
Questa donna "surrogata" però s'innamora dell'omosessuale che gli chiede il dono della paternità, ma che non può ricambiare perché è omosessuale. (per condire quest'uomo risulta sterile, e il seme viene donato dal compagno che però amorevolmente lascia la paternità legale al primo). Soltanto ci sarà un matrimonio "surrogato" per accontentare i suoceri "surrogati", ancora retrogradi e fissati con il matrimonio eterosessuale e permettere alla donna "surrogata" di acquisire la cittadinanza francese. (sic!)
Il film poi è tutto condito di scene che devono eliminare le chiusure, il pregiudizio, sia sull'omosessualità che la fecondazione artificiale. Tutto è animato dall'amore: Baby love appunto, quindi è corretto, buono, comprensibile... La coppia omosessuale che con amore accudisce la bimba. Cene natalizie di "famiglia allargate e surrogate". Impressionante. La mamma surrogata che partorito sparisce, ma con un sorriso, perché ha fatto del bene ai due uomini che girano per la città mano nella mano con la bimba in braccio.
L'unica consolazione è che gli spettatori di Rai 5 sono pochi. Quello che mi colpisce è come s'infili sempre di più nei mezzi di comunicazione l'ideologia gender. Ed anche l'eliminazione del bene del nascituro. Tutti hanno diritti, lui no. Dobbiamo proprio stare attenti e vigilare.
(Fonte:
Don Giorgio C., La Bussola Quotidiana, novembre 2011)
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