
In mancanza di richieste esplicite, infatti, il feto viene smaltito come un normale «rifiuto ospedaliero».
Le lapidi, tutte bianche, potranno anche essere anonime. «L'iniziativa - ha spiegato il vicesindaco - non vuole intaccare assolutamente i principi sanciti dalla legge 194 sull'aborto, ma vuole dare una risposta alle richieste di coloro che intendono seppellire il loro figlio mai nato». Il Cimitero degli Angeli sorge proprio di fronte all'area del cimitero dei bambini.
Potrebbe sembrare una “captatio benevolentiae” da parte di Sveva, una trovata pubblicitaria per mietere consensi; ma, conoscendola, sono invece più propenso a credere che la sua sia stata una decisione supportata dalla sua sensibilità di madre e dalle sue convinzioni. In ogni caso un sentito grazie sia per aver ufficialmente riconosciuto la dignità di “persona” anche a creature concepite ma mai nate, sia per aver indirettamente attirato l’attenzione dei media sull’usanza barbara di smaltire i feti come “un normale rifiuto ospedaliero”, in una parola come spazzatura.
(M.L.,
10 gennaio 2012)
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