
Non può essere messo come al solito nella classica discussione tra cattivo gusto e libertà di satira, tra blasfemia e tolleranza. Ci deve essere un limite a questa campagna becera e intollerante nei confronti della fede cristiana. Si, dobbiamo dirlo senza vergogna, esiste un razzismo culturale nei confronti dei cristiani e della Chiesa Cattolica. Lo hanno detto i vescovi europei un mese fa, ma è sotto gli occhi di tutti senza nessun scandalo, anzi, quasi come emblema di libertà e di laicismo.
Emblematico quello che hanno deciso in Gran Bretagna, dove la Bbc bandisce tutte le battute sull'Islam, perché si rischia di irritarli, mentre per il cristianesimo, i cattolici e il Papa continueranno ad essere ammesse e pubblicizzate. Thompson, direttore generale della rete, motiva questa scelta con la tiepidezza e la non reattività dei cristiani inglesi.
Pare proprio che il proverbio "scherza con i fanti, ma lascia stare i santi" sia sacrosanto solo per le religioni non cristiane. Mentre in Daminarca c'è una vera e propria rivolta contro la satira a vignette su Maometto, "un abuso di libertà, un gesto provocatorio e superficiale, che non ha valutato possibili gravi conseguenze" secondo l'iman Khaldi, nel web il Papa viene beffeggiato in ogni modo e contro ogni rispetto. Mentre l'autore dei "Versetti Satanici" continua il suo esilio blindato, le librerie si riempiono sempre più di saggi contro la Chiesa Cattolica con falsi scoop e inchieste a dir poco ridicole e lacunose.
Non è una questione di religione e nemmeno di fantomatica censura; non è ingerenza o tentativo di ostacolare la libertà di espressione e di pensiero, ma se vogliamo percorrere la via della convivenza, della diversità, del rispetto, della libertà, della pace, partiamo subito dalle cose più importanti e grandi, da quello che per qualche miliardo di persone è un valore significativo per la loro vita. (© L'italoEuropeo, 16 dicembre 2008)
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