
L’ex arcivescovo di Milano ha elencato i seguenti nomi: «Blondel, Danielou, de Lubac, Congar, Chenu, Bouillard, Benoit, Guardini, Urs von Balthasar, Rahner, Cullmann, Colombo, Moioli. Io ricorderei anche Teillhard de Chardin e moltissimi altri. A lei l’imbarazzo della scelta».
Giusto. Qui arriva l’imbarazzo: chi potrebbe ancora esserci tra questi «moltissimi altri?». Umberto Eco no, perché, sebbene acuto, non è un teologo. Ignazio Marino no, perché, sebbene coautore di diversi volumi col cardinale, non è ancora teologo. Forse uno che potrebbe non sfigurare nella lista è Eugenio Scalfari, il fondatore di Repubblica che è solito parlare con Io e Dio. Uno che conosce bene la teologia, tanto da squalificare Joseph Ratzinger come un «pensatore modesto». Ratzinger? E chi è questo Ratzinger che non c’è nemmeno nella lista di Martini?
(Fonte: Tempi, 10 novembre 2009)
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