
I fuoriusciti che hanno avuto il coraggio di raccontare la propria esperienza parlano della famigerata “Sea Org”, la struttura a cui si affidano e in cui lavorano gli adepti, come di qualcosa impostato con un’educazione di tipo militare. Una volta entrati in questa scuola di formazione, c’è solo spazio per lavorare, a tutte le età e a tutte le ore, e il tempo per le attività personali è praticamente assente, così come quello con i familiari, che in caso di condotta negativa dell’adepto, vengono tassativamente esclusi. Per questo le fondatrici dell’ “Ex Scientology Kids”, i bambini appartenuti alla presunta chiesa, tra cui la figlia dell’attuale leader di Scientology David Miscavige, hanno voluto fondare un forum in cui tutti gli ex bambini allontanati (“disconnessi”, secondo la terminologia dell’organizzazione) dalla propria famiglia potessero raccontare le loro storie. Astra per esempio racconta di essere scappata quando rimase incinta a 16 anni e le chiesero di abortire perché una gravidanza avrebbe compromesso il suo lavoro alla “Sea Org”.
La massima esperta tedesca di Scientology è Ursula Cabert, che ad Amburgo ha guidato la commissione incaricata di studiare il funzionamento del culto. “Di solito, Scientology cerca di far tacere i membri in uscita, facendo pressione perché non rivelino nulla dell’associazione”, ha dichiarato la Cabert. Per quel che riguarda i bambini, poi, viene loro insegnato che “il mondo è pericoloso e per questo negli Usa sono mandati in scuole apposite, totalmente separate dalla realtà quotidiana vissuta da tutti gli altri coetanei. Il sistema li separa dai genitori e si prende cura della loro educazione”.
Secondo la studiosa, autrice di “Scientology, il libro nero”, l’organizzazione è sospettata di praticare una forma di “lavaggio del cervello, contraria ai principi costituzionali, totalitaria e che porta le persone all’infelicità”. Una realtà inquietante, insomma, e verso cui si dovrebbero prendere seri provvedimenti, anche perché se è vero che i servizi segreti tendono a ridurne il numero, pare che circa dieci milioni di persone ne facciano parte.
(Fonte:
Federico Catani, Corrispondenza Romana, 10 luglio 2012)
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