato propensione alla vita spirituale fin dalla giovane età, pensando ad uncerto punto di entrare in convento. La famiglia Fieschi, tuttavia, ne combinòil matrimonio con un rampollo di un'altra famiglia prominente nella societàcittadina, gli Adorno. La giovane si sottomette di buona volontà alla ragionpolitica familiare, ma il matrimonio è tutt'altro che un successo, tanta è ladifferenza tra l'indole sua e quella del marito. Fa di necessità virtù, mal'anelito spirituale resta accantonato. Finché un giorno, durante unaconfessione a cui era stata esortata dalla sorella monaca, le viene concessaun'esperienza spirituale particolare, che conferisce un nuovo slancio alla suavita. Inizia un periodo di esperienze mistiche che l'accompagneranno, increscendo, fino al giorno della morte. Il marito si lascerà in seguitocoinvolgere dallo zelo dalla moglie, e la precederà nella vita eterna. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;SantaCaterina si occupò con grande energia degli ammalati, fino a diventare la“Rettora” del grande ospedale genovese Pammatone. Lasciò una traccia indelebilenella storia della città di Genova per le sue qualità organizzative ed ilgrande spirito di sacrificio, occupandosi personalmente degli ammalati,specialmente i più repellenti. Ma il suo servizio agli ammalati altro non erache l'espressione esteriore e concreta della sua intensa vita spirituale. E quiarriviamo al punto che vorrei condividere. Infatti l'esperienza mistica diSanta Caterina si può sintetizzare (lo fece lei stessa, stando alletestimonianze) come l'esperienza del Purgatorio già in questa vita, nel suocorpo mortale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Interessantenotare che il Purgatorio è un dogma della nostra fede decisamente menoesplorato di altri, ed in tempi recenti regolarmente assente dalla predicazionecomune e dalla formazione alla fede delle nuove generazioni. E forse non potevaessere esplorato più a fondo se non per via mistica. Inoltre Santa Caterinavisse nel periodo dell'eresia luterana, quando il Purgatorio veniva messo indubbio, o meglio apertamente rinnegato. Di suo pugno, santa Caterina non hascritto nulla delle sue esperienze mistiche. Tuttavia un notevole gruppo dipersone della sua città, persone di non poco conto, iniziarono presto a farriferimento a lei come ad una guida spirituale sicura: come che accadde allasua più famosa omonima di Siena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Quattrosuoi discepoli, tra cui il notaio di fama Ettore Vernazza, fondarono sotto lasua ispirazione l'Oratorio del Divino Amore, realtà di origine laicale, di piccoledimensioni ma di impatto tale che gli storici della Chiesa non esitano ariconoscere in esso una delle forze di propulsione della riforma cattolica chesfociò nel grande Concilio di Trento. L'Oratorio del Divino Amore divenne unafucina di santi. È molto probabile che la mano che stese gli appunti che oravanno sotto il nome di Trattato del Purgatorio sia stata proprio quella delVernazza, uomo di grande levatura umana e cristiana. Santa Caterina comprendela vita cristiana come totalmente pervasa dall'amore di Dio, a cui l'anima puòaprirsi o resistere. E così è anche della vita dopo la morte. Quello chel'immaginario cattolico ha sempre chiamato “fuoco” dell'Inferno o delPurgatorio, Santa Caterina lo intende come il fuoco dell'amore ardente di Dio perl'anima. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;IlTrattato (una serie di brevissimi capitoletti di qualche paragrafo l'uno) èzeppo di questa metafora del fuoco. Devo avvertire l'improbabile zelantelettore: occorre fendere con coraggio un testo di secoli orsono, e quindisuperare qualche difficoltà iniziale. Ma poi si scoprono tesori. Non vogliotogliere il gusto della sorpresa, ma mi permetto di condividere due perle, perstuzzicare l'appetito. La prima. I capitoletti del Trattato lasciano al lettorel'idea che Inferno, Purgatorio e Paradiso non siano altro che l'esperienzadell'amore di Dio. Dio non smette mai di amare l'anima, neppure all'Inferno. Èla disposizione dell'anima che fa sperimentare diversamente il fuoco del DivinoAmore. L'anima dannata, morta in condizione di separazione totale da Dio,separazione scelta e consapevole, sperimenta l'amore di Dio come un eternotormento: la sua colpa la separa dalla comunione con Dio, che è il fine propriodell'essere umano. L'amore di Dio, che l'anima ha rifiutato ma che oracomprende, diventa il suo tormento eterno. L'anima salvata, passata all'altravita in comunione con Dio, ritrova spesso in sé una piccola o grandeinadeguatezza alla comunione con Dio, alla presenza del quale – ci insegna laScrittura – non si può trovare nulla di impuro. L'amore di Dio che l'avvolge èper essa un fuoco purificante, per nulla diverso da quello infernale, ma senzail tormento della colpa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L'animain Purgatorio è in pace, ma come l'oro nella fornace: la purificazione, lasofferenza, continua fintanto che permane la scoria. E quindi il Paradiso non èaltro che lo stesso amore di Dio, che ormai è solamente beatitudine. Purificatada ogni ruggine proveniente da una vita tiepida ma non separata da Dio, l'animanon sperimenta più alcuna sofferenza, ma al contrario pienezza. Inferno,Purgatorio e Paradiso non sono quindi compresi da Santa Caterina come luoghi –se non metaforicamente – o come nature diverse, ma come stato individuale, comel'esperienza che l'anima fa del fuoco del Divino Amore, esperienza diversa perchédiversa è la disposizione dell'anima individuale. Tutto, anche queste realtàultime, si risolve per Santa Caterina nell'unica realtà dell'amore di Dio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Laseconda: cito direttamente dal Trattato. «Io veggio, quanto per parte di Dio,il Paradiso non abbia porta: ma chi vuole entrare vi entra, perché Dio è tuttomisericordia, e sta verso noi colle braccia aperte per riceverne nella suagloria. Ma ben veggio, altresì, quella divina essenza esser di tanta (e moltopiù che immaginar si possa) purità e nettezza, che l' anima, la quale in séabbia tanta imperfezione quanto sarebbe un minimo bruscolo, si getterebbe piùpresto in mille Inferni, che trovarsi in presenza della divina maestà conquella macchia. E perciò, veggendo essa il Purgatorio ordinato per levarle essemacchie, vi si getta dentro; e le par trovare una gran misericordia, perpotersi levare quell'impedimento». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ormaisono alcuni anni che il mese di novembre mi trova a rifar meditazione su questotrattatello. Sempre con grande profitto: perché tutto quel che conta, alla resadei conti, sarà lo sviluppo della nostra capacità di amare ed essere amati,cioè la nostra carità. E allora la meditazione sul Purgatorio, lungidall'estraniarmi dal mondo, mi spinge a vivere il presente così che quelmomento mi trovi con una carità sufficientemente sviluppata per poter entraredirettamente in quel Paradiso che non ha porte. Conoscere il Purgatorio cispinge a fare un body-building che tonifichi i muscoli dell'amore di Dio edell'amore scambievole. &lt;br /&gt;&lt;em&gt;P.S. Chi volesse avvicinarsi al Trattato, non ha che da fare una semplicericerca su Google&lt;/em&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Pierluigi Vajra, La bussola quotidiana, 1 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-5678399745651735467?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/5678399745651735467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=5678399745651735467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5678399745651735467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/5678399745651735467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/ma-che-fine-ha-fatto-il-purgatorio.html' title='Ma che fine ha fatto il Purgatorio?'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bQGa2S-yulc/TuiIEQ1KByI/AAAAAAAACYY/E9jjOSxeGVo/s72-c/img-_innerArt-_Purgatorio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8510193805324560679</id><published>2011-12-14T12:24:00.001+01:00</published><updated>2011-12-14T12:24:39.015+01:00</updated><title type='text'>I beni più preziosi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ED006E1CL98/TuiHXt7fmWI/AAAAAAAACYQ/bu12Gi-Hr9M/s1600/BENI+NON+NEGOZIABILI.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="178" src="http://3.bp.blogspot.com/-ED006E1CL98/TuiHXt7fmWI/AAAAAAAACYQ/bu12Gi-Hr9M/s200/BENI+NON+NEGOZIABILI.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perquale ragione i beni non negoziabili – cioè la vita, la famiglia, la libertà dieducazione e la libertà religiosa – devono essere considerati gerarchicamentepreminenti rispetto ad altri beni come la giustizia sociale, l’eliminazionedella povertà, la solidarietà, l’accoglienza degli stranieri, la pace, ecc.?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Essisono preminenti perché sono più preziosi degli altri valori, che sonodecisamente importanti, ma non come quelli non negoziabili. Dunque questiultimi non si possono mettere su un piatto della bilancia collocando sull’altropiatto gli altri valori. Sarebbe come pesare con una bilancia a due piattil’oro e l’argento: sono entrambi preziosi, ma l’oro lo è di più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maperché i beni non negoziabili sono più preziosi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Imotivi sono diversi e qui ne consideriamo solo uno (per un approfondimento sultema cfr. G. Samek Lodovici, Vita, «il Timone», 108, dicembre 2011, pp. 36-38).Il fatto è che negando i beni non negoziabili si negano anche gli altri beni.Questo è un punto fondamentale e cruciale, ma raramente colto, anche daicattolici. Infatti, come ha detto davvero efficacemente Angelo Bagnasco (che èun ecclesiastico, ma che citiamo perché si è espresso con argomenti pienamentelaici) il 17 ottobre 2011 a Todi, con i beni non negoziabili «Sono in gioco […]le sorgenti» dell’uomo e degli altri valori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lostesso Bagnasco ha fatto alcuni esempi (il primo ripreso da Benedetto XVI)circa l’inaridimento degli altri valori prodotto dalla negazione della lorosorgente, che consiste appunto nei valori non negoziabili: «“Se si perde lasensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita, anchealtre forme di accoglienza utili alla vita sociale si inaridiscono” (BenedettoXVI, Caritas in veritate, §. 28)». Infatti, che senso ha parlare di accoglienzadegli immigrati (per es.) se non si accoglie la vita, cosa che avvienetralasciando di combattere l’aborto e l’eutanasia, o (peggio ancora) praticandoli,i quali uccidono l’essere umano nel grembo materno, o il malato o il disabile?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E,similmente, che senso ha parlare di difesa dei deboli, poveri e indifesi se nonsi difendono o (peggio ancora) si uccidono gli esseri umani più deboli, poverie indifesi, cioè quelli nel grembo materno (sul concepito come essere umanocfr. G. Samek Lodovici, &lt;span style="color: #25474a;"&gt;Aborto: una valutazione filosofica&lt;/span&gt;) o in stato diincoscienza? Infatti, come ha detto Bagnasco, «chi è più debole e fragile, piùpovero, […] più indifeso di chi non ha voce perché non l’ha ancora [cioèl’embrione] o, forse, non l’ha più [cioè chi è in stato cosiddetto“vegetativo”]?».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ancora,una società che promuove la solidarietà, ma non tutela la vita e la famiglia,in realtà non è solidale con l’uomo, bensì lo abbandona nei momenti di maggiorefragilità. Infatti, esplicitiamo noi, non solo abbandona il concepito el’essere umano incosciente, che hanno massimamente bisogno di essere protettida coloro che li vogliono uccidere, ma abbandona anche il bambino ed ilragazzino, che hanno bisogno di un padre e di una madre uniti con il legame ilpiù forte possibile: nonostante i molti matrimoni che si sfasciano, ci sonodati inoppugnabili sulla maggiore tenuta del matrimonio rispetto alleconvivenze, cosicché i pacs (o i dico progettati dall’allora ministro RosyBindi) non solo terminano molto più facilmente dei matrimoni, ma inoltreindeboliscono il matrimonio stesso, perché creano una forma di relazione piùattraente (dato che comporta per i conviventi quasi gli stessi diritti dei coniugi,senza quasi nessuno dei loro doveri), che gli è alternativa e concorrenziale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Similmente,chi promuove la lotta contro la povertà e l’emarginazione entra incontraddizione con se stesso se colpisce o non difende la famiglia edificatasul matrimonio tra uomo e donna. &lt;br /&gt;Infatti, come anche in questo caso certificano numerosissimi studi, quando sisfasciano le famiglie, la povertà, l’emarginazione, la sofferenza psichica e ladelinquenza aumentano spaventosamente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Limitiamocia citare pochi dati tra gli innumerevoli disponibili. Per es., la ricercatriceR. O’Neill (2002) ha rilevato che se il 40 % dei bambini inglesi vive infamiglie a basso reddito complessivo, la percentuale sale al 75 % tra quelliche vivono con un solo genitore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Talibambini con un solo genitore hanno il triplo di probabilità di ottenere cattivirisultati a scuola, il doppio dei rischi di contrarre malattie psicosomatiche edi avere la depressione o di comportarsi in modo antisociale, il triplo diprobabilità di avere problemi nelle relazioni amicali e il 22 % assume droghecontro il 10 % dei figli degli sposati (cfr. anche Sweeting – West – Richards1998; cfr. anche Mauldon 1990). Inoltre (cfr. Pesenti 2004) negli Usa 3 suicidisu 4 in età adolescenziale coinvolgono ragazzini che vivono con un sologenitore. In Gran Bretagna &lt;span style="color: #25474a;"&gt;il 70% dei giovani criminali proviene da famiglie monoparentali&lt;/span&gt;.La causa principale della criminalità non è la povertà: «Al contrario, lacriminalità è aumentata in America durante il lungo periodo di crescitaeconomica: dal 1905 al 1933. Quando subentrò la Grande depressione calarono iredditi ed anche la criminalità. Che ricrebbe di nuovo dal 1965 al 1974 quandoi redditi crebbero notevolmente» (Fagan 1995). E la criminalità è più alta trai neri «perché l’incidenza della dissoluzione della famiglie è più alta tra diloro» (ibidem).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ancora,che senso ha spendersi per la pace e contro la guerra quando si è indifferentiall’aborto o (peggio ancora) quando lo si pratica? Infatti, come ha dettocoraggiosamente Madre Teresa di Calcutta (una donna che è stata maestra –indefessa e quasi per tutti insuperabile – di accoglienza, solidarietà e dipace) mentre riceveva il Premio Nobel per la Pace nel 1979, l’aborto «èoggigiorno il più grande distruttore di pace perché è una guerra diretta, unadiretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...] Perchése una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente cheimpedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Potremmofare molti altri esempi, ma questi bastano per affermare, citando di nuovo ilragionamento pienamente laico di Bagnasco, che «Ogni altro valore necessario albene della persona e della società […] germoglia e prende linfa dai primi», daivalori non negoziabili. Ed «Ecco perché nel ‘corpus’ del bene comune non vi èun groviglio di equivalenze valoriali da scegliere a piacimento, ma esiste unordine e una gerarchia costitutiva».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Giacomo Samek Lodovici, La bussola quotidiana, 6 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8510193805324560679?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8510193805324560679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8510193805324560679' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8510193805324560679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8510193805324560679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/i-beni-piu-preziosi.html' title='I beni più preziosi'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ED006E1CL98/TuiHXt7fmWI/AAAAAAAACYQ/bu12Gi-Hr9M/s72-c/BENI+NON+NEGOZIABILI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-942291180150259681</id><published>2011-12-14T12:19:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T12:19:13.478+01:00</updated><title type='text'>Facebook, Apple e Google censurano i contenuti religiosi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OVHC-qAm9tU/TuiGCXvemsI/AAAAAAAACYI/flzgElVPtis/s1600/persecuzioni-cristiane+-+FACEBOOK.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://1.bp.blogspot.com/-OVHC-qAm9tU/TuiGCXvemsI/AAAAAAAACYI/flzgElVPtis/s200/persecuzioni-cristiane+-+FACEBOOK.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Le piùimportanti piattaforme multimediali e i providers praticano politiche cheostacolano l'evangelizzazione cristiana e censurano la libertà di parola si questionicontroverse di attualità come l'aborto e il matrimonio, dichiara un nuovoreport.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“Leidee cristiane e altri contenuti religiosi si trovano di fronte a un pericolochiaro e imminente di censura da parte delle piattaforme basate sul Web”,afferma il rapporto del National Religious Broadcasters' dal titolo: “La veralibertà nell'età dei media”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Se ilcontenuto cristiano viene “censurato” dalle nuove piattaforme mediali comeiTunes App Store, Facebbok, Google o i fornitori di accesso a Internet, “la BuonaNotizia del Vangelo potrebbe diventare un'altra vittima della discriminazionereligiosa istituzionalizzata”, ha dichiarato il presidente dell'organizzazioneFrank Wright nella prefazione al rapporto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;LaNational Religious Broadcasters fu fondata nel 1944 per combattere le regolegovernative e le decisioni di politica aziendale da parte dei maggiori networksradiofonici che ostacolavano la possibilità da parte dei ministri del Vangelodi comprare tempo di trasmissione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Alcunenuove compagnie mediatiche hanno messo al bando i contenuti cristiani, mentrealtre hanno delle posizioni pubbliche che rendono la censura “del tuttoinevitabile”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Eccettoil servizio di microblogging Twitter, tutte le nuove piattaforme multimediali ei servizi presi in esame hanno politiche “chiaramente contrastanti con i valoridella libertà di parola presenti nella Costituzione degli Stati Uniti”, haaffermato il rapporto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lenuove compagnie mediatiche rispondono a “forze di mercato” e alle domande di“gruppi di pressione” che invocano la “censura” su opinioni altrimenti lecite.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Comeesempio di “censura anticristiana” il rapporto ha citato la rimozione, da partedell'App Store di iTunes, dell'app con la Dichiarazione di Manhattan chedifendeva il matrimonio tradizionale. Il negozio online ha rimosso anche unaapp di Exodus International la quale affermava che l'omosessualità è unacondotta inappropriata che si può cambiare attraverso una trasformazionespirituale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilmotore di ricerca Google ha rifiutato di accettare una pubblicità pro-vita daparte di un'organizzazione cristiana in Inghilterra e la sua branca cinese hastilato una lista nera di termini religiosi. Le direttive pubblicitariedell'azienda mettono esplicitamente al bando la frase “l'aborto è un omicidio”per la ragione che si tratta di linguaggio “truculento”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilrapporto ha citato anche Facebook e altre piattaforme per una politica chemette al bando le pubblicità “di argomenti religiosi con rilevanza politica”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Frattanto,Facebook è diventato partner dei sostenitori dei diritti dei gay per bloccare icontenuti “anti-omosessuali” e la partecipazione a programmi dicoscientizzazione sul problema dell'omosessualità. Questo fa pensare che icontenuti cristiani che criticano l'omosessualità, il “matrimonio gay” o altrepratiche saranno a rischio di censura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Apple,Faceook, MySpace, Google, Comcast, AT&amp;amp;T e Verizon proibiscono tutti “illinguaggio fomentatore di odio” che il rapporto del National ReligiousBroadcasters definisce un termine “pericolosamente vago e politicamente corretto”che spesso viene applicato per “soffocare” i comunicatori cristiani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“Leattuali convergenze tecnologiche di queste nuove piattaforme multimediali fannopensare che queste pratiche che impediscono la libertà di parola e politichetese a rimuovere la coscienza si consolideranno sempre più, a meno che non siintraprendano immediatamente delle azioni correttive”, ha affermato ilrapporto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilrapporto ha suggerito anche che le compagnie dovrebbero seguire “un paradigmabasato sulla libertà di parola” guidato dalle regole fondamentali del PrimoEmendamento, anche dove non si applichino strettamente alle compagnie private.Ha anche invocato l'adozione di legislazione o di regole a livello federale perproibire “la censura dei punti di vista”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“Quandoabbiamo iniziato il nostro progetto John Milton per la libertà di parolareligiosa [Si fa riferimento alla celebre orazione “Aeropagitica” con la qualeJohn Milton prese coraggiosamente posizione a favore della libertà di opinione,n.d.t.], ho avvertito che si preparava una tempesta perché le compagnie “newmedia” come Apple, Facebook e Google stavano prendendo in considerazione lapossibilità di censurare e di escludere dai loro siti i contenuti cristiani”,ha dichiarato il settembre scorso il senior vice president del NationalReligious Broadcasters' Craig Parshall.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“Ora,poco più di un anno dopo, dopo aver terminato il nostro studio ad ampio raggio,sono convinto che i diritti alla libertà di parola religiosa dovrannoaffrontare un uragano sul Primo Emendamento se non si agisce immediatamente”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Fattisentire.org, 28 novembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-942291180150259681?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/942291180150259681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=942291180150259681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/942291180150259681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/942291180150259681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/facebook-apple-e-google-censurano-i.html' title='Facebook, Apple e Google censurano i contenuti religiosi'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OVHC-qAm9tU/TuiGCXvemsI/AAAAAAAACYI/flzgElVPtis/s72-c/persecuzioni-cristiane+-+FACEBOOK.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-1462861757189670172</id><published>2011-12-05T10:18:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T10:28:48.833+01:00</updated><title type='text'>Don Verzé come Gesù Cristo?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uyzn9-s1LGM/TtyOTioQBCI/AAAAAAAACX4/SGGa4SwQ-so/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-uyzn9-s1LGM/TtyOTioQBCI/AAAAAAAACX4/SGGa4SwQ-so/s200/images.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cisono parole che non si vorrebbero mai sentire. Non ho elementi per esprimere ungiudizio fondato, accurato e completo sull’intera vicenda del San Raffaele esul suo fondatore, don Luigi Verzé. Ma di certo il quadro che sta emergendo è adir poco sconcertante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Comesapete la Santa Sede, per volere del cardinale Tarcisio Bertone, staintervenendo nel tentativo di salvare l’ospedale – che è un centro dieccellenza – dal fallimento. In tanti, dentro e fuori il Vaticano, si sonochiesti perché la Santa Sede si debba impegnare in quest’operazione, peracquisire un ospedale italiano con un consistente esborso finanziario. Mirisulta che tra i cardinali che hanno espresso dubbi sull’acquisizione vi sianoil presidente della Cei Bagnasco e l’arcivescovo di Milano Scola. Lo stessoBertone, viste le generali riserve espresse anche al Papa dai cardinali, sisarebbe impegnato a rendere temporaneo l’impegno economico vaticano e a fareentrare nuovi soci entro sei mesi. La notizia di questi giorni, riguardante lapossibilità per altre cordate di fare nuove offerte, rappresenta un’ottima viad’uscita per la Santa Sede. Vedremo che cosa succederà a fine gennaio, quando icreditori del San Raffaele dovranno esprimersi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Dalleinchieste e dalle intercettazioni emerge la descrizione di una realtà ognigiorno più sconvolgente: spese senza controllo per inseguire manie digrandezza, intimidazioni di stampo mafioso, strani giri di denaro contante, ilsospetto di mazzette ai politici. Rimane un mistero il suicidio di Mario Cal,il braccio destro di don Verzé. È vero, bisogna aspettare che la magistraturafaccia il suo mestiere prima di formulare un giudizio. Ma ciò che si sa è giàsufficiente per dire che il fondatore del San Raffaele in molti casi si è mossoquantomeno da manager spericolato, non da sacerdote.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Èpositivo che abbia voluto assumersi tutta la responsabilità di quanto accaduto.Quello che ho trovato del tutto sconveniente sono le parole della lettera nellequali si paragona a Gesù. «Ora so cosa significa essere come Cristo tempestatoda insulti, sulla croce. Fa parte del mio programma sacerdotale». Un paragone adir poco delirante. Mi sarei aspettato, se proprio bisognava tirare in balloGesù, parole ben più umili, con una richiesta di perdono. Non nego ovviamenteche l’anzianissimo don Verzé stia attraversando un periodo di tribolazione. Michiedo però se non sia un po’ farneticante paragonarsi con l’Agnello innocentecondotto al macello sul Golgota. E mi chiedo anche se il suo «programmasacerdotale» contemplasse anche tutto ciò che leggiamo ormai quotidianamentesui giornali, che se anche fosse vero per un dieci per cento, sarebbe comunquetroppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Tratto da Andrea Tornielli, Sacri Palazzi, 3 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-1462861757189670172?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/1462861757189670172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=1462861757189670172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/1462861757189670172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/1462861757189670172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/don-verze-come-gesu-cristo.html' title='Don Verzé come Gesù Cristo?'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uyzn9-s1LGM/TtyOTioQBCI/AAAAAAAACX4/SGGa4SwQ-so/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-8370378708391509383</id><published>2011-12-05T10:16:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T10:18:18.146+01:00</updated><title type='text'>Il Natale: neppure nella scuola c'è più posto per Gesù</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OA9YZvOb8cE/TtyMP6OsVeI/AAAAAAAACXo/cUWA6pizXpQ/s1600/img-_innerArt-_Lotto%252520testo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-OA9YZvOb8cE/TtyMP6OsVeI/AAAAAAAACXo/cUWA6pizXpQ/s200/img-_innerArt-_Lotto%252520testo.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nonricordo di aver studiato all’università neppure una poesia dedicata allanascita di Gesù. Devo ritornare con la memoria agli anni del ginnasio, quandoai professori piaceva ancora tanto raccontare le storie. Iniziava così lapoesia: «- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!/ Siam giunti. Ecco Betlemmeornata di trofei./ Presso quell'osteria potremo riposare,/ ché troppo stancosono e troppo stanca sei.// Il campanile scocca/ lentamente le sei.// - Aveteun po' di posto, o voi del Caval Grigio?/ Un po' di posto per me e perGiuseppe?/ - Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;/ son troppi iforestieri; le stanze ho piene zeppe»... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lapoesia, che si intitola «La notte santa», continua il suo racconto. L’autore èGuido Gozzano. La dimensione del racconto è la più bella, la più affascinante,quella che conquista. A tutti noi, anche quando siamo cresciuti, piace scoprirenuove storie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ebbene,c’è una storia che è più grande di tutte le altre, c’è una storia che cicommuove perché ci racconta di un Dio che si è fatto carne, che è diventato unbambino indifeso, come lo siamo stati tutti noi, ha fatto il falegname pertanti anni finché non ha iniziato la missione. Non ci ha fatto prediche, ma siè piegato sul nostro niente, ci ha amato ed abbracciato come un padre e unamadre fanno con il proprio figlio, ha condiviso con noi uomini il suo tempo, rivelandociil Mistero del Padre, l’amore, è morto in croce per redimere i nostri peccatied è resuscitato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Quantitra quelli che hanno conosciuto quell’uomo Dio, Gesù, sono morti pur di daretestimonianza di Lui! Sono morti i primi apostoli duemila anni fa, come sonomorti poi nei due millenni successivi milioni e milioni di martiri. O sonotutti pazzi oppure hanno davvero visto e incontrato qualcosa di straordinario.Orbene, una storia come questa, che sia considerata vera o falsa o addiritturapoco pertinente alla nostra vita, meriterebbe di essere conosciuta, di esserestudiata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unastatistica condotta negli ultimi mesi, resa nota nel recente viaggio diBenedetto XVI in Germania, afferma che il 75 per cento dei giovani tedeschi nonsi pone il problema di Dio. Un dato davvero allarmante, perché attesta che, inrealtà, la maggior parte dei giovani non si pone il problema del proprio io,cioè del destino che li attende: siamo cibo per vermi o persone uniche eirripetibili, pensate nella mente di Dio e che vivranno in eterno? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nellescuole, però, non si racconta più la storia della nascita di Gesù. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inmolte scuole è addirittura proibito rappresentarla con un presepe, sarebbeun’intollerabile violenza nei confronti di chi non crede o di chi appartiene adaltre religioni. Non ho mai sentito dire che a scuola non si studi Napoleoneperché ha saccheggiato molte terre dell’Europa, ha distrutto e ridotto a stallemolte chiese, ucciso tanti uomini appartenenti a una moltitudine di popolidiversi. Eppure, non si è mai raccontato che Gesù abbia compiuto azioni tantoatroci, anzi! Inoltre, le prove che Gesù Cristo sia esistito sono altrettantocerte di quelle relative all’esistenza di Napoleone. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;È unfatto storico la nascita di Gesù così come lo è la morte di Napoleone celebratane «Il 5 maggio», in cui Manzoni tra l’altro testimonia che «più superbaaltezza / al disonor del Gòlgota / giammai non si chinò». Le antologiescolastiche escludono qualsiasi testo che racconti la storia di Gesù scrittodai grandi letterati (come del resto gli intellettuali cattolici sono spessoesclusi dai canoni letterari o relegati a ruoli del tutto marginali). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Perchéaccade questo? Forse perché gli scrittori e i poeti non hanno raccontato lastoria di Gesù? Certo che no. Infatti, quasi tutti i grandi scrittori, malgradola smemoratezza della critica letteraria, si sono cimentati con la nascita diGesù. Vorrei per l’occasione dell’attesa di questo Natale ricordare solo alcuninomi tra i tanti letterati contemporanei, cioè di quell’epoca che è considerataatea o irreligiosa e che, invece, risente ancora fortemente, talvolta magari inmaniera incosciente, della tradizione e del fatto cristiani. Tutti hannosentito il fascino di raccontare questa storia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Pensate,persino D’Annunzio (1863-1938) che spesso ha dissacrato e vilipesovolontariamente il nome di Gesù e che ha proseguito, come Carducci, l’irridentesberleffo al Crocefisso “dalla cui passione è stato menomato il mondo”, comelui si esprime in un carteggio con l’amico architetto del Vittoriale. D’Annunzioha sempre deliberatamente contrapposto la propria brama di affermazionenarcisistica al Verbo incarnato secondo la fede cristiana. La parodia ha quasisempre accompagnato la produzione dannunziana in maniera ostentatamenteprovocatoria e mordace. Eppure anche D’Annunzio si confronta con l’evento dellanascita di Gesù. Scrive una poesia ai Re magi: «Una luce vermiglia/ risplendenella pia/ notte e si spande via/ per miglia e miglia e miglia.//O novameraviglia!/O fiore di Maria!/Passa la melodia/ e la terra s'ingiglia.//Cantanotra il fischiare/ del vento per le forre,/ i biondi angeli in coro;/ ed eccoBaldassarre/ Gaspare e Melchiorre,/ con mirra, incenso ed oro». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unsecolo prima di Gabriele D’Annunzio, dopo la conversione, A. Manzoni (1785-1873)dedica gli «Inni sacri» ai momenti principali della vita di Gesù. In «Natale»il poeta, dopo essersi soffermato sulla redenzione del peccato originale,esclama: «Ecco ci è nato un Pargolo,/ ci fu largito un Figlio:/ […] all'uom lamano Ei porge,/ che sì ravviva, e sorge/ oltre l'antico onor». Manzoni sicommuove per un evento così grande, quello di un Dio che si è degnato di farsipovera carne: «E Tu degnasti assumere/ questa creata argilla?/ qual merto suo,qual grazia/ a tanto onor sortilla/ se in suo consiglio ascoso/ vince ilperdon, pietoso/ immensamente Egli è». Il Figlio di Dio si è rivelato aisemplici, ai pastori che «senza indugiar, cercarono/ l'albergo poveretto/ que'fortunati, e videro,/ siccome a lor fu detto/ videro in panni avvolto,/ in un presepeaccolto,/ vagire il Re del Ciel». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Moltinon sanno che Lui è nato, allora duemila anni fa, come oggi. Non attendono lasua venuta, non lo credono a noi contemporaneo, lo pensano una bella favola oancor di più lo hanno cancellato dalla memoria: «Dormi, o Celeste: i popoli/chi nato sia non sanno;/ ma il dì verrà che nobile/ retaggio tuo saranno;/ chein quell'umil riposo,/ che nella polve ascoso,/conosceranno il Re». Un giornotutti sapranno e Lo riconosceranno. Quest’inno di Manzoni risale al 1813.Vent’anni dopo, nel 1833, proprio nel giorno di Natale morirà l’amata moglieEnrichetta Blondel. Per la circostanza comporrà, incompiuto, l’inno sacro «IlNatale del 1833». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Da Giovanni Fighera, La Bussola quotidiana, 3 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-8370378708391509383?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/8370378708391509383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=8370378708391509383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8370378708391509383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/8370378708391509383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/il-natale-neppure-nella-scuola-ce-piu.html' title='Il Natale: neppure nella scuola c&apos;è più posto per Gesù'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OA9YZvOb8cE/TtyMP6OsVeI/AAAAAAAACXo/cUWA6pizXpQ/s72-c/img-_innerArt-_Lotto%252520testo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6953366306060313080</id><published>2011-12-05T10:11:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T10:15:38.581+01:00</updated><title type='text'>«Mio fratello Troisi e la mano di Dio»</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AnvSjsbjWw8/TtyLi5budPI/AAAAAAAACXg/rOR0R4kw4yE/s1600/img-_zoom-_COP%252520Oltre%252520il%252520respiro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-AnvSjsbjWw8/TtyLi5budPI/AAAAAAAACXg/rOR0R4kw4yE/s200/img-_zoom-_COP%252520Oltre%252520il%252520respiro.jpg" width="148" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ancoraoggi, a 17 anni dalla sua scomparsa, “non ci resta che piangere”, verrebbe dadire parafrasando un suo indimenticabile film. Perché il vuoto lasciato dalgrande Massimo Troisi, resta incolmabile nel mondo dello spettacolo italiano.Eppure la lezione dell’ultimo vero erede di Eduardo De Filippo e di Totò nonpuò cadere nell’oblio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Eccoperché la sorella dell’attore, Rosaria Troisi, insieme con Lilly Ippoliti, havoluto aprire lo scrigno dei ricordi personali e riversarlo in un libro &lt;em&gt;Oltreil respiro&lt;/em&gt; (Iacobelli, pp. 120, euro 25), in cofanetto con dieci incisioni diRancho. Il risultato è un ritratto inedito, ricco di aneddoti divertenti,schietto più che agiografico, toccante e controcorrente. «Sono state dette cosenon vere su Massimo – attacca subito la sorella Rosaria Troisi, oggi 66 enne -.Sono rimasta molto dispiaciuta perché dopo Il Postino, il suo ultimo film, chigli è stato vicino in quel periodo ne ha fatto un ritratto che non ho condivisoaffatto. L’hanno descritto come una persona depressa. È una bestialità. Lepersone depresse si chiudono, non vogliono vivere. Lui invece ha sempremantenuto accesa dentro di sé una luce, fino all’ultimo istante. Ha combattutouna battaglia contro un male che l’ha braccato per tutta la vita, minacciandoil suo cuore, ma mai il suo spirito. A causa della sua salute fragile avrebbedovuto essere il più debole della famiglia. E invece ha trovato nell’ironial’arma per sfidare le difficoltà e amare la vita». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;MassimoTroisi, morì nel giugno del 1994, nel sonno, dopo l’ennesimo problema cardiaco.Aveva solo 41 anni. Ma gli furono sufficienti per lasciare il segno. Ancoraoggi è nell’olimpo dei più grandi per le nuove generazioni, secondo una curiosaclassifica stilata dalla Federazione italiana psicologi sull’immaginariogiovanile. E dire che la sua carriera cominciò quasi per caso al teatrinodell’oratorio di Sant’Anna a San Giorgio a Cremano (Napoli) dove era nato nel1953. Lo costrinsero a sostituire uno degli attori in una farsa napoletana.«Per noi fu una sorpresa. Massimo era timidissimo – assicura la sorella – Maquella sera scoprì di sentirsi a suo agio sul palcoscenico. E noi tutti capimmoche aveva davvero una marcia in più». Dal trio delle meraviglie, La Smorfia, conLello Arena ed Enzo Decaro, co-mattatori di sketch esilaranti, fino a IlPostino, passando per film come Ricomincio da tre, Scusate il ritardo o Non ciresta che piangere con Roberto Benigni: è stata un’autentica cavalcata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unsuccesso costruito tra le mura domestiche: «Abbiamo avuto il privilegio divivere in una famiglia splendida – continua Rosaria Troisi – sebbene non sinavigasse certo nell’oro. L’unione dei nostri genitori è stata la nostra forza.In fondo Massimo non ha frequentato nessuna accademia di recitazione, ma daattento osservatore scrutava tutti i personaggi della famiglia. In particolareil pittoresco nonno materno, Pasquale, che si dilungava a tavola nel raccontarele sue strepitose vicende in cui emergeva una classe da attore consumato. Aquel punto scoppiava il finimondo, veniva fuori la vena ironica che ciappartiene e anche Massimo, che di solito era schivo e riservato come apparenei film, diventava irresistibile. Ricordo peraltro un suo primo mini-sketch abeneficio di noi familiari quando era ancora bambino: protestava con la Befanaper aver ricevuto l’ennesimo trenino elettrico, regalo che le Ferrovie delloStato facevano ogni anno a mio padre ferroviere. Massimo inscenò un monologocontro la Befana: “Ma chest è scema proprio? Ma io l’ho scritto accussì bell’:Voglio una bicicletta. E chella che ffà? M’porta n’atu treno? Chest s’èrimbambita!”». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Eun’altra fucina di suoi personaggi fu la scuola. Come il compagno di classeSalvatore, il secchione, che riecheggia in “Ricomincio da tre”, quando Gaetanoracconta del bambino prodigio, che “gli rovinò l’esistenza” per sentirsi messosempre a confronto con lui. «Mio padre – racconta Rosaria Troisi – temeva cheil teatro potesse distrarre Massimo dalla scuola. La sua carriera scolastica fulenta e difficoltosa. Si era iscritto all’Istituto tecnico per geometri perrestare vicino agli amici ma non era molto portato per quelle materie. Però unsuo professore di lettere dirà anni dopo: “Non era lui che andava male ascuola. Era la scuola che andava male a lui. Era piccola, angusta, asfittica,con i suoi programmi e le sue convenzioni. La sua fantasia rompeva i muri, ivetri, le pareti di quell’ambiente. Lui si realizzava fuori». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Macerto la sua esistenza fu condizionata dalla salute precaria: «Già a 12 anni –ricorda la sorella – fu colpito da una febbre reumatica che gli procurò unmalfunzionamento della valvola aortica. Cominciò allora il nostro calvario. Miamadre soprattutto si dava una gran pena perché nel vederlo così debole pensavache tutte le strade gli sarebbero state precluse. Però sapeva lei per prima cheMassimo aveva “a capa tosta”. E in effetti fu più forte di tutto, anche dellascomparsa di mia madre, a cui era molto legato, quando lui non aveva ancora 18anni. Anche per girare Il Postino, si rifiutò di interrompere il film persottoporsi a un trapianto perché voleva farlo col suo cuore. Certo, avervissuto sempre con la sensazione che la vita ti sfugga di mano non deve esserstato facile. Però in mio fratello ha prevalso fino all’ultimo la gratitudineper quel che la vita gli aveva riservato: il lavoro che amava, la possibilitàdi viaggiare, ecc,.». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Primache uscisse il suo primo film del 1981, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Ricomincioda tre&lt;/i&gt;, Troisi temeva che il pubblico settentrionale non riuscisse adapprezzarlo per via del dialetto stretto. E invece il successo fu nazionale.«Lui è riuscito – spiega Rosaria Troisi – a smentire i pregiudizi sulla gentedel sud. Ha mostrato un napoletano diverso dallo stereotipo del guappo o delcamorrista. Ha fatto breccia con un napoletano inibito, goffo, timoroso disbagliare e senza mai una risposta pronta. Con la fierezza di essere un uomodel Sud: “Io sono meridionale e nun aggia rà cunt a nisciuno…”. Ma senzavittimismi, senza piangersi addosso. Quando denunciava i problemi sociali,veniva fuori l’immagine di napoletano insoddisfatto, ma mai disperato». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Colpiscea distanza di anni quella comicità brillante che non ricorre mai al facileespediente della volgarità (che invece oggi abbonda). Si è guadagnato così leluci di un successo che non gli ha mai dato alla testa. Il segreto è ancoraracchiuso in quella “casa umile ma onesta”, come avrebbe detto lui, da cuiproveniva. «Massimo – spiega la sorella – diceva spesso che il successo è soloun amplificatore. Se eri imbecille prima di avere successo diventiimbecillissimo, se eri umano diventi umanissimo. Il successo è la lented’ingrandimento per capire com’eri prima. Il valore aggiunto di Massimo era lamitezza. Lui non ha mai perso di vista gli sforzi enormi di mio padre perportare avanti con il suo unico lavoro una famiglia di sei figli, con quellarettitudine e quei principi sani che grazie a Dio crediamo di non aversmarrito. Siamo sempre stati una famiglia molto cattolica. Soprattutto miamadre». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Non èdel resto un caso se nelle sue rappresentazioni abbondano i riferimenti del suoretroterra religioso. Come non ricordare della Smorfia: La Natività, La finedel mondo, Angelo e Diavolo, Il Dialogo Con Dio o San Gennaro... SorrideRosaria Troisi: «A casa nostra i santi son stati sempre presenze vive. Venivanorispettati come amici di famiglia. Massimo era colpito dal fatto che mia madrepregava in continuazione san Giuseppe. Pensava che “stava in buoni rapporti”con lui… Proprio come dice nello sketch di san Gennaro…». In verità lo sketchdella Natività andato in onda sulla Rai sollevò qualche protesta e l’accusa divilipendio: «Lui ci rimase male – rivela la sorella -. Perché non c’eraassolutamente nessun intento derisorio. Uno come san Gennaro era davvero unozio o un nonno che giravano per casa. Massimo voleva semplicemente ritrarre inmodo ironico la grande devozione di casa nostra. Mia madre era una cheorganizzava puntualmente il rosario con le vicine e anche in occasione delletombolate “imponeva” che una parte delle vincite andasse a san Giuseppe per ipoveri… A casa mia non era nemmeno contemplata la bestemmia. E noi siamo gratiai nostri genitori per questa educazione limpida. Io stesso tuttora vivoattivamente la parrocchia». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unafede da cui Troisi non poteva non essere contagiato: «Lui aveva un suo modo divivere la religione – spiega la sorella - Non era così assiduo come noi. Anchese era cresciuto con i padri Camilliani con i quali era stato coinvolto daragazzo anche in una Via Crucis vivente (nel ruolo di Gesù). Eppure io sonotestimone di quei momenti in cui l’ho visto trovare rifugio nella fede. Nel 93’di ritorno da Houston (Usa) per il suo secondo intervento al cuore gli regalai unamedaglietta con il volto della Vergine da cui non volle più separarsi. Lateneva sempre con sé nel taschino del pigiama. E quando una volta non riuscivaa trovarla fummo costretti ad andare in lavanderia per andare a recuperarla.Già anni prima, nel 1976 accadde un fatto di cui rimase sempre sorpreso.Dovevamo arrivare in fretta da uno specialista a Napoli e fummo bloccati neltraffico dalla processione della Madonna di Pompei. Quando ormai avevamo persole speranze, apparve incredibilmente un tram che fu la nostra salvezza…». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;C’èperò un altro episodio che Rosaria Troisi ricorda commossa: «Quando tornammodall’America io stessa non mi capacitavo di come Massimo fosse riuscito asuperare l’intervento. E lui mi rispose: “È stata a man e Dio”. Compresi alloraquanto aveva pregato. Sono convinta che una persona non può andarsene quando haemesso l’ultimo respiro. Per questo mi son trovata a scrivere questo libro (icui proventi saranno devoluti a favore dell’associazione Italia Solidale che sioccupa di adozioni a distanza). Per trasmettere ai giovani questo messaggio:mio fratello aveva anche dei buoni motivi per disprezzare la vita e arrendersidi fronte alle debolezze. E invece è stato uno splendido esempio di come nonbisogna mai farlo, perché non sai mai cosa la vita ti riserva. A volte pensodavvero che la sua vita sia stata un miracolo». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Antonio Giuliano, La bussola quotidiana, 3 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6953366306060313080?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6953366306060313080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6953366306060313080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6953366306060313080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6953366306060313080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/mio-fratello-troisi-e-la-mano-di-dio.html' title='«Mio fratello Troisi e la mano di Dio»'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AnvSjsbjWw8/TtyLi5budPI/AAAAAAAACXg/rOR0R4kw4yE/s72-c/img-_zoom-_COP%252520Oltre%252520il%252520respiro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6802734247885950646</id><published>2011-12-05T10:09:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T10:11:13.548+01:00</updated><title type='text'>Nuove considerazioni sul “Gesù di Nazaret” di Papa Ratzinger</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uDPylf-AsLQ/TtyKmXqgvLI/AAAAAAAACXY/KE0H19fPgcs/s1600/Ges%25C3%25B9+di+Nazaret.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-uDPylf-AsLQ/TtyKmXqgvLI/AAAAAAAACXY/KE0H19fPgcs/s200/Ges%25C3%25B9+di+Nazaret.jpg" width="151" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ad un’operad’arte ci si avvicina con passi successivi. Il primo passo - penso allacattedrale di Parma, al bassorilievo della Deposizione di Antelami - consistein uno sguardo generale per cogliere la bellezza e l'armonia dell'insieme. Ilsecondo passo sarà l'approfondimento. Vorrei dire l'"ascolto", perchél'opera d'arte ha una "voce". L'ascolto non solo intende andare piùin profondità, ma desidera anche sentire il "respiro", captare il"suono", cogliere il "senso" dell'opera. Di fronte al libroGesù di Nazaret di Benedetto XVI, mi sono posto così: è come un'opera d'artecui avvicinarsi poco alla volta, guardando e ascoltando. Sono i due passi che,ovviamente, si intrecciano, anche se, per chiarezza espositiva, cercherò ditenerli distinti. Manifestando fin d'ora il desiderio di arrivare a parlare conl'autore attraverso il suo scritto, comunicare con lui per mezzo delle paroleche egli ha scritto e della riflessione che ha attuato. E soprattutto con ildesiderio di comunicare con Colui che è al centro della ricerca del nostroautore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Partiamodal sottotitolo della seconda parte del Gesù di Nazaret: Dall'ingresso inGerusalemme fino alla risurrezione. Si tratta dunque dell'ultima settimanadella vita di Gesù, una settimana scandita in nove capitoli che partono dallapurificazione del tempio per arrivare all'ultimo capitolo riguardante larisurrezione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Questoè il grande affresco che sta davanti a noi, questo è il percorso che BenedettoXVI compie seguendo il cammino stesso di Gesù come viene raccontato daivangeli: dall'ingresso di Gesù in Gerusalemme, accolto dalla folla festante,alla solitudine nell'orto degli ulivi, dal processo fino alla sua morte incroce e alla sua risurrezione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sottolineo,sono alcuni aspetti di questo affresco-riflessione-meditazione di PapaBenedetto XVI. Il rovesciamento del sogno messianico-politico di Israele èespresso con parole profonde e emozionanti: "Gesù non viene comedistruttore; non viene con la spada del rivoluzionario. Viene col dono dellaguarigione. Si dedica a coloro che a causa della loro infermità vengono spintiai margini della propria vita e ai margini della società. Egli mostra Dio comeColui che ama, e il suo potere come il potere dell'amore" (p. 34). Emergeuna profonda partecipazione orante di Benedetto XVI quando descrive l'animo diGesù nel Getsèmani: Gesù "ha sperimentato l'ultima solitudine, tutta latribolazione dell'essere uomo. Qui l'abisso del peccato e di tutto il male gliè penetrato nel più profondo dell'anima. Qui è stato toccato dallosconvolgimento della morte imminente. Qui il traditore lo ha baciato. Qui tuttii discepoli lo hanno lasciato. Qui Egli ha lottato anche per me" (p. 169).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Anchese solo accennata, mi è parsa interessante la missione delle donne rispetto alvangelo di Gesù e alla forma concreta della vita ecclesiale. Scrive: "Comegià sotto la croce - a prescindere da Giovanni - si erano ritrovate soltantodonne, così era a loro destinato anche il primo incontro con il Risorto. LaChiesa, nella sua struttura giuridica, è fondata su Pietro e gli Undici, manella forma concreta della vita ecclesiale sono sempre di nuovo le donne adaprire la porta al Signore, ad accompagnarlo fin sotto la croce e a poterlocosì incontrare anche quale Risorto" (p. 292).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Naturalmentel'impegno del Papa teologo si esprime in modo del tutto particolare nelcapitolo 9, intitolato "La risurrezione di Gesù dalla morte".Traspare qui, anche nel linguaggio, tutto lo stupore già sperimentato daidiscepoli, dai testimoni della risurrezione, "sopraffatti dallarealtà". Ma da questa realtà sperimentata, essi sono indotti ad attestare"con un coraggio assolutamente nuovo" che "Cristo è veramenterisorto". "Di fatto - argomenta il Papa - l'annuncio apostolico colsuo entusiasmo e con la sua audacia è impensabile senza un contatto reale deitestimoni con il fenomeno totalmente nuovo e inaspettato che li toccavadall'esterno e consisteva nel manifestarsi e nel parlare del Cristo risorto.Solo un avvenimento reale di una qualità radicalmente nuova era in grado direndere possibile l'annuncio apostolico, che non è spiegabile con speculazionio esperienze interiori, mistiche" (p. 305). D'altronde "larisurrezione di Gesù (...) è una sorta di "mutazione decisiva" (...)un salto di qualità. Nella risurrezione di Gesù è stata raggiunta una nuovapossibilità di essere uomo, una possibilità che interessa tutti e apre unfuturo, un nuovo genere di futuro per gli uomini" (p. 272).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L'insistenzadi Benedetto XVI su questo asserto centrale nella tradizione di tutte le Chieseè ben comprensibile: "La fede cristiana sta o cade con la verità dellatestimonianza secondo cui Cristo è risorto dai morti" (p. 269). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Concludoquesto primo momento con il "modo sommesso" dell'agire di Dio:"è proprio del mistero di Dio agire in modo sommesso. Solo pian piano Eglicostruisce nella grande storia dell'umanità la sua storia. Diventa uomo ma inmodo da poter essere ignorato dai contemporanei, dalle forze autorevoli dellastoria. Patisce e muore e, come Risorto, vuole arrivare all'umanità soltantoattraverso la fede dei suoi ai quali si manifesta. Di continuo Egli bussasommessamente alle porte dei nostri cuori e, se gli apriamo, lentamente cirende capaci di "vedere". E tuttavia - non è forse proprio questo lostile divino? Non sopraffare con la potenza esteriore, ma dare libertà, donaree suscitare amore" (p. 306). Anche per questo agire di Dio "in modosommesso", occorre essere disponibili all'ascolto. Lo stesso Benedetto XVIsi è messo in ascolto, alla ricerca del "Gesù reale": questaricerca-ascolto avviene al culmine della sua vita di credente, di teologo, dipastore, quando è stato scelto quale vescovo di Roma. Non possiamo dimenticareciò che egli disse nel suo primo messaggio ai cardinali elettori: "ilSignore mi ha voluto suo Vicario, mi ha voluto "pietra" su cui tuttipossano poggiare con sicurezza". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Disolito un Papa non scrive e non pubblica libri durante il suo pontificato.Quando Giovanni Paolo II presentò Varcare la soglia della speranza - il suoprimo libro scritto durante il pontificato, nel 1994 - ne parlai in terminipositivi con un eminente teologo. Egli mi rispose, piuttosto freddo:"risulta troppo difficile precisare il grado di magistero in un interventopontificio così inusuale". L'osservazione del teologo poteva anche esserepertinente, ma fu un grande merito di Giovanni Paolo II esporre non con i tonialti del Magistero, neppure con il linguaggio argomentato del teologo, ma nellaforma colloquiale, di domanda e risposta, in stile semplice e immediato, la suaesperienza di uomo di fede e il suo insegnamento di maestro. Così, dopo i libripubblicati da Giovanni Paolo II, questa forma di comunicazione non è più deltutto inusuale. Anzi, credo che possa essere considerata una forma interessantein cui troviamo insieme il maestro con il linguaggio dell'insegnamento, l'annunciatorecon il linguaggio dell'annuncio e della testimonianza, l'amico e compagno diviaggio con il linguaggio della confidenza e dell'accompagnamento spirituale eculturale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilprimo aspetto dell'ascolto che desidero sottolineare è proprio questo. Il Papaafferma di essere alla ricerca del volto del Signore e vuole approfondirequesta ricerca insieme ai suoi lettori. Ma tiene conto di una grandedifficoltà: la distanza, forse quasi la separazione, tra il "Gesùstorico" e il "Cristo della fede". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Damolto tempo i vangeli vengono sottoposti allo stesso trattamento cui sonosottoposti dagli storici i testi antichi. Questo avviene dal punto di vistadella metodologia che individua i processi storici attraverso cui i vangeli sisono formati, con le varie tappe della formazione del testo. Ma la distanzadiventa separazione quando la metodologia diventa invadente e pervasiva,soprattutto quanto fa da supporto a un preciso pregiudizio: il Cristo dellafede ha favorito l'immagine di Gesù trasmessa dai vangeli. Più radicalmente: ilCristo della fede ha creato il Gesù dei vangeli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Larisposta di Benedetto XVI a questa diffusa tendenza non consiste nel rifiutodel metodo storico-critico. Anzi, il metodo è accolto, perché per la fedebiblica è fondamentale il riferimento agli eventi storici reali. E la fedecristiana continua e approfondisce questo riferimento agli eventi storici: ilfatto storico è un riferimento decisivo per la fede cristiana. Se venisseeliminata dal Credo l'affermazione “et incarnatus est”, la fede cristianadiventerebbe un'altra cosa. Ma: "il "Gesù storico" che, comeappare nella corrente principale dell'esegesi critica sulla base dei suoipresupposti ermeneutici, è troppo insignificante nel suo contenuto (...), ètroppo ambientato nel passato" (p. 8-9). Alla fin fine, il metodostorico-critico, se assolutizzato, attua una vivisezione del testo evangelico,il suo spezzettamento, fino a perdere l'insieme: per cui la comprensionesfugge. È inoltre da considerare indebito il passaggio dalla metodologia (ilvangelo è assunto come sono assunti altri testi antichi) all'affermazionepregiudiziale (il vangelo è solo un testo antico, è nient'altro che un testoantico). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Per laprima volta un Papa usa il metodo storico-critico nella lettura dei vangeli. Mase lo accoglie e lo fa proprio confrontandosi con la sfida che viene dalricorso a questo metodo, ne fa vedere, in “actu exercito”, i limiti. BenedettoXVI tiene conto della ragione storica "responsabilmente", in quanto"è necessariamente contenuta in questa stessa fede" (p. 9). Ma laragione storica risulta troppo ristretta: occorre allora "coniugare traloro le due ermeneutiche", quella che proviene dalla ragione storica equella che si fonda sulla fede. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Risultadavvero interessante "ascoltare" quest'opera d'arte, cogliendonel'intenzione orientatrice, il dinamismo creativo, l'argomentazione pacata, pertornare poi ad ammirare ancora una volta l'insieme. "Spero che mi siastato dato di avvicinarmi alla figura del nostro Signore in un modo che possaessere utile a tutti i lettori che vogliono incontrare Gesù e credergli":sono le parole con cui Benedetto XVI conclude la premessa (p. 9). Sono certoche la speranza del Papa non andrà delusa: la sua riflessione rende vivo ilvolto del Signore e attuali le sue parole. Accompagnati da Benedetto XVI,possiamo incontrare Gesù Cristo, il Verbo che si è fatto carne e accogliere laVita che si è fatta disponibile all'uomo (cfr. Giovanni, 1, 1-4). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Gianni Ambrosio, L'Osservatore Romano, 4 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6802734247885950646?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6802734247885950646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6802734247885950646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6802734247885950646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6802734247885950646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/nuove-considerazioni-sul-gesu-di.html' title='Nuove considerazioni sul “Gesù di Nazaret” di Papa Ratzinger'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uDPylf-AsLQ/TtyKmXqgvLI/AAAAAAAACXY/KE0H19fPgcs/s72-c/Ges%25C3%25B9+di+Nazaret.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-4046806405787894649</id><published>2011-12-05T09:53:00.001+01:00</published><updated>2011-12-05T10:08:38.631+01:00</updated><title type='text'>Se la Cassazione decreta la fine della civiltà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-cl8bE-1n55A/TtyG37dVEFI/AAAAAAAACXQ/iFox83f28n8/s1600/down.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="157" src="http://1.bp.blogspot.com/-cl8bE-1n55A/TtyG37dVEFI/AAAAAAAACXQ/iFox83f28n8/s200/down.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Maurizioe Marina aspettano una bambina. Quando viene alla luce nel marzo del 1989scoprono che è affetta dalla sindrome di Down. I medici non li avevanoinformati di questo, altrimenti avrebbero deciso di abortire. Si risolvono dichiedere i danni e, dopo corsi e ricorsi, ieri la Cassazione ha dato ragionealla coppia. La sentenza stabilisce che l’Università La Sapienza di Roma, a cuifa capo la clinica ove si sono rivolti i coniugi, deve risarcire loro i danniperché “non aveva informato la gestante della oggettiva inaffidabilitàdell’esito della funicolocentesi e quindi sulla necessità di ripetere l’esameentro e non oltre la 24esima settimana”, termine massimo, secondo i giudici,per poter abortire. Trattasi in buona sostanza di risarcibilità da &lt;em&gt;wrongfulbirth&lt;/em&gt;, da nascita sbagliata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Qualibeni sono stati lesi dalla mancata e corretta informazione sullo stato disalute del nascituro? La salute psichica della donna, la serenità di vita e ibeni patrimoniali. Il danno che colpisce il primo di questi beni si chiama“danno biologico” &lt;em&gt;(Cass. sez. I civ. 10.01.2000/07.01.2000 n. 7713; Cass. Civ.8.07.1994)&lt;/em&gt; e si sostanzia nel trauma psicologico di mettere al mondo un figlionon voluto. Il danno esistenziale invece va ad intaccare il benessere moraledella coppia dato che per tutta la vita dovranno prendersi cura di lui, sarannoobbligati ad affrontare preoccupazioni che altri genitori di figli normodotatinon dovranno affrontare, saranno costretti a superare ansie legate allacondizione particolare della loro figlia, etc. &lt;em&gt;(Corte d'Appello di Cagliari del12 novembre 1998)&lt;/em&gt;. L’ultimo bene sacrificato è quello patrimoniale: pensiamo atutte le spese per l’educazione e la crescita di un figlio non voluto e affettoda un grave handicap fisico e mentale &lt;em&gt;(Tribunale di Cagliari 23.5.1995; App.Bologna 19.12.1991; Tribunale di Verona 15.10.1990)&lt;/em&gt;. C’è chi si spinge a direche questi costi sono un vero e proprio danno emergente, cioè una perditasubita in termini economici, come quando qualcuno ti tampona l’auto (Tribunaledi Cagliari del 3.2.1995). Sul danno patrimoniale la sentenza di ieri fa cennoalla “gravità del sacrificio personale e la permanenza dell’assistenza di unapersona che abbisogna di continue cure, sorveglianza ed affetto”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Aquesti beni pare che la recente sentenza della Cassazione ne abbia aggiunto unaltro: il bene dell’autodeterminazione, della libertà personale. Infatti gliermellini scrivono che la madre ha il diritto di “poter decidere liberamente,anche attraverso un’adeguata informazione sanitaria, la scelta dell’abortoterapeutico o di rischiare una nascita a rischio genetico” &lt;em&gt;(così anche Cass.Civ. 1.12.1998 n. 12195; Cass. Civ., III Sezione, 24.03.1999, n. 2793; Trib.Bergamo, 2 novembre 1995).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Allaluce della disciplina prevista dalla legge 194 questa sentenza è illegittima?No, dato che la natura del rapporto tra ospedale e gestante previsto dalla 194è di natura contrattuale, così ne tiene a precisare la recente sentenza dallaCassazione: “la responsabilità dell’Università è di natura contrattuale”&lt;em&gt;(stesso parere in Cassazione 8.7.1994 n. 6494, Cg. 1995, 91; Cassazione10.5.2002 n. 6735; Trib. Cagliari, 23 febbraio 1995)&lt;/em&gt;. Qui le questioni dimorale, a sentir i giudici, non c’entrano nulla. Qui la vicenda è semplice: sitratta solo ottemperare ad alcuni oneri contrattuali. E come in ogni contrattoche si rispetti colui che fornisce un servizio deve debitamente informarel’altro contraente di ogni particolare che riguarda il contratto stesso,compresi ovviamente i rischi. Se non lo fa viene meno ad un suo obbligogiuridico e deve risarcire i danni. Dunque la sentenza è in linea con quantoprevede la legge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;A questo punto si impone qualcheriflessione a margine. La prima: il nascere, ci dicono i giudici non è sempreun bene. Dipende se sei sano: i down di per se sono un danno da risarcire. Sepoi i genitori si comportano da eroi e chiudono un occhio allora nonchiederanno i danni, ma avrebbero tutto il diritto di farlo dato che le personedown sono oggettivamente una lesione alla sfera patrimoniale, fisica e moraledei genitori. Altrimenti perché sarebbe permesso alla donna abortire un bambinodown? L’eugenetica dunque assurge a rango di categoria giuridica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Qualcunoobietterà: i giudici applicano male la 194 che di suo non è eugenetica. Ciò èfalso. Secondo la 194 la donna che va dal medico e dice: “Non voglio questobambino perché è malformato” non può abortire. Ma la donna che dice: “Nonvoglio questo bambino malformato perché per me sarà un peso” può abortire. E’chiaro che è una sottigliezza di lana caprina: per la 194 la malformazione puòessere motivo di legittimo aborto solo se incide sulla salute psico-fisicadella donna. La giurisprudenza, sempre della Cassazione, a questo proposito rammentache "la sola esistenza di malformazioni del feto, che non incidano sullasalute o sulla vita della donna, non permettono alla gestante di praticarel'aborto" &lt;em&gt;(Cassazione Civile, sez. III, 14 luglio 2006, n. 16123;Cassazione civile, sez. III, 29 luglio 2004, n. 14488)&lt;/em&gt;. Tra parentesi invecenoi vogliamo ricordare che sta solo alla donna decidere se tale malformazioneinciderà sulla sua salute, non al medico. La questione è di lana caprina datoche tutti coloro che non vogliono un figlio malato non lo vogliono perchépensano che possa recare un danno al proprio benessere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;La 194è una legge perfettamente eugenetica – dal greco eu (bene) e gignomai (nasco) -perché in ultima istanza permette di eliminare i figli imperfetti – o chepotrebbero esserlo – cioè i figli che “non nasceranno bene”. La lesione sullasalute della donna – che tra l’altro può essere solo presunta e non accertata -non è la vera causa che spinge la donna ad abortire bensì è l’effetto dellaconsapevolezza che il proprio figlio potrà avere un handicap. Questo è il veromotivo. Un motivo squisitamente eugenetico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilriferimento alla salute della donna è invece centrale per la giurisprudenzaitaliana. La Cassazione nel 2004 respinse un ricorso di una coppia che chieseil risarcimento a nome della figlia nata handicappata. I giudici sostennero chenon è configurabile in capo al nascituro alcun "diritto a nonnascere" o a "nascere sano" (è il tema della &lt;em&gt;wrongful life&lt;/em&gt;, levite sbagliate). Se la coppia avesse chiesto i danni perché l’omessa informazionesull’handicap della figlia che stava per nascere avrebbe leso la salute delladonna, avrebbe avuto il risarcimento. Ma chiedere a nome della figlia i danniperché la figlia stessa era infelice in quella condizione di vita è inutile. Leeventuali patologie o disabilità rilevano esclusivamente nella misura in cuipossano arrecare un danno alla salute della donna. Insomma nella prospettivaperversa della 194 il bambino malformato non conta davvero nulla. Il figlio conhandicap non può chiedere il risarcimento perché l’unica alternativa per nonsubire questi danni sarebbe stato non nascere. La qual cosa è contraddittoria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Incapo al figlio si può predicare solo un diritto a nascere, pur se conmalformazioni o patologie &lt;em&gt;(Cassazione civile, sez. III, 29 luglio 2004, n.14488)&lt;/em&gt;. Però è un diritto che vale poco o niente per due ragioni. Chi può farvalere questo diritto? Cioè chi può renderlo effettivo? La donna. E’ in manosua il potere di vita e di morte sul nascituro. Quindi il diritto alla vita dadiritto indisponibile scolora in diritto disponibile, a disposizione dellamadre. In secondo luogo sul diritto alla vita del bambino prevale il dirittoalla salute della donna &lt;em&gt;(Corte Cost. n. 27/75; Tribunale di Verona del15.10.1990)&lt;/em&gt;. Il bilanciamento degli interessi in gioco è in mano ancora unavolta alla donna: il piatto della bilancia può pendere da una parte odall’altra a seconda dell’arbitrio della donna, non limitato da nessunaprescrizione normativa. Tra parentesi ricordiamo che in realtà il bene “vita” eil bene “salute" non sono tra loro bilanciabili, perché il primo pesaoggettivamente di più che il secondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lasentenza di ieri della Cassazione, al pari di altre che l’hanno proceduta, poi,potrà portare in futuro a situazioni paradossali. Infatti in modo analogo tuttii genitori, anche con figli normodotati, potranno chiedere a questi una voltadivenuti maggiorenni il risarcimento per le spese sostenute e per i dispiaceriche magari avranno dato loro (brutti voti a scuola, litigi a casa, uso didroghe...). Quello che cambia è il soggetto chiamato a rifondere i danni. Nonpiù il medico dato che questo non potrà prevedere simili comportamenti (ma ungiorno con la lettura perfetta del genoma forse arriveremo anche a questo), mail figlio stesso. E così anche la relazione tra genitori e figli sarà svilitaad un mero rapporto contrattuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Tommaso Scandroglio, La bussola quotidiana.it, 2 dicembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-4046806405787894649?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/4046806405787894649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=4046806405787894649' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/4046806405787894649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/4046806405787894649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/12/se-la-cassazione-decreta-la-fine-della.html' title='Se la Cassazione decreta la fine della civiltà'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cl8bE-1n55A/TtyG37dVEFI/AAAAAAAACXQ/iFox83f28n8/s72-c/down.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-6522079130837888496</id><published>2011-11-30T17:28:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T17:30:55.141+01:00</updated><title type='text'>Lucio Magri, Angelo Stazzi e la “buona morte”</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6ob8db1-Hcw/TtZaDzk8PRI/AAAAAAAACXA/fZbYKgqqdOE/s1600/magri.bmp" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="134" src="http://3.bp.blogspot.com/-6ob8db1-Hcw/TtZaDzk8PRI/AAAAAAAACXA/fZbYKgqqdOE/s200/magri.bmp" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Quandosi dice nascere sfigati. Angelo Stazzi, l’infermiere che faceva fuori ivecchietti per sfogare le proprie pulsioni omicide, avrebbe potuto fare lastessa cosa in modo molto più pulito e rispettabile, se solo fosse vissuto inSvizzera, in quella clinica dove si pratica il suicidio assistito e dove èandato recentemente a morire l’ex direttore del Manifesto Lucio Magri &lt;em&gt;(foto).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Pensateci:invece di quella brutta foto segnaletica (dove figura con la barba incolta, lafaccia da mascalzone, da criminale, la posa da psicolabile), lo Stazzi avrebbepotuto avere una bella foto in un depliant, con una posa molto piùprofessionale, con un bel sorriso stampigliato in faccia, rassicurante efinanche fraterno. Avrebbe fatto i soldi continuando a fare il carnefice divecchietti, col vantaggio di non essere considerato un carnefice, un boia, maun asettico operatore sanitario o addirittura un benefattore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sonole contraddizioni della cultura della morte, di una società impregnata diquella cultura, che nemmeno riflette più sulla gravità dei propri usi ecostumi. Mi colpiva stasera, seguendo il TG, che la prima pagina fosse dedicataal ricordo grato e un po’ commosso di Lucio Magri, andato a fare “l’ultimoviaggio” in quella clinica svizzera, dove si può fare quello che nell’Italiaancora bigotta e cattolica non è consentito. E poi, più avanti, nella pagina dicronaca, arrivava la notizia dello Stazzi, definito “l’angelo della morte”, conil giusto marchio d’infamia che si riserva agli assassini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sidirà: ma che c’entra? Quelli che in Svizzera hanno “aiutato a morire” LucioMagri lo hanno fatto su precisa richiesta dell’aspirante suicida. Rispondo che,richiesto o meno, non c’è differenza alcuna tra il lavoro sporco degli svizzerie quello dello Stazzi. Il mestiere di boia è sempre lo stesso. Magari lo Stazziha interpretato a modo suo la volontà dei suoi pazienti; magari avrà carpitoqualche loro lamento, qualche frase di quelle che si ripetono quando si èstanchi della vita, e l’ha presa sul serio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Quelloche è certo è che lo Stazzi sarebbe stato un ottimo operatore nella clinicasvizzera. Serio, professionale, metodico, preciso. Proprio quello che ci vuolein strutture di quel genere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Eveniamo a Lucio Magri. Si è voluto suicidare. Che qualcuno prenda questaorribile decisione non è una cosa nuova. La novità è che da qualche tempo lo sipuò fare in modo soft, pulito, asettico, addirittura, in qualche modo, sereno.Niente più pistole che fanno saltare le cervella: niente più gas di scaricodell’automobile nel garage ermeticamente chiuso; niente più cappio al collo inqualche cesso; niente più voli dal quinto piano con conseguente spiaccicamentoa terra; niente più avvelenamenti da barbiturici presi in dosi massicce. Tuttaroba vecchia, sporca. Adesso c’è la clinica, c’è lo sguardo rassicurante delleinfermiere, i vasi di fiori nella camera pulita, la musica che ti accompagna...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’uomosi gioca così il suo “potere di morire”, trasformandolo in un”diritto dimorire”, come bene commentava questa sera l’inossidabile Giulianone Ferrara. Ese la morte diventa un “diritto” (per la prima volta nella storiadell’umanità!), che perda anche tutto il suo aspetto tragico e si trasformi inqualcosa di dolce! “Eutanasia”, appunto. In questo modo, ha detto ancoraFerrara, Cristo viene spazzato via dalla faccia della terra. Ma con Cristoscompare anche l’uomo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Lavicenda di Magri insegna una cosa facile facile e per questo va tenuta a mente.Non si è andato ad uccidere un uomo che era segnato da qualche terribilemalattia, un malato terminale ridotto allo stadio vegetale, un essere umanoridotto in carrozzella e impedito in tutti i movimenti o in qualche altrafunzione. E’ andato a suicidarsi un uomo che semplicemente non voleva piùvivere. E’ una cosa diversa. E’ un’immagine molto diversa da quelleterroristiche che ci sono state presentate con i casi di Welby o di Eluana. Equesta immagine svela l’ipocrisia di molte campagne per il “diritto di morire”.Non ci facciamo fregare: una volta concesso questo “diritto”, i primi adusufruirne non saranno gli handicappati né i malati terminali, né i malati dicancro. Ma quelli che, semplicemente, non vorranno più vivere, per un motivoqualsiasi. E non necessariamente a settant’anni. La crisi potrà arrivare moltoprima: a sessanta, cinquanta, quaranta, perfino trenta e giù giù fino aidiciotto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Equesti poveracci, invece di incontrare qualcuno che li aiuti a ritrovare sestessi, la speranza, il senso della vita, Cristo, cadranno nelle mani dicarnefici alla Stazzi, ma in veste di angeli della “buona morte”. Sorridenti,fraterni, professionali, puliti. Pronti, loro, a riscuotere una parcella per lostesso mestiere per il quale, altri, vanno in galera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:Gianluca Zappa, La Cittadella, 29 novembre 2011)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-6522079130837888496?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/6522079130837888496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=6522079130837888496' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6522079130837888496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/6522079130837888496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/11/lucio-magri-angelo-stazzi-e-la-buona.html' title='Lucio Magri, Angelo Stazzi e la “buona morte”'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6ob8db1-Hcw/TtZaDzk8PRI/AAAAAAAACXA/fZbYKgqqdOE/s72-c/magri.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-9057843048620230633</id><published>2011-11-30T17:24:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T17:43:12.106+01:00</updated><title type='text'>Non ci sono preti? Ecco allora i Lettori, “Ministri della Parola”</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BxdxD_xBSnQ/TtZZS3EMnKI/AAAAAAAACW4/tiBjRLy2qAw/s1600/ministri_della_parola.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-BxdxD_xBSnQ/TtZZS3EMnKI/AAAAAAAACW4/tiBjRLy2qAw/s200/ministri_della_parola.jpg" width="193" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Unanuova figura si prepara nella Chiesa: il "ministro della Parola". Ladelinea il vescovo di Como nel piano pastorale stilato per il prossimo biennio:«Non ci sfugge la necessità e il compito di preparare idonei ministri dellaParola - scrive monsignor Diego Coletti - per la celebrazione della Parola diDio nelle comunità in cui non si riesce più a celebrare la Messa di ogni giornoferiale; o addirittura non è possibile garantire sempre il sacrificioeucaristico nei giorni di precetto festivo» e ricorda che il Papa chiama questecomunità «assemblee domenicali in attesa di sacerdoti». &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inpratica, un diacono o un lettore istituito, condurrà le preghiere e le letturedelle Sacre Scritture, Epistola e Vangelo, e le commenterà. Non potrà certoconsacrare il pane e il vino, poiché solo un sacerdote può farlo, ma il"ministro della Comunione", figure laiche già presenti nella nostraDiocesi, potrà poi distribuire la Comunione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ilministero della Parola è un'esperienza già in corso, per esempio, nella vicinaSvizzera, in certi villaggi dove il sacerdote arriva a celebrare la Messa duevolte al mese; da noi, la preparazione passa dalla Scuola diocesana di teologiae dai vicariati, le nuove zone pastorali omogenee in cui è stata suddivisa ladiocesi, per una miglior collaborazione tra le parrocchie e per azioni comuni,in raccordo con le associazioni. Ma il vescovo, nel piano pastorale, affermache tutti i cristiani devono diventare «esperti del primo annuncio», cioèportare la Parola di Dio a tutti, «a chi è in ricerca, a chi è cresciuto finoad una certa età frequentando la catechesi e i sacramenti e poi ha lasciato lavita della Chiesa» e perfino ai lontani. E dove la porta? «Nelle chiese e nellecase - esemplifica Coletti - nei luoghi di divertimento e di lavoro» e «nellesituazioni che toccano il cuore dell'esistenza quotidiana: la nascita di unfiglio, una decisione importante, l'incontro con la morte di una persona cara,la scelta di vivere insieme, la fragilità, la sofferenza, la povertà».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(Fonte:La Provincia, Il quotidiano di Como, 30 novembre 2011)&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/506050765757878981-9057843048620230633?l=lapologeta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lapologeta.blogspot.com/feeds/9057843048620230633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=506050765757878981&amp;postID=9057843048620230633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/9057843048620230633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/506050765757878981/posts/default/9057843048620230633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lapologeta.blogspot.com/2011/11/non-ci-sono-preti-ecco-allora-i.html' title='Non ci sono preti? Ecco allora i Lettori, “Ministri della Parola”'/><author><name>Mario</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04759601984235983617</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_BErZafKvCo8/TDtVFBwRHpI/AAAAAAAAB0g/BxsAl-eUL-Q/S220/Mario+per+sito.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BxdxD_xBSnQ/TtZZS3EMnKI/AAAAAAAACW4/tiBjRLy2qAw/s72-c/ministri_della_parola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-506050765757878981.post-5489546107564076467</id><published>2011-11-30T17:19:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T17:23:30.984+01:00</updated><title type='text'>Toccherà ai cristiani fuggiti dall’islam salvare l’Occidente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EyBVh11jFxU/TtZYa7xIH1I/AAAAAAAACWw/OPPqj4CjvHE/s1600/Milano-Islam.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="149" src="http://3.bp.blogspot.com/-EyBVh11jFxU/TtZYa7xIH1I/AAAAAAAACWw/OPPqj4CjvHE/s200/Milano-Islam.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cisalveranno i cristiani fuggiti dall’islam e rifugiati in Occidente. Le nostreChiese si fanno in quattro per promuovere il dialogo con i mufti, gli ulema egli imam al punto da relativizzare il cristianesimo accreditando la tesi delletre grandi religioni monoteiste, rivelate e abramitiche, ma loro che conosconoa memoria il Corano, la Sira (la biografia ufficiale di Maometto) e la Sunna (idetti e i fatti attribuiti a Maometto), ci dicono esplicitamente che si trattadi un’ideologia demoniaca incompatibile con la nostra umanità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Inostri cardinali, vescovi e sacerdoti tradiscono la fede nella verità assolutain Cristo come sigillo della profezia e compimento della rivelazione al puntoda concepire che la legittimazione dell’islam e la costruzione delle moscheesia parte della loro missione cristiana, ma loro che hanno subito sulla loropelle le discriminazione, la persecuzione e il massacro perpetrati daimusulmani ci condannano come aspiranti suicidi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Hoconosciuto la scorsa settimana a Bruxelles monsignor Charles- Clément BonifaceOzdemir, detto padre Samuel, della Chiesa siro cattolica, nato in Turchia ecittadino belga, personaggio focoso e carismatico che si è scontrato con laCuria cattolica, ha vinto un processo intentatogli per diffamazione dell’ islame ha partecipato alle elezioni locali con una propria lista. Lo scorso 7novembre avevo conosciuto a Parigi il gruppo di cristiani arabi che gestisce latelevisione Al Hayat (La vita) la cui sede principale è a Seattle nello Statodi Washington, partecipando come ospite alla trasmissione di punta Al Dalil (Laprova).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Sonodue realtà che affrontano in modo diverso il rapporto con l’islam, maconcordano sia sul fatto che si tratta di un’opera del demonio sia sul fattoche la nostra missione come cristiani è essenzialmente quella di conoscere e difar conoscere la verità del Corano e di Maometto. Ed è evidente che sono loro apotersi assumere l’onere di questa missione dal momento che conoscono l’arabo,hanno studiato i testi fondamentali dell’islam e hanno il coraggio di affermarepubblicamente la verità finendo per convertire al cristianesimo moltimusulmani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Hoincontrato padre Samuel nel mio ufficio nel Parlamento Europeo e sono rimastosubito impressionato dalla spontaneità e dalla chiarezza della sue posizioni dinetta condanna dell’islam, definito una falsa religione opera del demonio,ispirato da un criminale assetato del sangue dei cristiani, degli ebrei, degliapostati e di tutti coloro che non si sottomettono all’islam complessivamente condannaticome infedeli. Afferma senza esitazione che se lui avesse scritto oggi ilCorano sarebbe stato arrestato e condannato per apologia di odio, violenza,morte, discriminazione, razzismo e terrorismo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Hasostenuto in televisione che la proliferazione delle moschee è peggiore dellaproliferazione delle centrali nucleari e che dietro a ogni islamico che siattiene rigorosamente al dettame del Corano e all’esempio di Maometto vi è unpotenziale terrorista. È convinto che i musulmani in Europa non sianointegrabili e che il loro vero obiettivo è insediarsi, radicarsi persottometterci all’islam.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ècontrario ai matrimoni misti tra cristiani e musulmani. Ha avuto 45 famigliariuccisi dai musulmani e dice con convinzione: «Io li conosco bene. Sono falsi,ipocriti e perfidi. Dicono di volere il dialogo e la convivenza ma ciò chevogliono è costringerci a sottometterci all’islam. Tareq Ramadan ( il piùcelebre ideologo dei Fratelli Musulmani in Europa) afferma che i musulmani«offrono » l’islam agli europei ma non lo impongono. Hanno una lingua biforcutaper opportunismo. La dissimulazione delle loro reali intenzioni ( taqiya) èlegittimata dal Corano e da Maometto».&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Adifferenza del gruppo di cristiani arabi che gestisce la televisione Al Hayat eche sono convinti che l’islam un giorno finirà quando i musulmani conoscerannociò che è scritto nel Corano e chi è stato Maometto, che pertanto la nostramissione è di far conoscere i testi fondanti dell’islam ai musulmani, padreSamuel non crede affatto in questa possibilità: «Anche se prendono atto che nelCorano si ordina di uccidere i non
